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I 10 migliori broker CFD del 2026

by VT Markets
/
Sep 4, 2026

Punti chiave:

  • Il broker CFD migliore per te dipende dagli strumenti che vuoi negoziare, dalla frequenza con cui fai trading e dalla tua giurisdizione (il Paese e le regole che si applicano al tuo conto), non dalla posizione in una classifica.
  • Confronta il costo totale (“all-in”), cioè spread più commissione di andata e ritorno (round-turn: apertura + chiusura dell’operazione). Un conto “raw” con spread a 0,0 pip e una commissione di 7 USD può costare più di un conto senza commissioni con spread a 0,6 pip.
  • La regolamentazione dipende dalla singola entità legale (la società specifica del gruppo). Verifica quale entità legale terrà il tuo conto prima di versare fondi, perché i limiti di leva e le tutele (ad esempio eventuali sistemi di indennizzo) seguono l’entità, non il marchio.
  • Tutti e dieci i broker qui hanno almeno una licenza di FCA, ASIC, CySEC, BaFin, MAS o un’autorità equivalente, ma il perimetro della licenza varia. Alcune licenze coprono solo la promozione (marketing) oppure solo clienti “wholesale” (professionali/istituzionali), e non offrono tutele ai trader retail.
  • Per i clienti retail, la leva sulle principali coppie forex è limitata a 30:1 nel Regno Unito, nell’UE e in Australia. Valori più alti in genere si applicano a entità “offshore” (in giurisdizioni estere con regole meno rigide).
  • Ogni broker in elenco offre un conto demo gratuito. Provare l’esecuzione degli ordini durante una pubblicazione di dati programmata (un evento macro con possibile forte volatilità) dice più di qualunque tabella comparativa.

Il divario tra il modo più economico e quello più costoso per aprire la stessa posizione in CFD non è mai stato così ampio. Su un singolo lotto standard EUR/USD (di norma 100.000 unità della valuta base), il costo totale tra i broker regolamentati più diffusi va da circa 6 USD con conti a spread “raw” (spread molto basso) fino a circa 10 USD o più con conti senza commissioni ma con spread più ampi. In un anno di trading attivo, spesso è la differenza tra una strategia che funziona e una che non funziona.

Il costo è solo metà del problema. L’altra metà è chi custodisce i tuoi soldi. I broker CFD operano tramite più entità legali, e il marchio visibile sul sito raramente coincide con l’entità che apre effettivamente il tuo conto. Un gruppo può essere autorizzato dalla Financial Conduct Authority (FCA) a Londra, ma far registrare clienti altrove tramite una controllata a Mauritius o alle Seychelles, con limiti di leva diversi e senza coperture di indennizzo. Due trader che usano lo stesso logo possono avere livelli di tutela del tutto diversi.

Per questo scegliere il miglior broker CFD nel 2026 conta più di cinque anni fa. Il giro di vite regolamentare di FCA, ESMA (autorità europea che coordina le regole dei mercati) e ASIC ha alzato gli standard minimi di comportamento e trasparenza. Ma ha anche spostato le differenze reali tra broker in aspetti meno evidenti: con quale entità firmi il contratto, quanto costa davvero il prezzo “raw” una volta aggiunta la commissione, e quanta parte della gamma di strumenti pubblicizzata è disponibile nel tuo Paese.

La scelta del miglior broker CFD dipende dai tuoi obiettivi, dall’esperienza di trading, dalla tua posizione geografica e dagli strumenti che preferisci. Uno scalper (chi fa molte operazioni di brevissima durata) che usa expert advisor (software che automatizza le operazioni) su MetaTrader 5 ha ben poco in comune con chi costruisce una posizione diversificata su più asset, e nessun singolo broker soddisfa entrambi in modo perfetto.

Che cos’è un broker CFD e in cosa i CFD si differenziano dagli altri prodotti?

10 migliori broker CFD nel 2026

Un broker CFD è un intermediario regolamentato che ti permette di aprire una posizione con leva sul prezzo di un’attività finanziaria senza possederla. Un CFD (contratto per differenza) è un accordo in cui si scambia la differenza di prezzo tra il momento di apertura della posizione e quello di chiusura: se il prezzo si muove a tuo favore ottieni un profitto, se si muove contro subisci una perdita. La leva significa che utilizzi un importo iniziale ridotto (il margine) per controllare un’esposizione più grande, aumentando sia i potenziali guadagni sia le perdite.

Questo meccanismo unico consente di operare dallo stesso conto su diversi mercati: forex (cambio tra valute), indici (panieri che misurano l’andamento di più azioni), materie prime (come oro o petrolio), azioni (quote di società), obbligazioni (titoli di debito), ETF (fondi quotati che replicano un indice o un paniere) e criptovalute (valute digitali). È anche il motivo per cui fare trading con i CFD non equivale a investire: non acquisti l’asset e in genere non ottieni diritti come dividendi o proprietà, ma speculi sui movimenti di prezzo nel breve periodo.

CFD rispetto ad altri prodotti e strumenti finanziari

ProdottoCosa possiediLevaPuoi andare short (vendere allo scoperto)?Scadenza
CFDNulla. Un contratto con il broker (intermediario)Sì, con un limite massimo imposto dalle regole del Paese e dal tipo di societàSì, tanto quanto andare long (comprare puntando al rialzo)Nessuna. Si applica il costo di finanziamento overnight (interessi giornalieri per tenere la posizione aperta)
FuturesUn contratto standardizzato negoziato in BorsaSì, stabilita dalla BorsaScadenza fissa e date di rollover (passaggio al contratto successivo)
ETFQuote di un fondo che detiene attività reali (titoli o materie prime)Solo tramite margin lending (prestito a margine)Solo tramite prodotti specializzatiNessuna
Materie prime fisicheIl metallo, il cereale o il barile vero e proprioNoNoNessuna, ma si pagano costi di custodia e stoccaggio
AzioniProprietà, dividendi, diritti di votoSolo tramite margin lending (prestito a margine)Solo tramite prestito titoli (per vendere allo scoperto)Nessuna

All’interno della “struttura” del CFD, i diversi gruppi di strumenti si comportano in modo diverso:

  • CFD sul Forex (valute) hanno di solito gli spread (differenza tra prezzo denaro e lettera) più stretti e la leva massima più alta consentita. La liquidità (facilità di comprare e vendere senza muovere troppo il prezzo) è massima nelle ore di sovrapposizione tra Londra e New York.
  • CFD sugli indici seguono indici di riferimento (benchmark) come l’S&P 500 o il DAX 40. Gli indici cash (prezzo “a pronti”) non hanno scadenza; quelli basati su futures fanno rollover e possono avere gap (salti di prezzo tra una chiusura e l’apertura).
  • CFD sulle materie prime si dividono in hard commodities (materie prime “dure”) come oro e petrolio, e soft commodities (agricole) come caffè, zucchero e grano. Le soft sono meno liquide e hanno spread più ampi.
  • CFD su azioni replicano singoli titoli azionari, prevedono aggiustamenti per i dividendi (rettifiche quando il titolo stacca il dividendo) e di solito applicano una commissione percentuale invece di uno spread aumentato dal broker.
  • CFD su obbligazioni seguono titoli di Stato come i Treasury USA e i Bund tedeschi e sono usati soprattutto per prendere posizione sui tassi d’interesse.
  • CFD su ETF offrono esposizione con leva e la possibilità di andare short sul prezzo di un fondo, ma senza alcun diritto di proprietà.

Disponibilità, costi, spread, leva e tutele regolamentari variano da Paese a Paese. Uno strumento presente sul sito globale di un broker potrebbe non essere disponibile per i residenti della tua giurisdizione, e la leva pubblicizzata è spesso il valore più alto consentito in qualunque Paese per quella categoria.

I 10 migliori broker di CFD nel 2026

Le valutazioni sono giudizi della redazione, calcolati con un metodo a punteggio basato su pesi (cioè ogni criterio conta in misura diversa) indicato più sotto nell’articolo. I costi sono quelli pubblicati da ciascun broker ad agosto 2026 e possono cambiare.

