Dinamiche di trading su GBP/USD in vista delle decisioni delle banche centrali
GBP/USD ha chiuso martedì vicino a 1,3470, in calo dello 0,2%, con gli scambi incorniciati dalla decisione della Federal Reserve attesa per un primo rialzo dei tassi da luglio 2023. Il Bank Rate è al 3,75% e l’intervallo dei Fed Funds attualmente arriva fino al 3,75%, con la mossa di mercoledì destinata ad alzare il tetto USA al 4,00%. I future poi collocano la Fed al 4,25% o oltre entro marzo e, più probabilmente, al 4,50% o oltre entro giugno. Il CPI del Regno Unito è atteso alle 06:00 GMT di mercoledì, visto al 3,1% a/a dal 2,9%, mentre l’inflazione core è stimata stabile al 2,6% e l’indice dei prezzi al dettaglio (RPI) al 3,5%. La Bank of England decide alle 11:00 GMT di giovedì, con Bank Rate previsto invariato al 3,75% e un voto atteso 6-3.
I mercati dei tassi prezzano inoltre quattro rialzi della Bank of England entro metà 2027, attribuendo circa il 15% di probabilità che il primo arrivi già giovedì; la Banca ha mantenuto i tassi invariati per cinque riunioni consecutive e a luglio la spaccatura è stata 6-3. I dati sul lavoro nel Regno Unito hanno mostrato il claimant count in aumento di 27,8K ad agosto contro un consenso di 8,3K, insieme a un calo mensile di 26K dei dipendenti in busta paga (payrolled employees) e una flessione annua di 145K, mentre la disoccupazione è rimasta al 4,9% contro un 5,0% atteso. La crescita della retribuzione regolare è stata del 3,5%, ripartita tra 2,9% nel settore privato e 6,3% nel settore pubblico. Sui mercati, il rendimento del gilt decennale ha scambiato vicino al 5,4% la scorsa settimana, il massimo dal 2007; le vendite al dettaglio USA sono attese alle 12:30 GMT di mercoledì, previste in aumento dello 0,8%, mentre le vendite al dettaglio UK sono attese in calo dello 0,2% venerdì dopo una flessione dello 0,5%.
Strategie di trading in un contesto di divergenza di politica monetaria
Dovremmo posizionarci per un’ulteriore debolezza di breve termine di GBP/USD mentre la Federal Reserve si prepara ad alzare oggi il tetto del tasso di policy al 4,00%. Questo primo rialzo dei tassi USA da luglio 2023 amplia il differenziale dei rendimenti a favore del Dollaro, soprattutto con la Bank of England altamente probabile che mantenga domani il proprio tasso al 3,75%. I trader su derivati dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni put a breve scadenza oppure lo short di future su GBP/USD per intercettare questo ampliamento della divergenza di policy.
Outlook tecnico su GBP/USD e gestione del rischio
Sebbene l’inflazione UK di oggi sia prevista in risalita al 3,1%, è improbabile che la sterlina riesca a sostenere guadagni significativi perché il mercato ha già prezzato in modo aggressivo quattro rialzi britannici entro metà 2027. Storicamente, quando i rendimenti dei gilt salgono per effetto delle aspettative d’inflazione anziché per azioni concrete della banca centrale—analogamente alla volatilità obbligazionaria di fine 2023 quando il rendimento del gilt decennale superò il 4,5%—la sterlina non riesce a capitalizzare tali guadagni. Consigliamo di utilizzare eventuali rally di breve periodo innescati da un dato d’inflazione superiore alle attese come opportunità per vendere in prossimità della resistenza a 1,3500.
Ci attendiamo che la coppia punti alla Media Mobile Esponenziale (EMA) a 200 giorni in area 1,3400, con un secondo obiettivo in discesa sul minimo di fine luglio a 1,3300. Per gestire il rischio, dobbiamo inserire ordini di stop-loss o chiudere le posizioni ribassiste se il cambio realizza una chiusura giornaliera sopra la solida resistenza a 1,3550. Con lo Stoch RSI giornaliero attualmente in ipervenduto vicino a 16, un improvviso squeeze resta un rischio secondario, ma rimaniamo rigorosamente ribassisti finché il “tetto” a 1,3500 tiene.
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