Le esportazioni cinesi dovrebbero aumentare del 25,7% su base annua a settembre, sostenute da una domanda di elettronica ancora robusta, mentre sia il PMI manifatturiero ufficiale sia quello Caixin sono tornati sopra la soglia di espansione di 50, segnalando un rafforzamento dell’attività industriale. Anche gli indicatori del commercio estero sono migliorati: la portata lorda (deadweight tonnage) media giornaliera movimentata nei 20 principali porti cinesi è passata da -0,7% a/a in agosto a 7,2% in settembre, e la crescita dei voli cargo internazionali è virata da -1,4% a 3,6% nello stesso periodo.
Gli indicatori dei prezzi suggeriscono un rimbalzo dei costi a monte, con il sottoindice PMI dei prezzi d’acquisto delle principali materie prime in aumento da 56,6 a 60,8 e il sottoindice dei prezzi alla produzione in salita da 50,4 a 54,0. La pressione sui prezzi al consumo a valle dovrebbe invece restare contenuta sotto il meccanismo delle bande di prezzo, lasciando prevedere che l’inflazione CPI salga marginalmente dallo 0,8% a/a di agosto all’1,0% di settembre, in un contesto di domanda interna debole.
Opportunità nei mercati delle commodity e valutari
Consigliamo ai trader di derivati di posizionarsi per una prosecuzione del momentum rialzista sulle commodity industriali e sui metalli nelle prossime settimane. Con l’indice dei prezzi d’acquisto delle materie prime in Cina balzato a 60,8 e i sotto-PMI dei prezzi alla produzione in aumento a 54,0, i costi degli input stanno accelerando in modo marcato. Storicamente, quando il PMI manifatturiero ufficiale cinese si mantiene sopra 50 e i sottoindici sulle materie prime superano quota 60, i metalli industriali come rame e minerale di ferro hanno registrato guadagni medi del 5%-8% nel trimestre successivo, rendendo interessanti strategie long tramite futures o opzioni call.
Vediamo inoltre opportunità convincenti nei derivati FX, con particolare preferenza per strumenti legati a un rafforzamento dello yuan. Una crescita dell’export del 25,7% insieme all’inversione della movimentazione portuale da -0,7% a +7,2% segnala dinamiche commerciali solide che in genere sostengono gli afflussi in valuta estera. I trader possono valutare opzioni put su USD/CNH per sfruttare la forza della valuta, tenendo presente che un’inflazione domestica moderata all’1,0% lascia margini di calibrazione della politica economica.
Strategie su indici azionari e gestione del rischio
Infine, suggeriamo di utilizzare bull call spread sui principali indici azionari tech e industriali per catturare il potenziale rialzo limitando il rischio. La forte domanda nel ciclo dell’elettronica, riflessa nell’attività dei voli cargo internazionali salita al 3,6%, evidenzia venti favorevoli settoriali per gli esportatori. Poiché le tensioni geopolitiche continuano ad alimentare volatilità nei costi delle materie prime, mantenere straddle o put protettive su contratti esposti alla catena di fornitura resta un passaggio prudente di risk management.
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