PosizioneBroker / piattaformaValutazione complessivaIdeale perTrading onlineCosti / spreadRegolamentazionePiattaforma
1VT Markets★★★★★ 4,8/5Scelta tra più modelli di prezzo1.000+ strumenti, 7 classi di attivitàStandard STP (esecuzione automatica degli ordini, senza “dealing desk”) da 1,2 pip (unità minima di variazione del cambio), senza commissioni; Raw ECN (accesso diretto alla liquidità di mercato) da 0,0 pip + 6 USD “round turn” (commissione totale su apertura+chiusura)FSCA, FSC Mauritius, CMA Dubai (solo promozione), ASIC (solo clientela “wholesale”, cioè professionale)MT4, MT5, WebTrader, TradingView, VT Markets App
2IG★★★★★ 4,7/5Ampiezza dei mercati e solidità regolamentare17.000+ mercatiDa 0,6 pip sulle principali coppie forex, senza commissione separataFCA, ASIC, BaFin, MAS, FINMAIG web e app, MT4, ProRealTime, L2 Dealer (livello 2, con profondità del book)
3Pepperstone★★★★★ 4,6/5Scelta di piattaforme e prezzi “raw” (spread minimi)1.300+ strumentiStandard da 1,0 pip; Razor da 0,0 pip + circa 7 USD “round turn” (commissione totale su apertura+chiusura)FCA, ASIC, CySEC, BaFin, DFSA, SCBMT4, MT5, cTrader, TradingView
4Saxo★★★★★ 4,5/5Trader professionali multi-asset70.000+ prodotti, 8.800+ CFDCosti a scaglioni in base al livello del conto; commissione sui CFD azionari (CFD su azioni)Danish FSA, FCA, ASIC, MAS, FINMASaxoTraderGO, SaxoTraderPRO, API (connessione software per integrazioni)
5CMC Markets★★★★☆ 4,4/5Prezzi sui CFD su forex e indici12.000+ strumentiStandard da 0,5 pip; FX Active da 0,0 pip + 2,50 USD per 100.000 USD per lato (cioè per singola operazione di apertura o chiusura)FCA, ASIC, MAS, FMA, BMANext Generation, MT4, MT5, TradingView
6XTB★★★★☆ 4,3/5Un’unica piattaforma proprietaria solida (sviluppata dal broker)6.000+ strumentiSenza commissioni: il costo è incluso nello spread (differenza tra prezzo di acquisto e di vendita)FCA (FRN 522157), KNF, CySEC, BaFin, DFSAxStation 5
7IC Markets★★★★☆ 4,2/5Trading algoritmico (con sistemi automatici) e scalping (operazioni molto rapide di breve durata)2.250+ strumentiRaw Spread da 0,0 pip + da 6 a 7 USD “round turn” (commissione totale su apertura+chiusura)ASIC, CySEC, FSA Seychelles, CMA Kenya, SCBMT4, MT5, cTrader, TradingView
8Capital.com★★★★☆ 4,1/5Principianti e accesso con costi iniziali contenuti4.500+ strumenti CFDSenza commissioni, solo spreadFCA, ASIC, CySEC, SCB, CMA UAECapital.com web e app, MT4, TradingView
9eToro★★★★☆ 4,0/5Copy trading (replica automatica delle operazioni di altri trader) e funzioni social7.000+ strumentiSolo spread, più una commissione di prelievo di 5 USD sui conti in USDFCA, CySEC, ASICeToro web e app
10AvaTrade★★★★☆ 3,9/5Strumenti di gestione del rischio e più autorizzazioni regolamentari1.250+ strumentiSpread fissi e variabili da circa 0,9 pipCBI Ireland, ASIC, CySEC, FSCA, JFSAMT4, MT5, AvaTradeGO, AvaOptions

Nota: i dati riflettono le condizioni pubblicate dai broker e ricerche indipendenti di settore aggiornate ad agosto 2026. Gli spread sono variabili (cioè possono cambiare) salvo diversa indicazione e tendono ad allargarsi (aumentare) in prossimità delle pubblicazioni di dati macroeconomici.

VT Markets (Valutazione: ★★★★★ 4,8/5)

Fonte: VT Markets

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità25%4,5/5
Costi di negoziazione20%5,0/5
Disponibilità degli strumenti20%4,8/5
Funzionalità della piattaforma15%5,0/5
Esperienza utente10%4,8/5
Formazione e analisi10%4,5/5
Totale ponderato100%4,8/5

Panoramica

VT Markets è un broker di CFD multi-asset (cioè consente di fare trading su più mercati tramite contratti per differenza) che serve oltre tre milioni di trader in più di 160 Paesi, con circa 1.000 strumenti. È al primo posto per un motivo preciso: è l’unico broker qui che permette di scegliere tra tre strutture di costo sugli stessi strumenti, senza dover cambiare intermediario quando aumenta il volume di operazioni.

Funzionalità della piattaforma di trading online

L’offerta include forex (cambio valute), indici, energie, metalli preziosi, materie prime agricole “soft” (come caffè o zucchero), CFD su azioni, CFD su obbligazioni, CFD su ETF (fondi negoziati in Borsa) e CFD su criptovalute. Tutti i prodotti sono CFD, non futures (contratti con scadenza) né contratti con consegna fisica: quindi le posizioni non hanno una scadenza, ma prevedono un costo di finanziamento overnight (interesse applicato per mantenere la posizione aperta oltre la giornata).

Caratteristiche principali

Costi di negoziazione

Il conto Standard STP è solo a spread (la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita), con EUR/USD spesso intorno a 1,2–1,4 pip e senza commissione di esecuzione. Il conto Raw ECN applica prezzi “grezzi” (spread molto bassi) da 0,0 pip, ma con commissione di 6 USD round-turn (cioè andata e ritorno: apertura + chiusura dell’operazione). Il Pro ECN si colloca sopra, con una fascia commissionale più bassa come livello “upgrade”. I depositi minimi sono spesso di 100 USD, oppure 50 USD per i conti Cent (che permettono di operare con importi più piccoli perché il saldo è espresso in centesimi).

Regolamentazione e sicurezza

Il limite più importante riguarda la regolamentazione. VT Markets opera tramite FSCA (autorità di vigilanza sudafricana), FSC Mauritius (autorità di Mauritius) e una filiale a Dubai con licenza CMA, invece di un’entità autorizzata dalla FCA (l’autorità del Regno Unito). Questo significa che non si applica la copertura di indennizzo FSCS del Regno Unito (fondo di tutela in caso di insolvenza dell’intermediario) e che la leva (cioè il capitale preso “a prestito” per amplificare l’esposizione) varia in base all’entità.

Per un trader del Regno Unito che considera la protezione FSCS imprescindibile, questo è un punto decisivo a favore di Pepperstone, IG o Interactive Brokers, ed è giusto che lo sia. I fondi dei clienti sono tenuti in conti segregati (separati da quelli della società) e il gruppo dispone di una copertura assicurativa supportata da Lloyd’s e dell’adesione alla Financial Commission (organismo indipendente per la risoluzione delle dispute). I servizi non sono offerti ai residenti di Stati Uniti, Singapore, India, Russia o giurisdizioni soggette a sanzioni.

Pro

  • Tre strutture di prezzo sugli stessi strumenti: il modello di costo cambia con l’aumento del volume
  • Ampia copertura di piattaforme, tra cui MT4, MT5, TradingView e un’app proprietaria
  • Circa 1.000 strumenti in sette classi di attivo, con un solo conto
  • Soglia d’ingresso bassa, con conti Cent accessibili con un deposito minore
  • Copy trading e supporto agli Expert Advisor integrati

Contro

  • Nessuna autorizzazione retail di “prima fascia”. La licenza ASIC è solo wholesale (per clienti professionali/istituzionali), la licenza di Dubai copre solo la promozione e i clienti UK non hanno accesso a FOS o FSCS (sistemi di reclamo e indennizzo nel Regno Unito)
  • Leva e tutele cambiano molto tra le diverse entità
  • Il pricing Pro ECN è un livello “upgrade”, non disponibile di default
  • Il materiale formativo è meno ampio rispetto a IG o Saxo

Ideale per

Trader attivi e algoritmici che vogliono prezzi “raw” (spread minimi con commissione) senza dover avere un saldo elevato per qualificarsi, e principianti che vogliono iniziare senza commissioni sulla piattaforma su cui poi cresceranno. Meno adatto a chi richiede un sistema di indennizzo domestico.

Verdetto finale

VT Markets è la scelta più solida e completa per chi dà priorità alla flessibilità dei costi e alla varietà di piattaforme rispetto a un sistema nazionale di indennizzo. Iniziare senza commissioni e passare a prezzi “raw” senza cambiare broker è raro in questa fascia di prezzo.

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IG (Valutazione: ★★★★★ 4,7/5)

Fonte: IG

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità25%5,0/5
Costi di trading20%4,0/5
Disponibilità di strumenti20%5,0/5
Funzionalità della piattaforma15%4,8/5
Esperienza utente10%4,5/5
Formazione e ricerca10%5,0/5
Totale ponderato100%4,7/5

Panoramica

Fondata nel 1974 e quotata alla Borsa di Londra, IG ha di fatto dato origine al mercato retail dei CFD e allo spread betting. (I CFD, “contratti per differenza”, sono strumenti che permettono di puntare sui movimenti di prezzo senza possedere l’asset; lo spread betting è una scommessa finanziaria sull’andamento dei prezzi, diffusa nel Regno Unito). È un punto di riferimento per solidità e affidabilità, e una scelta naturale per chi mette al primo posto sicurezza e ampiezza dell’offerta più che il costo della singola operazione.

Funzionalità della piattaforma di trading online

Oltre 17.000 mercati su forex, indici, azioni, materie prime, obbligazioni, ETF e opzioni. (Il forex è il mercato delle valute; gli indici rappresentano panieri di titoli, come FTSE o S&P; gli ETF sono fondi quotati che replicano un indice o un paniere; le opzioni sono contratti che danno il diritto, non l’obbligo, di comprare o vendere a un prezzo prefissato). IG si distingue perché, oltre ai CFD, offre più modalità di operatività: spread betting per clienti UK e irlandesi, barrier e opzioni vanilla (le “barrier” sono opzioni con un livello di prezzo che, se toccato, attiva o annulla il contratto; le “vanilla” sono le opzioni standard call/put), e accesso diretto al mercato (DMA) per il trading di azioni (cioè invio ordini direttamente sul mercato, anziché tramite una quotazione interna). In questo modo, posizioni in CFD e azioni possedute direttamente possono convivere nello stesso rapporto con il broker.

