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Stop Loss e Take Profit: come calcolarli correttamente

by VT Markets
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Jul 24, 2026

Chiedete a un trader esperto cosa distingue una carriera lunga e sostenibile sui mercati finanziari da una breve e costosa: quasi mai è l’ingresso. Conta ciò che succede dopo, cioè se avevate già un piano di stop loss e take profit prima di cliccare “compra” o “vendi”.

Questa guida, valida nel tempo, spiega dalle basi all’uso avanzato come calcolare stop loss e take profit, perché sono essenziali in ogni strategia di trading (cioè un metodo con regole per entrare e uscire dal mercato) e come applicarli sia nel breve sia nel lungo periodo. È pensata per chi apre un conto di trading (un conto presso un intermediario per comprare e vendere strumenti finanziari) e per chi vuole migliorare il proprio metodo.

Punti chiave

  • Lo stop loss chiude automaticamente una posizione quando il prezzo di mercato raggiunge un livello stabilito prima: serve a limitare le perdite e a ridurre le decisioni impulsive.
  • Il take profit fa l’opposto: chiude automaticamente la posizione quando il prezzo obiettivo è raggiunto, per incassare il profitto prima che il mercato si giri contro.
  • Calcolare stop loss e take profit parte in genere dal prezzo di ingresso (il prezzo a cui aprite l’operazione), dalla vostra tolleranza al rischio (quanto siete disposti a perdere) e da supporti e resistenze (aree di prezzo in cui il mercato tende a fermarsi o invertire).
  • Un buon rapporto rischio/rendimento (quanto puntate a guadagnare rispetto a quanto rischiate), spesso almeno 1:2, permette di restare in utile nel tempo anche sbagliando più volte di quante ne azzecchiate.
  • La dimensione della posizione (quanti “pezzi”, lotti o controvalore comprate/vendete) determina quanta parte del capitale è davvero a rischio su ogni operazione, non solo la distanza dello stop.
  • Gestire il rischio con stop loss e take profit è fondamentale in ogni classe di attività (tipologia di mercato), dal Forex (mercato valutario) ad azioni, indici e metalli preziosi.

Breve storia del trading e della gestione del rischio

L’idea di gestire il rischio mentre si acquistano e vendono beni e strumenti finanziari è più antica di qualsiasi piattaforma di trading (operatività sui mercati). Gli storici fanno risalire il baratto ai primi uomini dell’età della pietra, molto prima dei primi mercati organizzati. Nel Medioevo, le fiere commerciali in Europa, Asia centrale e Medio Oriente diventarono veri centri economici, collegando i mercanti con scambi diretti e prime forme di credito.

Con l’espansione dei commerci durante la Rivoluzione industriale e l’aumento degli scambi tra valute, crebbe il bisogno di strumenti formali di gestione del rischio (regole e strumenti per contenere perdite e incertezza): le spedizioni potevano impiegare mesi. La diffusione delle borse regolamentate ha poi portato a trader “retail” (investitori privati) e hedge fund (fondi che usano strategie anche complesse per cercare rendimento) gli stessi principi: un piano se il mercato va contro e un piano se va a favore. Oggi gli ordini stop loss e take profit rendono operativo proprio questo.

Stop Loss and Take Profit: How to Calculate Them Correctly

Cosa sono gli ordini Stop Loss e Take Profit?

In sintesi, lo stop loss è un ordine inserito in anticipo che chiude automaticamente la vostra posizione quando il prezzo di mercato arriva a un livello definito. È una rete di sicurezza: se il mercato si muove contro di voi oltre una certa soglia, la posizione viene chiusa senza interventi, evitando scelte emotive.

Il take profit funziona al contrario. È un ordine che chiude automaticamente la posizione quando il prezzo di mercato raggiunge un obiettivo di profitto fissato: così incassate i guadagni prima che il movimento favorevole si annulli. Insieme, stop loss e take profit definiscono perdita massima e obiettivo prima ancora di aprire l’operazione: per questo molti li considerano indispensabili in una strategia di trading. La guida di VT Markets sulle strategie di stop loss per una gestione del rischio più efficace approfondisce con dettagli legati alla piattaforma.

Come funziona lo Stop Loss

Lo stop loss di solito si posiziona sotto il prezzo di ingresso in una posizione long (acquisto), oppure sopra in una posizione short (vendita). Quando il prezzo corrente tocca il livello impostato, l’ordine si attiva e la posizione si chiude: la perdita diventa definita, non potenzialmente illimitata.

  • Su MT4 e MT5 potete impostare lo stop loss già all’apertura dell’ordine o aggiungerlo dopo a una posizione aperta.
  • Gli stop trailing (stop “a inseguimento”) si spostano automaticamente quando il trade va a favore, aiutando a proteggere parte dei profitti lasciando spazio a ulteriori rialzi.
  • Durante notizie importanti, l’elevata volatilità può causare slippage (esecuzione a un prezzo leggermente peggiore di quello richiesto): è un rischio da considerare, non un motivo per rinunciare allo stop.

Come funziona il Take Profit

Il take profit è un tipo di ordine limite (ordine che cerca di eseguire a un prezzo specifico o migliore): punta a chiudere la posizione al miglior prezzo disponibile quando il mercato raggiunge un livello favorevole, anche se non siete davanti al monitor. È utile per chi opera nel breve, ma anche per chi investe nel lungo e vuole incassare a un livello prestabilito senza controllare continuamente il conto di trading.

Stabilire in anticipo il punto di take profit evita un errore comune: vedere un’operazione in guadagno tornare a pareggio, o in perdita, perché mancava un piano per incassare.

Come calcolare Stop Loss e Take Profit

Calcolare stop loss e take profit può essere semplice. Ecco un processo replicabile.

