Live Updates

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Sep 2026
Lo yen rimbalza sulle scommesse su un rialzo dei tassi della BoJ, mentre l’intervento dell’ESF statunitense appare limitato e di breve durata

Yen +6% e USD/JPY in calo: nessun intervento Usa oltre 500 mln tramite ESF, vincolato da riserve limitate. Driver: attese BoJ 18/9. Strategia: short sotto 158, put brevi; rischio rimbalzo 160.

12

Sep 2026
Il Dollar Index riduce i guadagni post-CPI mentre il calo dei rendimenti sui Treasury a lunga scadenza e l’indebolimento del petrolio pesano

DXY ridimensiona il rally: CPI USA rafforza l’ipotesi Fed hawkish (88% per +25 pb), ma rendimenti lunghi calano con petrolio in flessione. Trader: straddle su DXY, put Treasury, bull call WTI.

12

Sep 2026
L’oro risale sopra i 4.300 dollari dopo il CPI USA, con probabilità di rialzo dei tassi Fed al 91%

Oro in scatto dopo il CPI USA: XAU/USD risale sopra la SMA100 a 4.335 e punta 4.400. Fed al bivio: 91% rialzo. Sentiment cala, rendimenti frenano. Attese alta volatilità su opzioni/futures.

12

Sep 2026
Il dollaro scivola verso 98,50 mentre gli speculatori aumentano le posizioni corte in vista delle decisioni della Fed e della BoJ

Dollaro sotto pressione: DXY scivola verso 98,50 e segna terzo calo mensile. CFTC mostra long in riduzione e nuovi short. Attesa volatilità con Fed/BoJ: put USDJPY tattiche, poi call se inflazione resta appiccicosa.

11

Sep 2026
Il numero di trivelle petrolifere in attività negli USA, secondo Baker Hughes, risale leggermente, confermando la disciplina nelle perforazioni e la stabilità del prezzo del WTI

Colpo d’occhio sul petrolio USA: rig count Baker Hughes a 450 (+1). Segnale di disciplina e stabilità WTI, non surplus. Efficienza record mantiene offerta alta; volatilità opzioni verso compressione. Meglio premi: put OTM in range.

11

Sep 2026
La sterlina si mantiene sopra 1,3500 mentre l’inflazione USA (CPI) rispetta le attese e il PIL del Regno Unito sostiene la valuta britannica

Sterlina in tenuta: GBP/USD risale a 1,3524 dopo CPI USA in linea. PIL UK a 0,3% sostiene il cambio sopra 1,3500. Strategia: call e bull call spread verso 1,3700. Volatilità bassa 6,8%.

11

Sep 2026
EUR/GBP scivola verso 0,8580 mentre i rialzi della BCE si scontrano con la solidità dei dati UK e la resistenza tecnica regge

Occhi su EUR/GBP: il cross arretra verso 0,8580 dopo il picco a 0,8590. BCE +25 pb ma Lagarde resta “data-dependent”. Dati UK robusti. Tecnica: resistenze 0,8584-0,8587, RSI 43; supporto 0,8576.

11

Sep 2026
Il Dow recupera terreno mentre i rendimenti dei Treasury arretrano dopo il CPI, con la decisione sui tassi della Fed e le vendite al dettaglio sotto i riflettori

Occhio al rimbalzo: Dow +510 dopo il CPI, ma resta sotto la EMA50 (52.750). Inflazione core sorpresa, energia pesa; curva invertita. Trader: bias ribassista, put su tassi-sensibili, long straddle pre-Fed.

11

Sep 2026
La sterlina guadagna terreno mentre l’inflazione USA (CPI) rispetta le attese; aumentano le probabilità di un rialzo dei tassi della Fed in vista della decisione

Occhi su GBP/USD: sterlina +0,10% a 1,3524 dopo CPI USA in linea; core sopra attese. DXY giù, Fed 88% per +25 pb, BoE ferma. PIL UK forte; volatilità e opzioni in vista.

11

Sep 2026
USD/CHF tiene vicino a 0,8150 mentre un’inflazione USA più forte aumenta le probabilità di rialzi Fed e pesa sul franco

USD/CHF ai massimi da fine luglio: 0,8150-0,8170, terza settimana in rialzo. CPI USA sorprende e alza chance Fed all’85%. CHF debole: BNS pronta a intervenire, tassi zero e carry favoriscono short CHF.

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