Caratteristiche principali

  • Piattaforme: IG web e app, MT4, ProRealTime, L2 Dealer, TradingView, API (un’API è un’interfaccia per collegare software e automatizzare o integrare il trading)
  • Ricerca: Commenti degli analisti interni, dati sul sentiment dei clienti (cioè quanto i clienti sono mediamente posizionati al rialzo o al ribasso), notizie integrate
  • Formazione: IG Academy, il programma più strutturato del settore
  • Strumenti di rischio: Ordini stop-loss garantiti (limitano la perdita a un livello preciso anche in caso di forti oscillazioni) e opzione di conto a rischio limitato
  • Mobile: Funzionalità complete, non una versione ridotta

Costi di trading

Il costo è incorporato nello spread su forex, indici e materie prime (lo spread è la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita), con le principali coppie valutarie a partire da circa 0,6 pip (il pip è la minima variazione tipica del cambio) e senza commissione di negoziazione. I CFD su azioni prevedono una commissione in percentuale con un minimo; si applicano anche costi di conversione quando si opera su strumenti in una valuta diversa dalla valuta base del conto. I depositi minimi dipendono dalla società del gruppo: il conto CFD internazionale di IG non richiede un saldo minimo, mentre in molti Paesi è comune un minimo di 250 USD, GBP o EUR per versamenti con carta e PayPal. Si applica una commissione di inattività di 12 GBP o 18 USD al mese dopo 24 mesi consecutivi senza operazioni. IG non compete sul prezzo e non lo dichiara.

Regolamentazione e sicurezza

Le società nel Regno Unito sono autorizzate dalla FCA (l’autorità di vigilanza finanziaria britannica): i CFD tramite IG Markets Limited e lo spread betting tramite IG Index Limited, oltre ad autorizzazioni ASIC (Australia), BaFin (Germania), MAS (Singapore), FINMA (Svizzera), JFSA (Giappone) e DFSA (Dubai). I clienti UK beneficiano di fondi separati (denaro del cliente tenuto distinto da quello dell’azienda) e della copertura FSCS fino a 85.000 GBP (il FSCS è il sistema britannico di tutela in caso di insolvenza dell’intermediario). I clienti europei operano con l’entità tedesca sotto BaFin, con regole di indennizzo diverse.

Pro

  • Uno dei profili regolamentari più solidi disponibili per i trader retail di CFD
  • Oltre 17.000 mercati, la gamma più ampia qui dopo Saxo
  • Strumenti professionali di esecuzione, inclusi ProRealTime e L2 Dealer (livello 2 con profondità del book ordini)
  • Spread betting fiscalmente efficiente per clienti UK e irlandesi secondo le regole attuali
  • IG Academy è il programma di formazione strutturata più forte in questa lista

Contro

  • I costi sul forex sono sensibilmente più alti rispetto ai broker con spread grezzi (spread molto basso a cui si aggiunge una commissione separata)
  • In vari mercati sono previsti minimi di versamento che alcuni concorrenti non richiedono
  • La ricchezza di funzioni della piattaforma può risultare complessa per chi inizia con i CFD
  • Costi di conversione e di inattività possono pesare su conti con operatività poco frequente

Ideale per

Investitori di lungo periodo, trader professionali e chi mette la protezione regolamentare e l’ampiezza dei mercati davanti al costo per singola operazione. Particolarmente adatto ai trader UK che vogliono gestire spread betting e CFD con un unico intermediario.

Verdetto finale

IG è l’opzione più sicura e con l’offerta più ampia tra quelle considerate, ed è adatta a chi preferisce pagare di più per lotto (unità standard di negoziazione) pur di non rinunciare alla solidità della controparte (cioè dell’intermediario). Gli scalper orientati ai costi (trader che fanno molte operazioni rapide puntando su piccoli movimenti) troveranno condizioni economiche migliori altrove.

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Pepperstone (Valutazione: ★★★★★ 4,6/5)

Fonte: Pepperstone

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità25%4,9/5
Costi di trading20%4,8/5
Disponibilità di strumenti20%4,2/5
Funzioni della piattaforma15%5,0/5
Esperienza utente10%4,7/5
Formazione e analisi10%4,0/5
Totale ponderato100%4,6/5

Panoramica

Pepperstone, fondata nel 2010, fa molto bene una cosa precisa: offre prezzi “grezzi” (spread molto vicini a quelli del mercato all’ingrosso) tipici del mondo istituzionale, all’interno di società regolamentate di primo livello, su più piattaforme rispetto a molti broker simili.

Funzioni della piattaforma di trading online

Circa 1.300 strumenti tra forex (cambio valute), indici (panieri di Borsa), materie prime, CFD su azioni, CFD su ETF, indici valutari e CFD su criptovalute. È un’offerta più limitata rispetto a IG, CMC o Saxo, e Pepperstone non punta sulla quantità. È uno dei due broker qui che supportano insieme MT4, MT5, cTrader e TradingView, evitando il problema di dover “traslocare” per chi ha già un expert advisor (programma che automatizza le operazioni su MetaTrader) o un cBot (robot per cTrader).

Caratteristiche principali

  • Piattaforme: MT4, MT5, cTrader, TradingView e la piattaforma Pepperstone
  • Esecuzione: instradamento “non dealing desk” (il broker non fa da controparte interna e inoltra gli ordini al mercato/fornitori di liquidità), con velocità medie dichiarate di 30-50 millisecondi
  • Analisi: Autochartist (strumento che segnala pattern grafici), analisi di mercato integrata, Smart Trader Tools (pacchetto di strumenti aggiuntivi per MetaTrader)
  • Automazione: supporto completo a Expert Advisor e cBot, con opzioni VPS (server remoto che mantiene la piattaforma attiva 24/7 con latenza più bassa)
  • Copy trading: integrazioni con servizi esterni invece di un sistema proprietario (interno)

Costi di trading

Il conto Standard non prevede commissioni, con EUR/USD intorno a 1,0 pip (unità minima di variazione del cambio, usata per misurare lo spread). Il conto Razor applica spread “grezzi” da 0,0 pip, con circa 7 USD di costo “round turn” su MetaTrader (andata e ritorno: apertura più chiusura della posizione) e circa 6 USD su cTrader; una differenza che molti non notano. Non c’è un deposito minimo rigido e non c’è commissione di inattività.

Regolamentazione e sicurezza

Entità separate operano sotto FCA (Regno Unito), ASIC (Australia), CySEC (Cipro), BaFin (Germania), DFSA (Dubai), la Securities Commission of The Bahamas e la Capital Markets Authority del Kenya. I clienti UK hanno copertura FSCS fino a 85.000 GBP (schema di tutela in caso di insolvenza dell’intermediario); i clienti UE hanno la copertura dell’Investor Compensation Fund con un limite più basso. Il denaro dei clienti è tenuto separato (conti segregati) e i clienti retail (clienti non professionali) nelle principali giurisdizioni hanno la protezione dal saldo negativo (non si può perdere più di quanto depositato).

Pro

  • Prezzi “grezzi” in entità regolamentate di primo livello, meno comune di quanto sembri
  • Tra le scelte di piattaforme più ampie qui: MT4, MT5, cTrader e TradingView
  • Nessun deposito minimo e nessuna commissione di inattività
  • Infrastruttura di esecuzione adatta allo scalping (molte operazioni rapide con piccoli margini) e a strategie algoritmiche (basate su programmi)
  • Commissioni trasparenti, con tariffe cTrader pubblicate a parte

Contro

  • Gamma di strumenti molto più limitata rispetto a IG, Saxo o CMC Markets
  • Contenuti formativi più scarsi rispetto a IG, XTB o Capital.com
  • Le commissioni cambiano in base alla piattaforma, dettaglio facile da non considerare confrontando i conti
  • Nessun sistema di copy trading proprietario

Ideale per

Trader attivi, scalper e trader algoritmici che vogliono un costo forex realistico il più basso possibile senza uscire da un perimetro regolamentare di primo livello, e per chi usa cTrader o TradingView.

Verdetto finale

Pepperstone è lo strumento più “affilato” qui per un compito specifico. Se fai forex spesso, usi automazione e ti interessa la piattaforma, è difficile trovare un’alternativa che unisca bene questi tre aspetti. Chi vuole migliaia di CFD su azioni dovrebbe guardare a IG o CMC.

Saxo (Valutazione: ★★★★★ 4,5/5)

Fonte: SAXO

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità (controlli delle autorità e solidità percepita)25%5,0/5
Costi di trading (spread e commissioni)20%3,5/5
Disponibilità degli strumenti (ampiezza dell’offerta)20%5,0/5
Funzioni della piattaforma15%4,8/5
Esperienza utente10%3,8/5
Formazione e ricerca (contenuti e analisi)10%4,8/5
Totale ponderato100%4,5/5

Panoramica

Saxo è una banca d’investimento danese fondata nel 1992, regolamentata in circa 15 giurisdizioni e con dimensioni diverse rispetto alla maggior parte dei broker di CFD. L’offerta supera 70.000 prodotti negoziabili, di cui circa 8.800 sono CFD (Contratti per Differenza: strumenti derivati che replicano il prezzo di un’attività senza possederla). Il resto sono titoli reali, cioè strumenti acquistati e detenuti direttamente.

