USD/CAD ha esteso i guadagni lunedì, poiché la divergenza delle traiettorie di politica monetaria tra la Federal Reserve e la Bank of Canada ha mantenuto elevata la domanda di Dollaro USA, mentre il recupero dei prezzi del petrolio ha offerto solo un supporto limitato al Dollaro canadese, valuta legata alle commodity. Il cambio si è attestato in area 1,4165, ai massimi dal 13 luglio, mentre il greggio è rimbalzato dopo una battuta d’arresto nei colloqui USA-Iran: il presidente Donald Trump ha respinto l’ultima proposta dell’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e Axios ha riferito che si attende ulteriori discussioni tra i negoziatori nel corso della settimana.
Il Dollaro canadese è in calo di oltre il 2% questo mese, mentre lo spread dei rendimenti tra USA e Canada si è ampliato: il Treasury a 2 anni è intorno al 4,90% contro circa il 3,37% in Canada e il 10 anni a circa il 5,21% rispetto a circa il 3,96%. La Fed ha alzato i tassi di 25 pb il 15-16 settembre al 3,75%-4,00% e ha mantenuto il focus sul ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%; il CME FedWatch indicava che i mercati prezzavano una probabilità del 70% di un rialzo in ottobre. La BoC ha mantenuto il tasso di riferimento al 2,25% e l’attenzione si sposta ora sul PIL canadese di luglio in uscita martedì e su una serie di dati USA, tra cui l’inflazione PCE mercoledì, l’ISM PMI giovedì e i Nonfarm Payrolls venerdì.
Opportunità dall’ampliamento dei differenziali di rendimento
Riteniamo che vi sia una solida opportunità per acquistare opzioni call su USD/CAD o mantenere posizioni lunghe, mentre il differenziale dei tassi tra la Fed e la Bank of Canada continua ad ampliarsi. Con il rendimento USA a due anni vicino al 4,90% rispetto al 3,37% del Canada, l’ampio differenziale di 153 punti base favorisce nettamente il Dollaro USA. I dati storici di mercato mostrano che, quando questo specifico gap di rendimento supera i 150 punti base, la coppia USD/CAD tende a mantenere un forte momentum rialzista.
Per prepararsi al fitto calendario macro di questa settimana, raccomandiamo l’uso di straddle su opzioni per capitalizzare la volatilità attesa. Con il PIL canadese martedì, l’inflazione PCE USA mercoledì e i Nonfarm Payrolls venerdì, sono probabili marcate oscillazioni dei prezzi. Se i prossimi dati economici USA dovessero superare le attese, potremmo vedere il cambio spingersi rapidamente oltre la resistenza immediata di 1,4200.
Gestione del rischio e vantaggio del carry trade
Sebbene la divergenza dei tassi resti il principale driver, dobbiamo anche proteggere le posizioni da improvvisi picchi del prezzo del greggio legati alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Poiché prezzi del petrolio più alti tradizionalmente sostengono il Dollaro canadese, potremmo valutare l’acquisto di opzioni put USD/CAD a breve scadenza come copertura a basso costo. Questo approccio bilanciato consente di cavalcare il trend rialzista di fondo del Dollaro USA, restando al contempo protetti da improvvise inversioni guidate dalle commodity.
Dovremmo inoltre considerare i benefici di lungo periodo del carry trade, dato l’ampio divario tra i rendimenti USA e quelli canadesi. Mantenere posizioni lunghe su USD/CAD consente di incassare quotidianamente swap positivi, aggiungendo un ulteriore livello di rendimento al portafoglio. Finché il mercato continuerà a prezzare un’alta probabilità di un nuovo rialzo dei tassi della Fed in ottobre, questo vantaggio di carry continuerà ad attrarre capitali globali verso il biglietto verde.
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