Passo 1: definire prezzo di ingresso e rischio

Partite dal prezzo di ingresso e stabilite la tolleranza al rischio in euro o in percentuale. Molti trader esperti limitano il rischio all’1–2% del capitale del conto di trading per singola operazione, indipendentemente dalla convinzione sul setup.

Passo 2: impostare lo stop loss con supporti e resistenze

Invece di scegliere una distanza “a caso”, guardate supporti e resistenze sul grafico. Uno stop loss poco oltre un minimo recente (per un long) o un massimo recente (per uno short) segue la struttura del mercato. Qui aiuta l’analisi tecnica (lettura del grafico per stimare livelli e direzione) con indicatori come medie mobili (media dei prezzi), RSI (indicatore di forza del movimento) o linee di tendenza.

Passo 3: calcolare il take profit con il rapporto rischio/rendimento

Definita la distanza dello stop loss, applicate un rapporto rischio/rendimento per stimare il take profit. Un minimo 1:2 è comune: se rischiate 30 pip o punti, l’obiettivo è 60 o più. Questo aiuta a restare profittevoli nel tempo anche con diverse operazioni in perdita.

Esempio pratico: calcolo di Stop Loss e Take Profit

PassoDettaglio
Prezzo di ingresso1,0850 (EUR/USD, posizione long)
Stop loss1,0820 (rischio 30 pip)
Rapporto rischio/rendimento1:2
Take profit1,0910 (obiettivo 60 pip)
Perdita massima30 pip se scatta lo stop loss
Profitto potenziale60 pip se scatta il take profit

Se il mercato scende a 1,0820, l’operazione si chiude automaticamente e protegge il capitale. Se sale a 1,0910, il take profit incassa senza dover seguire il mercato in tempo reale. Il vantaggio di combinare stop loss e take profit è chiaro: decidete prima, senza pressione, mentre il prezzo si muove.

Stop Loss e Take Profit nei diversi stili di trading

Ogni stile li usa in modo diverso.

Per chi opera nel breve periodo

I trader di breve periodo — scalper e day trader — usano spesso stop loss più stretti e take profit più vicini, perché puntano a movimenti di prezzo piccoli in finestre temporali ridotte. Qui contano molto la precisione su supporti e resistenze e l’azione del prezzo corrente.

Per chi opera nel lungo periodo

I trader di lungo periodo impostano in genere stop loss e take profit più ampi per assorbire il “rumore” normale del mercato, guardando soprattutto i trend (direzione prevalente) e i fondamentali dell’asset (dati economici e aziendali), più che i movimenti di breve. Il principio resta identico: definire rischio e obiettivo prima di entrare.

Avvertenze comuni su Stop Loss e Take Profit

Gli ordini stop loss e take profit sono utili per la gestione del rischio, ma tenete presenti questi punti:

  • Le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente con le notizie e, in alta volatilità, anche uno stop loss ben posizionato può essere eseguito a un prezzo peggiore del previsto.
  • Uno stop loss troppo stretto può farvi uscire per normale volatilità prima che l’idea abbia tempo di funzionare: va valutato in base alla volatilità tipica di quella classe di attività.
  • Usare solo il take profit senza controllare i trend può far perdere ulteriori guadagni quando il movimento è forte e continua.
  • Le decisioni emotive — spostare lo stop loss più lontano “per dare spazio” quando siete già in posizione — riducono la disciplina che questi strumenti dovrebbero garantire.

L’articolo di VT Markets su long vs short: come guadagnare quando i mercati scendono tratta pratiche di rischio disciplinate per le posizioni short, dove le perdite possono aumentare rapidamente.

Consigli per gestire il rischio con Stop Loss e Take Profit

  • Calcolate sempre la dimensione della posizione in base alla distanza dello stop loss e alla tolleranza al rischio, non usando quantità fisse.
  • Abbinate stop loss e take profit a un rapporto rischio/rendimento coerente, idealmente 1:2 o migliore, nella vostra strategia.
  • Usate gli stop trailing per proteggere i profitti quando l’operazione va a favore, senza chiudere troppo presto.
  • Se le condizioni di mercato cambiano prima della chiusura, verificate stop e target rispetto a supporti e resistenze aggiornati.

Iniziare oggi il trading online di CFD con VT Markets

Se volete mettere in pratica gli ordini stop loss e take profit sui mercati reali, VT Markets offre accesso a strumenti e piattaforme. Potete operare su MetaTrader 4 (MT4) e MetaTrader 5 (MT5), progettate per velocità e stabilità, utili per impostare livelli precisi quando i mercati si muovono rapidamente.

Se siete all’inizio, fate pratica con un conto demo VT Markets prima di passare al conto reale: serve a simulare come si comportano stop loss e take profit su coppie valutarie, indici e materie prime senza rischiare denaro.

Domande frequenti su Stop Loss e Take Profit

1. Qual è la differenza tra stop loss e take profit?

Lo stop loss chiude automaticamente una posizione in perdita quando il prezzo raggiunge un livello definito, limitando il ribasso. Il take profit fa il contrario: chiude una posizione in guadagno quando arriva al prezzo obiettivo, per incassare prima che il mercato si inverta.

2. Come calcolare correttamente stop loss e take profit?

Partite dal prezzo di ingresso, definite la tolleranza al rischio, posizionate lo stop loss vicino a un supporto o resistenza rilevante, poi applicate un rapporto rischio/rendimento (spesso 1:2) per calcolare la distanza del take profit.

3. Posso usare stop loss e take profit in ogni mercato?

Sì. Si usano nel Forex (valute), su azioni, indici, materie prime e metalli preziosi: ovunque il prezzo possa muoversi in entrambe le direzioni e creare rischio reale.

4. I trader professionisti usano sempre stop loss e take profit?

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