Funzioni della piattaforma di trading online

La copertura dei CFD include forex (cambio valutario), indici, singole azioni, materie prime e obbligazioni, con CFD su indici frazionati per calibrare con precisione la dimensione della posizione su benchmark costosi (indici di riferimento). Sono disponibili anche future negoziati in borsa (contratti con scadenza) e opzioni quotate (diritti di comprare o vendere a un prezzo prefissato), diversi dai CFD per scadenza, margini (capitale richiesto a garanzia) e regolamento (modalità di chiusura/valuta dell’operazione). SaxoTraderPRO supporta ordini algoritmici, tra cui VWAP (prezzo medio ponderato per i volumi) e TWAP (prezzo medio nel tempo), accesso diretto al mercato (DMA: invio ordini direttamente al book della borsa) e più API (interfacce per collegare software esterni).

Caratteristiche principali

  • Piattaforme: SaxoTraderGO, SaxoTraderPRO, più API REST (collegamento via web) e FIX (standard usato dagli operatori professionali per l’invio di ordini)
  • Prodotti: CFD, future, opzioni quotate, obbligazioni, ETF (fondi quotati), fondi e azioni in un unico conto
  • Ricerca: analisi interne su più mercati, tra le migliori per il pubblico retail (clienti non professionali)
  • Ordini avanzati: tipologie di ordine automatizzate, DMA e CFD su indici frazionati
  • Livelli: Classic, Platinum e VIP, con condizioni economiche che migliorano salendo di livello

Costi di trading

Saxo applica prezzi a scaglioni, quindi le condizioni “di listino” non sono quelle che pagano molti nuovi clienti. I CFD su azioni prevedono una commissione con un addebito minimo per operazione. I minimi del livello Classic dipendono dall’entità (società del gruppo presso cui si apre il conto): in molte giurisdizioni non c’è un minimo formale, ma sono richieste 500 GBP nell’entità UK, 10.000 HKD a Hong Kong e 5.000 USD nell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa). Un’operazione tipica di dimensione retail costa più che presso i broker con “spread grezzi” (spread molto bassi, con commissione separata). Inoltre, su alcune posizioni possono applicarsi commissioni di custodia (costi per detenere titoli) o costi di piattaforma.

Regolamentazione e sicurezza

Saxo Bank A/S è vigilata dall’Autorità di Supervisione Finanziaria danese e possiede una licenza bancaria, diversa da una semplice licenza da broker. Le controllate sono autorizzate da FCA (Regno Unito), ASIC (Australia), MAS (Singapore) e FINMA (Svizzera). Essendo una banca, Saxo deve rispettare requisiti di adeguatezza patrimoniale (capitale minimo a copertura dei rischi) che molti broker “puri” non hanno.

Pro

  • Status regolamentare da banca, con requisiti di capitale superiori a quelli di una licenza da broker
  • Oltre 70.000 strumenti, un livello che qui nessun altro fornitore eguaglia
  • CFD, future, opzioni e titoli posseduti direttamente in un solo conto
  • SaxoTraderPRO è di livello istituzionale, con DMA e ordini algoritmici
  • La qualità della ricerca è un vero elemento distintivo, non solo marketing

Contro

  • Le migliori fasce di prezzo richiedono saldi di conto elevati
  • Le operazioni CFD di dimensione retail costano più che presso i broker con spread grezzi citati qui
  • Piattaforma molto completa per chi fa solo CFD, con una curva di apprendimento più impegnativa
  • L’assistenza clienti è spesso indicata come il punto più debole dell’offerta

Ideale per

Trader professionali, investitori di lungo periodo e chi usa i CFD come componente di un portafoglio diversificato, non come unica strategia. Non è la scelta giusta per un day trader focalizzato sui costi.

Verdetto finale

Saxo è il punto d’incontro tra il trading di CFD e una vera infrastruttura da investimento. Chi cerca posizioni con leva (operatività con capitale preso a prestito, che amplifica guadagni e perdite) e un portafoglio reale nello stesso ambiente, con ricerca di alto livello, difficilmente troverà alternative. Si paga ampiezza dell’offerta e solidità regolamentare, non il prezzo più basso.

CMC Markets (Valutazione: ★★★★☆ 4,4/5)

Fonte: CMC Markets

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità (vigilanza delle autorità e solidità percepita)25%4,9/5
Costi di trading (spread e commissioni)20%4,0/5
Disponibilità di strumenti (quanti mercati si possono negoziare)20%4,6/5
Funzioni della piattaforma (strumenti operativi e analisi)15%4,4/5
Esperienza utente (facilità d’uso e flussi operativi)10%4,0/5
Formazione e ricerca (contenuti educativi e analisi)10%4,0/5
Totale ponderato100%4,4/5

Panoramica

CMC Markets offre trading con leva dal 1989 (cioè operazioni in cui si controlla un valore più grande del capitale versato) ed è quotata alla Borsa di Londra dal 2016. Si colloca in una posizione intermedia: è regolamentata dalla FCA e ha una lunga storia, come IG, ma propone prezzi più aggressivi sul forex (valute) e non richiede un deposito minimo.

Funzionalità della piattaforma di trading online

Oltre 12.000 strumenti: diverse centinaia di coppie forex (cambi tra due valute), indici globali (panieri di azioni), materie prime, migliaia di CFD su azioni ed ETF, titoli di Stato e alcuni CFD su criptovalute. La copertura delle coppie forex è tra le più ampie sul mercato: è rilevante per valute dei Paesi emergenti e per i “cross esotici” (coppie meno scambiate e più volatili). I clienti nel Regno Unito e in Irlanda possono usare anche lo spread betting (scommessa finanziaria sulla variazione di prezzo) oltre ai CFD.

Caratteristiche principali

  • Piattaforme: Next Generation, MT4, MT5 e integrazione con TradingView (grafici e analisi)
  • Conti: un conto CFD standard senza commissioni esplicite e FX Active per trader forex che operano spesso (alta frequenza operativa)
  • Ricerca: analisi Morningstar, notizie Reuters, sentiment dei clienti (posizionamento degli utenti), riconoscimento automatico dei pattern (individuazione di figure ricorrenti sui grafici)
  • Strumenti di rischio: ordini stop-loss garantiti sulla piattaforma proprietaria (chiusura a un prezzo prefissato, senza “slippage”)
  • Gestione degli ordini: politica dichiarata di “no partial fill” sulla dimensione dell’operazione (niente esecuzioni parziali: l’ordine viene eseguito interamente o non viene eseguito)

Costi di trading

Il conto standard non prevede commissioni esplicite e offre EUR/USD da circa 0,5 pip (il pip è la più piccola variazione di prezzo del cambio, usata per misurare lo spread). FX Active offre spread minimi di 0,0 pip su sei coppie principali con una commissione di 2,50 USD per 100.000 USD di valore nozionale per lato (il valore nozionale è il valore totale della posizione; “per lato” significa all’apertura o alla chiusura), circa 5,50 USD andata e ritorno su un lotto standard, in genere più conveniente per chi negozia volumi importanti. FX Active è disponibile tramite le entità nel Regno Unito, in Canada e alle Bermuda, non su tutte le società del gruppo. I prezzi dei CFD su azioni variano in base al mercato: nel Regno Unito e nella maggior parte dell’Europa la commissione sui CFD azionari è stata ridotta a zero, mentre negli Stati Uniti e in Canada i CFD su azioni usano un modello “centesimi per azione” con un minimo di 10 USD. Non c’è deposito minimo, ma si applica una commissione di inattività dopo 12 mesi.

Regolamentazione e sicurezza

CMC Markets UK plc e CMC Spreadbet plc sono autorizzate dalla FCA (l’autorità di vigilanza finanziaria del Regno Unito) con numeri di riferimento distinti, con ulteriori autorizzazioni di ASIC (Australia), MAS (Singapore), FMA (Nuova Zelanda), BaFin (Germania), CIRO (Canada) e Bermuda Monetary Authority (Bermuda). I clienti UK beneficiano di denaro segregato (fondi dei clienti separati da quelli della società) e della copertura FSCS fino a 85.000 GBP (schema di tutela in caso di insolvenza dell’intermediario). CMC non offre promozioni con bonus e dichiara di guadagnare soprattutto dagli spread e dalle commissioni sui CFD azionari.

Pro

  • Nessun deposito minimo nonostante la piena autorizzazione FCA: combinazione poco comune
  • Next Generation è tra le migliori piattaforme proprietarie disponibili per i trader retail (clienti non professionali)
  • Copertura forex molto ampia, inclusi i cross esotici
  • FX Active offre prezzi “raw” (spread molto bassi, con commissione separata) per chi opera spesso sul forex
  • Società quotata, storica e trasparente su come genera ricavi

Contro

  • Su alcuni indici e CFD azionari gli spread sono più ampi rispetto al forex
  • La commissione di inattività scatta dopo 12 mesi, prima di vari concorrenti
  • Nessun copy trading proprietario o funzioni social (replicare operazioni/strategie di altri utenti)
  • Opzioni di pagamento elettronico più limitate rispetto a piattaforme più recenti qui considerate

Ideale per

Trader di livello intermedio e attivi che vogliono la protezione FCA con prezzi forex competitivi, e per chi preferisce una piattaforma proprietaria solida rispetto a MetaTrader. È anche una scelta adatta per chi inizia, dato che non richiede un deposito minimo.

Verdetto finale

CMC Markets è l’opzione con il miglior rapporto qualità/prezzo tra quelle qui considerate e regolamentate FCA per chi è focalizzato sul forex. FX Active riduce la differenza di costo rispetto ai broker “raw spread” (spread molto bassi con commissioni) mantenendo le tutele del Regno Unito: un compromesso che molti trader giudicheranno conveniente.

