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Live Updates

31

Jul 2026
USDCAD rompe i principali supporti della trendline: aumenta il bias ribassista sotto 1,4160

Allerta USDCAD: doppia rottura dei supporti su H4 ribalta il quadro, con impulso ribassista in 5 onde. Supporto 1,3967–1,4000 possibile rimbalzo; resistenza 1,4120–1,4160 per short correttivi. Sopra 1,4160 stop.

31

Jul 2026
Il FTSE 100 arretra dai massimi storici: prese di beneficio e tensioni con l’Iran spingono il petrolio e penalizzano il tech

Occhi al FTSE 100: ritraccia dai massimi vicino 11.000 per prese di profitto, ma può offrire call su blue chip. Wall Street cauta, tech rallenta; geopolitica spinge il Brent: coperture con futures/call.

31

Jul 2026
Dollaro australiano stabile vicino a 0,7020 mentre i PMI cinesi si indeboliscono e la retorica aggressiva della Fed sostiene il dollaro USA

Occhi su AUD/USD: resta ancorato a 0,7020 tra PMI cinesi sotto 50 e biglietto verde tonico. PPI australiano accelera ma non basta; Fed hawkish sostiene USD. Supporti 0,7000/0,6980, resistenze 0,7039-0,7045; possibile volatilità.

31

Jul 2026
Sterlina stabile mentre svanisce l’effetto dell’intervento sul dollaro; i trader puntano sulla divergenza BoE-Fed per un rialzo di GBP/USD

Sorpresa sulla sterlina: GBP/USD stabile a 1,3460 mentre il dollaro arretra oltre l’1,3% settimanale. BoE ferma, Fed divisa. Bias rialzista sopra 1,3365: call 1,3550, stop sotto 1,3289.

31

Jul 2026
USD/CHF cede i guadagni mentre il dollaro si indebolisce per i timori di intervento e per le attese di rialzo dei tassi della Fed

Attenti al dollaro: USD/CHF smorza il rally a 0,8086, DXY traballa sotto 100 per timori d’intervento sullo yen. Fed in pausa ma settembre “live”; focus CPI svizzero e strategie opzioni/derivati.

31

Jul 2026
L’euro avanza leggermente dopo la Fed lascia i tassi invariati e aumentano le scommesse su un rialzo della BCE in vista dei dati sull’occupazione USA

Euro in ripresa: EUR/USD chiude luglio a 1,1500 (+1,1%) tra tensioni Iran e Fed ferma. Dati USA frenano, Europa accelera. Focus NFP, opzioni long/straddle per rottura 1,1568.

31

Jul 2026
USD/JPY oscilla violentemente tra sospetti interventi del Giappone, mentre i trader attendono possibili operazioni per conto proprio dagli Stati Uniti

Scossa sullo yen: USD/JPY giù 3% e poi su 2% per presunto intervento giapponese e rate-check USA. Ma senza svolta Fed, il trend resta rialzista: buy-the-dip con opzioni.

31

Jul 2026
NZD/USD scende a 0,5860 con i PMI cinesi deboli e la Fed aggressiva che sostiene il dollaro

Scatta l’allarme Cina e il kiwi arretra: NZD/USD a 0,5860 (-0,33%) con PMI sotto 50. Dollaro USA sostenuto da Fed hawkish (65% rialzo). Derivati: short NZD, call USD, put verso 0,5750.

31

Jul 2026
L’euro si indebolisce verso 1,15 dopo un’inflazione (CPI) dell’Eurozona stabile, mentre i mercati guardano al range di consolidamento

Euro sotto pressione: EUR/USD arretra dello 0,2% verso 1,15 nonostante CPI area euro in linea (2,9%) e core sopra attese (2,5%). BCE silente, tassi stabili: atteso consolidamento 1,1450–1,1550.

31

Jul 2026
GBP/JPY scende verso i minimi di giugno mentre il sospetto intervento giapponese rafforza lo yen e la volatilità aumenta

Sospetto intervento giapponese scuote GBP/JPY: venduti dollari per 59 mld, Yen in rally e cross a 213,75. BoJ/BoE ferme, ma tecnica ribassista: put e bear spread; nel lungo carry trade pro-sterlina.

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