XTB (Valutazione: ★★★★☆ 4,3/5)

Fonte: XTB

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità25%4,7/5
Costi di trading20%3,9/5
Disponibilità di strumenti20%4,0/5
Funzioni della piattaforma15%4,7/5
Esperienza d’uso10%4,4/5
Formazione e analisi10%4,3/5
Totale ponderato100%4,3/5

Panoramica

XTB segue una strada diversa. Invece di aggiungere una piattaforma proprietaria sopra MetaTrader (una piattaforma di trading molto diffusa), offre un’unica piattaforma sviluppata internamente e concentra lì gli investimenti. xStation 5 è tra le piattaforme per clienti retail (investitori non professionali) più apprezzate in Europa. La società è quotata a Varsavia dal maggio 2016 e a fine 2025 serviva oltre 2,16 milioni di clienti nel mondo, di cui più di 1,19 milioni attivi.

Funzioni della piattaforma di trading online

Circa 6.000 strumenti tra forex (cambio valute), indici, materie prime, CFD su azioni, CFD su ETF e CFD su criptovalute. In alcune giurisdizioni è possibile anche investire in azioni ed ETF reali (acquisto diretto del titolo, non tramite CFD). xStation 5 include dati fondamentali integrati (informazioni su bilanci e indicatori economici), uno strumento di sentiment (misura di come è posizionato/come “pensa” il mercato), un calendario economico e analisi dei propri comportamenti di trading, già integrate nella piattaforma.

Caratteristiche principali

  • Piattaforma: xStation 5 su web, desktop e mobile
  • Analisi: Notizie integrate, sentiment di mercato, stock screener (filtro per selezionare azioni in base a criteri), analisi delle performance
  • Formazione: Accademia di trading strutturata con corsi per livello di esperienza
  • Investimenti: Azioni ed ETF reali disponibili dove consentito
  • Assistenza: Spesso indicata tra le migliori del settore

Costi di trading

Per i CFD (contratti per differenza, strumenti derivati che replicano il prezzo senza possedere l’attività sottostante) non è prevista una commissione separata: il costo è incluso nello spread (differenza tra prezzo di acquisto e di vendita). Sul forex gli spread sono in linea con la media di mercato, quindi XTB non è l’opzione ideale per chi sceglie solo in base al costo. Non c’è deposito minimo per i conti individuali. È prevista una commissione di inattività dopo un periodo senza operazioni e si pagano costi di conversione se si opera in una valuta diversa da quella del conto.

Regolamentazione e sicurezza

XTB Limited, la società nel Regno Unito, è autorizzata dalla FCA (autorità di vigilanza finanziaria britannica) con numero di riferimento 522157. Le altre entità sono regolate da KNF in Polonia, CySEC (autorità cipriota), BaFin (autorità tedesca), CNMV in Spagna e DFSA (autorità del Dubai International Financial Centre). A febbraio 2026 XTB ha concordato la vendita della controllata sudafricana: la licenza FSCA (autorità sudafricana) non va considerata parte dell’operatività attuale. Ad aprile 2026 ha ricevuto licenze di Categoria 1 e Categoria 2 dalla Capital Market Authority degli Emirati Arabi Uniti (abilitazioni che ampliano i servizi finanziari consentiti). I fondi dei clienti sono tenuti separati (depositati su conti distinti da quelli della società) e, nelle giurisdizioni regolamentate, i clienti retail hanno protezione dal saldo negativo (non possono perdere più del capitale versato).

Pro

  • xStation 5 è tra le piattaforme proprietarie più solide per i trader retail
  • Prezzi senza commissione separata: il costo dell’operazione è leggibile in un unico numero (lo spread)
  • Nessun deposito minimo per conti individuali
  • Ampia presenza regolamentare tra Regno Unito, UE, Medio Oriente e Africa
  • Possibilità di investire in azioni ed ETF reali, oltre ai CFD, dove disponibile

Contro

  • Nessun supporto a MetaTrader, salvo una disponibilità limitata nell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa), quindi gli Expert Advisor (strategie/robot di trading automatico) già usati non possono essere trasferiti
  • Spread in linea con la media di mercato, non tra i più competitivi
  • Nessun conto “raw spread” (spread molto basso con commissione separata), che di solito premia chi opera con volumi elevati
  • L’approccio con una sola piattaforma non lascia alternative se xStation non fa per te

Ideale per

Principianti e trader di livello intermedio che vogliono un ambiente unico, ben progettato, con formazione e assistenza solide, e che non dipendono già da MetaTrader.

Verdetto finale

Tra le opzioni qui, XTB è la scelta migliore per chi dà più valore alla qualità della piattaforma e al servizio che al costo per lotto (dimensione standard dell’operazione nel forex). L’assenza di MetaTrader è decisiva: se ti serve, XTB non fa per te; se non ti serve, xStation 5 offre un ambiente quotidiano migliore della maggior parte delle alternative.

IC Markets (Valutazione: ★★★★☆ 4,2/5)

Fonte: IC Markets

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità25%3,8/5
Costi di trading20%5,0/5
Disponibilità di strumenti20%4,0/5
Funzioni della piattaforma15%4,8/5
Esperienza utente10%4,2/5
Formazione e analisi10%3,5/5
Totale ponderato100%4,2/5

Panoramica

Fondata nel 2007, IC Markets si è fatta conoscere per la qualità dell’esecuzione (cioè la velocità e la precisione con cui vengono eseguiti gli ordini) per strategie ad alta frequenza (molte operazioni in pochi secondi o minuti). Raccoglie i prezzi da un ampio gruppo di fornitori di liquidità (banche e operatori che quotano prezzi) e utilizza un’infrastruttura di esecuzione ospitata fisicamente nello stesso data center di Equinix NY4 (co-location: server vicini per ridurre i tempi), con un tempo medio di esecuzione sotto i 40 millisecondi.

Funzioni della piattaforma di trading online

Circa 2.250 strumenti tra forex (cambio valute), indici, materie prime, CFD su azioni, CFD su obbligazioni e CFD su criptovalute. L’offerta è buona ma non ampia, e la scelta di CFD su azioni è più limitata rispetto a IG, CMC o Saxo. Sono supportate MT4, MT5, cTrader e TradingView; cTrader offre i dati di profondità di mercato di Livello II (il “book” con più livelli di prezzi e quantità) che MetaTrader non fornisce in modo nativo.

Caratteristiche principali

  • Piattaforme: MT4, MT5, cTrader e TradingView
  • Esecuzione: prezzi aggregati da un ampio gruppo di fornitori di liquidità, infrastruttura a bassa latenza (ritardo ridotto tra ordine e esecuzione)
  • Automazione: pieno supporto per Expert Advisor (robot di trading su MetaTrader) e cBot (robot su cTrader), VPS gratuito (server remoto per tenere attivi i robot 24/7) per i conti che rispettano i requisiti
  • Stili di trading: nessun divieto su scalping (operazioni molto rapide), hedging (copertura con posizioni opposte) o uso di robot
  • Copy trading: servizi di terze parti, non un sistema interno

Costi di trading

Il conto Raw Spread propone spread (differenza tra prezzo di acquisto e di vendita) da 0,0 pip (minima variazione di prezzo nel forex) con circa 7 USD “round turn” su MetaTrader e 6 USD su cTrader (round turn: commissione complessiva di apertura + chiusura). Il conto Standard non prevede commissioni, ma applica un ricarico: EUR/USD si colloca in genere intorno a 0,6–0,8 pip. Il deposito minimo è in genere 200 USD. Non ci sono commissioni di deposito, prelievo o inattività con i metodi più comuni, mentre i bonifici internazionali possono avere un costo.

Regolamentazione e sicurezza

IC Markets opera con diverse entità, sotto ASIC (AFSL 335692) (autorità australiana; AFSL è la licenza per i servizi finanziari), CySEC (362/18) (autorità di Cipro), la Seychelles FSA (SD018) (autorità delle Seychelles), la Capital Markets Authority del Kenya e la Securities Commission delle Bahamas. Non ha autorizzazione FCA (autorità del Regno Unito) e i clienti UK vengono di norma registrati tramite un’entità offshore (fuori dal Regno Unito), con leva più alta ma tutele più deboli e senza copertura FSCS (schema britannico di risarcimento in caso di insolvenza dell’intermediario). Le tutele di livello più alto non si applicano quindi ai clienti retail britannici: è il motivo principale per cui non ottiene un ranking migliore, nonostante i costi molto competitivi.

Pro

  • Tra i costi complessivi (spread + commissioni) più bassi sul forex tra i broker qui considerati
  • Infrastruttura di esecuzione adatta a scalping e strategie ad alta frequenza
  • Quattro piattaforme disponibili, inclusa cTrader con profondità di mercato di Livello II
  • Nessun divieto su scalping, copertura (hedging) o strategie automatizzate
  • Nessuna commissione di deposito, prelievo o inattività con i metodi standard

Contro

  • Nessuna autorizzazione FCA: i clienti UK vengono registrati tramite entità offshore
  • Deposito minimo di 200 USD, più alto di molti concorrenti qui
  • Materiale formativo limitato rispetto a IG, XTB o Capital.com
  • Gamma di strumenti discreta ma non ampia, soprattutto nei CFD su azioni

Ideale per

Trader algoritmici (che usano robot e regole automatiche), scalper e trader esperti ad alta frequenza che mettono al primo posto esecuzione e costi rispetto alle tutele regolamentari, e accettano di operare tramite un’entità offshore.

Verdetto finale

IC Markets è uno strumento specialistico, e molto valido per eseguire volumi elevati di operazioni forex di breve periodo a costi contenuti. Chi cerca uno schema di risarcimento domestico o una gamma molto ampia di strumenti dovrebbe orientarsi altrove.

Capital.com (Valutazione: ★★★★☆ 4,1/5)

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità25%4,5/5
Costi di trading20%3,8/5
Disponibilità di strumenti20%4,0/5
Funzionalità della piattaforma15%3,8/5
Esperienza utente10%4,5/5
Formazione e analisi10%4,4/5
Totale ponderato100%4,1/5

Panoramica

Capital.com è il punto di accesso più semplice. Deposito minimo molto basso, nessuna commissione di negoziazione e un’app mobile ben progettata riducono quasi del tutto la distanza tra apertura del conto e primo ordine. È anche uno dei pochi broker che ha investito davvero nella formazione, trattandola come un servizio vero e proprio e non solo come promozione.

Funzionalità della piattaforma di trading online

Circa 4.500 strumenti in CFD (contratti per differenza, prodotti che replicano l’andamento del prezzo e permettono di operare anche con leva) su forex (mercato dei cambi), indici, materie prime, azioni e criptovalute. La copertura è buona per questa fascia, ma offre meno scelta su obbligazioni ed ETF (fondi quotati in Borsa) rispetto a IG, Saxo o CMC. Oltre alla piattaforma web e all’app proprietarie, Capital.com supporta MT4 (MetaTrader 4, una piattaforma molto diffusa) e TradingView (piattaforma di grafici e analisi), quindi offre più alternative rispetto a molti broker pensati per chi inizia.

Caratteristiche principali

  • Piattaforme: web e app Capital.com, MT4 e TradingView
  • Formazione: app didattica Investmate e analisi dei modelli di trading con supporto AI (intelligenza artificiale)
  • Strumenti di rischio: ordini stop-loss garantiti sulla piattaforma proprietaria (chiudono la posizione al prezzo impostato anche in caso di movimenti bruschi)
  • Accesso economico: depositi minimi molto bassi in base al metodo di pagamento
  • Spread betting: disponibile per i clienti nel Regno Unito secondo le regole fiscali attuali (scommessa sul movimento di prezzo, con trattamento fiscale specifico)

Costi di trading

Il prezzo è interamente incorporato nello spread (differenza tra prezzo di acquisto e di vendita), senza commissione di negoziazione: il costo dell’operazione è quindi un solo valore. L’EUR/USD è spesso intorno a 0,6 pip (unità minima di variazione nel cambio), competitivo per un modello senza commissioni, ma meno vantaggioso rispetto a un conto “raw spread” (spread molto basso a cui si aggiunge una commissione) quando i volumi aumentano. I depositi minimi partono in genere da 10-20 dollari, a seconda del metodo di pagamento, e al momento non è prevista una commissione di inattività.

Regolamentazione e sicurezza

Le società del gruppo sono autorizzate da FCA (autorità di vigilanza del Regno Unito), ASIC (Australia), CySEC (Cipro), SCB (Bahamas) e dalla UAE Capital Market Authority, che ha sostituito la Securities and Commodities Authority il 1° gennaio 2026. I clienti UK beneficiano della copertura FSCS (schema di tutela dei depositi/investitori nel Regno Unito); i clienti UE della copertura dell’Investor Compensation Fund (fondo di indennizzo per gli investitori). I fondi dei clienti sono

Pro

  • Tra i livelli di accesso più bassi tra i broker CFD regolamentati FCA
  • Prezzo semplice “tutto incluso” nello spread, senza commissione separata
  • Strumenti di formazione davvero solidi, non una semplice raccolta di articoli
  • Supporto a MetaTrader 4 e TradingView, oltre a un’app proprietaria curata
  • Nessuna commissione di inattività nel listino pubblicato attuale

Contro

  • I costi diventano meno competitivi rispetto ai conti “raw spread” con l’aumento dei volumi
  • Nessun conto “raw spread” o a commissione per chi cresce
  • La variabilità dello spread tra strumenti è più ampia di quanto suggerisca il dato principale
  • Meno strumenti avanzati di esecuzione rispetto a IG o Saxo (funzioni per inserire e gestire ordini in modo più sofisticato)

Ideale per

Principianti e trader che operano poco, in cerca di un broker ben regolamentato con soglia di ingresso bassa, prezzi chiari e buoni contenuti formativi. Se il volume di trading aumenta molto, è probabile che il modello di prezzo diventi limitante.

Verdetto finale

Capital.com è la scelta migliore per iniziare per chi fa trading di CFD. Regolamentazione di primo livello, deposito minimo molto basso e un solo costo da tenere d’occhio sono difficili da battere nel primo anno. Conviene rivalutare la scelta quando si inizia a fare trading con regolarità.

eToro (Valutazione: ★★★★☆ 4,0/5)

Fonte: eToro

CriterioPesoPunteggio
Regolamentazione e affidabilità25%4,4/5
Costi di trading20%3,4/5
Disponibilità di strumenti20%4,2/5
Funzionalità della piattaforma15%3,8/5
Esperienza utente10%4,6/5
Formazione e ricerca10%4,0/5
Totale ponderato100%4,0/5

Panoramica

eToro, fondata nel 2007, ha costruito il proprio modello sul social trading e sul copy trading (replica delle operazioni di altri) e resta un punto di riferimento. CopyTrader investe automaticamente il tuo capitale nelle stesse posizioni di un altro trader; il trader copiato viene remunerato tramite il programma Popular Investor di eToro, e non direttamente da chi copia.

Funzionalità della piattaforma di trading online

Circa 7.000 strumenti, in gran parte CFD su azioni (contratti derivati che replicano il prezzo del titolo senza possederlo), oltre a ETF (fondi quotati in Borsa), indici, materie prime, forex (valute) e un’offerta ampia di criptovalute. In alcune giurisdizioni eToro consente anche la proprietà reale di azioni e crypto. La piattaforma è proprietaria, disponibile solo via web e app mobile: non supporta MetaTrader, cTrader né strumenti di grafici di terze parti, quindi non è adatta a chi fa trading algoritmico (operatività automatizzata con software).

Caratteristiche principali

  • Piattaforma: solo eToro web e app mobile
  • CopyTrader: replica automatica delle posizioni di un altro trader, con controlli su quanto capitale allocare
  • Smart Portfolios: panieri tematici di asset costruiti da professionisti
  • Feed social: spazio di discussione collegato a ogni strumento
  • Proprietà reale: disponibile per azioni e crypto nelle giurisdizioni idonee

Costi di trading

Su CFD eToro applica un modello “solo spread”: lo spread è la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita, e in genere è più ampio della media di mercato. Sui costi non legati al trading, eToro ha eliminato la commissione di inattività a maggio 2026 e il tariffario pubblicato ora non prevede addebiti per inattività. I prelievi da conti in valuta locale (GBP, EUR o DKK) sono gratuiti e senza importo minimo, mentre i prelievi da un conto d’investimento in USD prevedono una commissione fissa di 5 USD e un minimo di 30 USD. Si applicano costi di conversione quando operi in una valuta diversa da quella del conto; l’importo varia in base al livello del Club.

Regolamentazione e sicurezza

Le società del gruppo sono autorizzate da FCA, CySEC, ASIC e da altri regolatori. I clienti nel Regno Unito hanno la copertura FSCS (schema di tutela dei depositi/investimenti in caso di insolvenza dell’intermediario) tramite l’entità UK; inoltre i fondi dei clienti sono tenuti separati da quelli della società (conti segregati) ed è prevista la protezione dal saldo negativo (non puoi perdere più di quanto depositato). Verifica quale entità ti apre il conto, perché l’offerta di prodotti, inclusa la disponibilità della proprietà reale degli asset, cambia tra le diverse società.

Pro

  • Il sistema di copy trading e social trading più evoluto disponibile
  • Proprietà reale di azioni e criptovalute, oltre ai CFD, nelle giurisdizioni idonee
  • Interfaccia molto semplice per chi è alle prime armi
  • Regolamentazione di primo livello in Regno Unito, UE e Australia
  • Gli Smart Portfolios offrono esposizione tematica diversificata senza dover costruire manualmente il portafoglio

Contro

  • Spread più ampi rispetto alla maggior parte dei concorrenti in questa lista
  • Sui conti in USD restano la commissione di prelievo di 5 USD e i costi di conversione
  • Nessun supporto per MetaTrader, cTrader o TradingView, quindi niente automazione
  • Grafici e strumenti di analisi essenziali rispetto agli altri broker citati

Ideale per

Principianti che vogliono imparare osservando gli altri, e investitori “passivi” che preferiscono allocare capitale a una strategia invece di gestire ogni singola posizione. Non adatto a chi fa trading algoritmico, a chi fa scalping (operazioni molto rapide per sfruttare piccoli movimenti di prezzo) o a chi è molto sensibile ai costi.

Verdetto finale

eToro risponde bene a una domanda specifica: come ottenere esposizione ai mercati senza decidere tutto in prima persona? Su questo, qui, non ha rivali. Per chi cerca prezzi molto competitivi, automazione o strumenti di grafico avanzati, non è la scelta giusta.

AvaTrade (Valutazione: ★★★★☆ 3,9/5)

Fonte: AvaTrade

CriterioPesoPunteggio
Normativa e affidabilità (controlli da autorità di vigilanza)25%4,5/5
Costi di trading (spread e commissioni)20%3,2/5
Disponibilità di strumenti (mercati e prodotti)20%3,5/5
Funzioni della piattaforma15%4,1/5
Esperienza utente10%3,9/5
Formazione e ricerca (materiali didattici e analisi)10%4,1/5
Totale ponderato100%3,9/5

Panoramica

AvaTrade, fondata nel 2006 e con sede a Dublino, si basa su due punti: una presenza normativa molto ampia (autorizzazioni e controlli in più Paesi) su sei continenti e strumenti proprietari che puntano soprattutto a gestire il rischio, non a ridurre i costi. Il principale è AvaProtect, che consente al trader di pagare un premio (un costo extra) per “assicurare” una posizione contro le perdite per un periodo definito.

Funzioni della piattaforma di trading online

Circa 1.250 strumenti tra forex (valute), indici, materie prime, CFD su azioni, CFD su ETF (fondi quotati), obbligazioni e criptovalute: è l’offerta più limitata in questo confronto. La copertura delle piattaforme è però ampia per un broker di queste dimensioni: MT4 e MT5 (MetaTrader 4 e 5), l’app AvaTradeGO, WebTrader e AvaOptions per le opzioni su valute (contratti che danno il diritto, non l’obbligo, di comprare o vendere a un prezzo prefissato), un prodotto che molti broker focalizzati sui CFD non offrono.

Caratteristiche principali

  • Piattaforme: MT4, MT5, AvaTradeGO, WebTrader e AvaOptions
  • AvaProtect: protezione dalle perdite a pagamento su una posizione, valida per una finestra di tempo definita
  • Copy trading: AvaSocial (soluzione interna), più integrazioni con DupliTrade e ZuluTrade (servizi che replicano automaticamente le operazioni di altri trader)
  • Opzioni di spread: conti con spread fisso e con spread variabile (lo spread è la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita)
  • Formazione: academy completa, con supporto in 14 o più lingue

Costi di trading

AvaTrade applica solo lo spread, senza commissioni di negoziazione (commissioni per eseguito). EUR/USD è spesso quotato da circa 0,9 pip (un pip è una piccola unità di variazione del prezzo nel forex), più alto della maggior parte dei conti senza commissioni presenti qui e molto più alto delle opzioni a spread “grezzo” (spread molto basso, ma di norma con una commissione separata). Il deposito minimo è intorno a 100 dollari. È prevista una commissione di inattività dopo un breve periodo senza operazioni, seguita da una commissione amministrativa dopo un’inattività più lunga; inoltre i tempi di elaborazione dei prelievi sono più lenti della media.

Regolamentazione e sicurezza

Le società del gruppo sono regolamentate, tra gli altri, dalla Central Bank of Ireland (Banca centrale d’Irlanda), da ASIC (autorità australiana), da CySEC (autorità di Cipro), dalla FSCA (autorità sudafricana), da JFSA (autorità giapponese), da ADGM (Abu Dhabi Global Market) e dalla BVI FSC (autorità delle Isole Vergini Britanniche): una delle coperture regolamentari più ampie tra i broker retail. I fondi dei clienti sono tenuti separati da quelli della società (segregazione dei fondi) ed è prevista la protezione dal saldo negativo (non si può perdere più del capitale versato). La leva varia molto tra le diverse entità: fino a 30:1 con la società irlandese e sensibilmente più alta in giurisdizioni offshore (Paesi esteri con regole diverse).

Pro

  • Una delle coperture regolamentari più ampie tra i broker retail di CFD (contratti per differenza, strumenti che replicano l’andamento di un prezzo senza possedere l’attività sottostante)
  • AvaProtect è uno strumento di gestione del rischio distintivo, non presente altrove in questa lista
  • Conti con spread fisso e variabile, utili quando l’allargamento dello spread incide sui risultati
  • AvaOptions consente l’accesso alle opzioni su valute, che molti broker CFD non offrono
  • Formazione e assistenza multilingue solide

Contro

  • Gli spread sono tra i più alti in questo confronto
  • L’offerta di strumenti è la più limitata in questa lista
  • Le commissioni di inattività scattano prima rispetto a molti concorrenti
  • Elaborazione dei prelievi più lenta della media

Ideale per

Trader che vogliono spread fissi, protezione integrata dalle perdite o opzioni su valute, e che danno più valore all’assistenza multilingue e a una regolamentazione ampia rispetto al costo più basso per operazione.

Verdetto finale

AvaTrade si distingue per strumenti e copertura regolamentare più che per i prezzi. Se AvaProtect, gli spread fissi o AvaOptions risolvono un’esigenza specifica della tua strategia, il costo extra può avere senso. In caso contrario, è difficile giustificare la spesa rispetto agli altri broker di questa lista.

Come abbiamo valutato i migliori broker CFD nel 2026

Ogni punteggio indicato sopra è una valutazione editoriale ponderata, non un dato di performance misurato. La ponderazione riflette i fattori che, di norma, incidono sui risultati di un tipico trader retail di CFD nell’arco di un anno.

CriterioPesoCosa misura
Regolamentazione e affidabilità25%Quale società (entità legale) detiene il denaro dei clienti, solidità dell’autorità di vigilanza che concede l’autorizzazione (regolatore), copertura del fondo di indennizzo (risarcimento in caso di insolvenza), separazione dei fondi (denaro dei clienti tenuto separato da quello del broker), protezione dal saldo negativo (non andare in debito oltre il capitale versato)
Costi di trading20%Costo totale: spread (differenza tra prezzo di acquisto e vendita) e commissione “andata e ritorno” (apertura+chiusura), oltre a swap (costo/credito di finanziamento per posizioni mantenute overnight), commissioni di inattività, commissioni di prelievo e costi di conversione valuta
Disponibilità di strumenti CFD20%Ampiezza e profondità dell’offerta su forex (cambi), indici, materie prime, azioni, obbligazioni, ETF (fondi quotati) e cripto, e quanto sia davvero disponibile in base al Paese/area geografica
Funzionalità della piattaforma15%Piattaforme supportate, qualità dei grafici (charting), tipi di ordini disponibili, automazione e accesso API (interfaccia per collegare software esterni), infrastruttura di esecuzione degli ordini
Esperienza utente10%Apertura del conto e verifiche iniziali (onboarding), versamenti, qualità dell’app mobile, rapidità del supporto, chiarezza nella comunicazione dei prezzi e delle commissioni
Formazione e ricerca10%Materiale formativo strutturato, analisi interne e strumenti che aiutano a prendere decisioni invece di spingere il marketing

Ogni broker viene valutato da zero a cinque per ciascun criterio, poi il punteggio viene moltiplicato per il relativo peso e infine sommato. VT Markets, per esempio, ottiene 4,5 sulla regolamentazione, 5,0 sui costi, 4,8 sugli strumenti, 5,0 sulla piattaforma, 4,8 sull’esperienza utente e 4,5 sulla formazione, per un totale ponderato di 4,8.

Alla regolamentazione attribuiamo volutamente il peso più alto. Un broker con prezzi molto competitivi ma una controparte debole (cioè con minore solidità e tutele) non è un affare. È per questo che IC Markets, pur avendo una delle strutture di costo più favorevoli qui, si colloca al settimo posto invece che vicino ai primi.

Si tratta di valutazioni editoriali basate su informazioni pubbliche, tra cui condizioni contrattuali pubblicate dai broker, registri delle autorità di vigilanza, comunicazioni societarie e ricerche indipendenti di settore aggiornate ad agosto 2026. Non sono dati certificati da revisione (audit), non sono consulenza di investimento e non prevedono il risultato di un singolo investitore. Le condizioni dei broker cambiano spesso: prima di versare fondi su un conto verificate direttamente qualsiasi aspetto rilevante. Questo articolo è pubblicato da VT Markets, che compare nella classifica. Nessun broker ha pagato per ottenere una posizione e la classifica riflette la metodologia ponderata descritta sopra, non rapporti commerciali.

Come scegliere il miglior broker CFD

Le posizioni in classifica sono un punto di partenza. Il broker giusto per te dipende da otto verifiche che solo tu puoi fare.

  1. Verifica la società e l’autorità di vigilanza: Scopri quale società (l’entità legale) aprirà e terrà il tuo conto, poi cercala nel registro pubblico dell’autorità di vigilanza. Le autorità di primo livello (tier-one) come FCA, ASIC, BaFin e MAS impongono regole più rigide su separazione dei fondi e rimborsi. La separazione dei fondi significa che i soldi dei clienti devono essere tenuti separati da quelli del broker. I rimborsi sono meccanismi che possono risarcire il cliente in casi specifici, ad esempio se il broker fallisce. Le licenze offshore in genere permettono una leva più alta e danno meno tutele in caso di problemi.
  2. Calcola il costo totale di trading: Confronta spread più commissione “andata e ritorno” (round-turn), non solo lo spread in evidenza. Lo spread è la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. La commissione round-turn è la somma delle commissioni di apertura e chiusura dell’operazione. Un conto “raw” (con spread molto bassi) che quota 0,0 pip con una commissione di 7 USD costa circa l’equivalente di 0,7 pip su un lotto standard forex, quindi più di un conto senza commissioni a 0,6 pip. Il pip è una piccola unità di variazione del prezzo nel forex. Un lotto standard nel forex è spesso pari a 100.000 unità di valuta base. Poi verifica swap, commissioni di inattività, costi di prelievo e conversione valutaria. Lo swap è il costo/credito che paghi o incassi quando tieni una posizione aperta oltre la giornata di negoziazione.
  3. Controlla la gamma di strumenti che userai davvero: Dire “17.000 mercati” conta poco se i dodici strumenti che tratti hanno condizioni peggiori. Controlla spread, tassi di swap e dimensioni del contratto sui tuoi strumenti e verifica che siano disponibili per i residenti del tuo Paese. La dimensione del contratto indica quanta quantità dell’attività (o valore equivalente) muovi con 1 contratto CFD.
  4. Capisci le regole di leva che ti riguardano: La leva per i clienti retail è limitata a 30:1 sulle principali coppie forex nel Regno Unito, nell’UE e in Australia, con limiti più bassi su indici, materie prime e azioni. La leva ti permette di controllare una posizione più grande del capitale che metti come garanzia. Amplifica le perdite tanto quanto i guadagni: un piccolo movimento contrario su una posizione molto “a leva” può far scattare una chiusura forzata per margine (margin close-out) nella stessa seduta. Il margine è la garanzia richiesta per tenere aperta la posizione; la chiusura forzata avviene quando il capitale disponibile non basta più a coprire i requisiti di margine.
  5. Prova la piattaforma con un conto demo: Caricalo con un capitale virtuale realistico, fai trading sui tuoi strumenti e testa l’esecuzione durante una pubblicazione di dati già in calendario. L’esecuzione è la qualità con cui l’ordine viene eseguito (prezzo ottenuto e velocità). La differenza tra esecuzione promessa e reale è più evidente nei mercati veloci, proprio quando conta.
  6. Valuta davvero il trading da mobile: Controlla se l’app è una piattaforma completa o solo uno strumento di monitoraggio. Puoi modificare uno stop, chiudere una parte della posizione, versare fondi e usare la stessa analisi grafica del desktop? Uno stop (stop loss) è un ordine che mira a limitare la perdita chiudendo la posizione a un certo prezzo.
  7. Metti alla prova l’assistenza prima che serva: Contatta il supporto con una domanda tecnica precisa prima di versare fondi. Il tempo di risposta su una richiesta normale è un buon indicatore di cosa succede quando c’è un problema di versamento o una contestazione. Una contestazione è una disputa formale su un’operazione o su un documento/registrazione del conto.
  8. Leggi le comunicazioni sui rischi: Ogni broker CFD regolamentato pubblica la percentuale di conti retail che perdono denaro, in genere tra circa il 51% e l’89% a seconda dell’intermediario. Deve aiutarti a decidere quanto capitale impegnare e come dimensionare le posizioni. Dimensionare le posizioni significa scegliere quanta quantità comprare/vendere in base al rischio che vuoi sostenere.

Come fare trading online sui CFD (Contratti per Differenza) nel 2026

Passo 1: Scegli un broker regolamentato: Selezionane due o tre la cui regolamentazione, i costi e la gamma di strumenti rispondono alle tue esigenze, poi verifica ciascuno nel registro pubblico dell’autorità di vigilanza competente invece di fidarti di quanto dichiarato sul sito.

Passo 2: Apri un conto: La richiesta online richiede in genere da dieci a venti minuti. In questa fase scegli la tipologia di conto. Se hai dubbi, un conto senza commissioni è un punto di partenza più semplice perché il costo dell’operazione è un solo valore (di solito lo spread, cioè la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita).

Passo 3: Completa la verifica: Prepara un documento d’identità con foto rilasciato dallo Stato e una bolletta recente o un estratto conto bancario. Dovrai anche rispondere a domande su esperienza e situazione finanziaria che determinano la classificazione come cliente retail o professionale (il cliente retail ha tutele più forti). Rispondi in modo accurato.

Passo 4: Versa i fondi: Quando possibile, versa nella valuta di base del conto per evitare i costi di conversione valuta, e deposita solo capitale che puoi permetterti di perdere integralmente. I versamenti con carta e portafogli elettronici (e-wallet) di solito sono accreditati in pochi minuti, i bonifici bancari in uno-tre giorni lavorativi.

Passo 5: Analizza le condizioni di mercato: Controlla il calendario economico per le pubblicazioni in programma (ad esempio dati macro e decisioni sui tassi), valuta il quadro tecnico (trend e livelli di prezzo) e confronta lo spread attuale con quello tipico. Aprire una posizione pochi secondi prima di una decisione di una banca centrale può significare pagare un costo diverse volte superiore al normale.

Passo 6: Seleziona i tuoi strumenti CFD: Scegli strumenti che conosci. Le principali coppie Forex (major) e i CFD sugli indici a grande capitalizzazione sono in genere i più liquidi (cioè con più scambi) e con spread più stretti. Le coppie valutarie esotiche, le materie prime “soft” (come caffè, zucchero, cotone) e i CFD su azioni a piccola capitalizzazione hanno spread più ampi, meno liquidità e più spesso subiscono “gap” (salti di prezzo tra una quotazione e la successiva). Verifica prima la dimensione del contratto, perché determina quanto vale ogni minimo movimento di prezzo.

Passo 7: Gestisci il rischio prima di entrare: Decidi livello di stop loss (ordine che chiude la posizione se il prezzo va contro di te) e dimensione della posizione prima di aprire, non dopo. Un approccio comune è rischiare una piccola percentuale fissa del capitale (equity, cioè il valore del conto) per ogni operazione, poi calcolare a ritroso la quantità da negoziare per rispettare quel rischio al livello di stop. Valuta uno stop garantito (chiusura al prezzo impostato anche in caso di gap) per strumenti soggetti a salti di prezzo.

Passo 8: Monitora posizioni e costi: Controlla le posizioni aperte, l’utilizzo del margine (capitale “bloccato” come garanzia) e gli swap maturati (costi o accrediti di finanziamento per mantenere la posizione overnight). Il finanziamento overnight è irrilevante per chi fa day trading (chiude in giornata) e può diventare il costo principale per chi mantiene una posizione per settimane. Rivedi ogni mese i tuoi risultati confrontandoli con le ipotesi fatte quando hai scelto il broker.

In sintesi

  • Miglior broker CFD in assoluto: VT Markets (★★★★★ 4,8/5), con tre strutture di prezzo (cioè diversi modi di pagare tra spread e commissioni) su oltre 1.000 strumenti (prodotti negoziabili) su MT4, MT5, TradingView e sulla sua app.
  • Migliore per principianti: Capital.com (★★★★☆ 4,1/5), con deposito minimo molto basso, prezzi a una cifra (costi ridotti come spread in pochi punti) e una forte offerta formativa, sotto regolamentazione FCA (autorità di vigilanza finanziaria del Regno Unito).
  • Migliore opzione a basso costo: IC Markets (★★★★☆ 4,2/5) per prezzi “raw” (spread molto bassi, di solito con una commissione separata), con Raw ECN di VT Markets (esecuzione su rete di broker/intermediari che tende a offrire spread più stretti) come alternativa più conveniente insieme a una gamma più ampia di strumenti.
  • Migliore piattaforma professionale: Saxo (★★★★★ 4,5/5), per SaxoTraderPRO, accesso diretto al mercato (ordini inviati direttamente al mercato, senza “scrivania” di negoziazione interna), tipi di ordini algoritmici (ordini automatizzati basati su regole) e oltre 70.000 prodotti.
  • Migliore piattaforma mobile per il trading: IG (★★★★★ 4,7/5), con un’app completa su oltre 17.000 mercati, con VT Markets e Capital.com subito dietro.
  • Migliore per il copy trading: eToro (★★★★☆ 4,0/5), con il sistema di social trading e di copia delle operazioni (replica automatica delle operazioni di altri trader) più sviluppato.

Domande frequenti

Qual è il miglior broker di CFD per negoziare online prodotti finanziari in CFD nel 2026?

Non esiste una risposta unica, perché il miglior broker di CFD dipende dagli strumenti che vuoi negoziare, dalla frequenza con cui fai trading (cioè compri e vendi) e dal Paese in cui risiedi (la “giurisdizione”, cioè le regole locali che si applicano). Nella nostra valutazione ponderata 2026, VT Markets è primo in assoluto perché unisce tre strutture di prezzo (diversi modi di pagare costi e commissioni) con circa 1.000 strumenti (azioni, indici, valute e materie prime) disponibili su MT4 e MT5 (piattaforme di trading molto diffuse), su TradingView (piattaforma di grafici e analisi) e sulla sua app proprietaria. IG è ai vertici per regolamentazione (controlli e licenze delle autorità) e ampiezza dell’offerta; Pepperstone per scelta delle piattaforme; Capital.com per facilità d’uso per chi è alle prime armi.

I principianti possono fare trading online con i prodotti finanziari CFD?

Sì, ma con prudenza. I CFD (contratti per differenza, cioè strumenti che replicano l’andamento di un’attività senza possederla) sono prodotti a leva (la leva finanziaria permette di operare con un importo maggiore del capitale disponibile, aumentando sia profitti sia perdite) e i broker regolamentati pubblicano dati secondo cui la maggior parte dei conti retail (investitori non professionali) perde denaro. I principianti dovrebbero iniziare con un conto demo (simulazione con denaro virtuale), usare la leva più bassa disponibile, negoziare strumenti liquidi (facili da comprare e vendere) come le principali coppie forex (mercato dei cambi) o i CFD sui grandi indici, e rischiare solo una piccola percentuale fissa del capitale per ogni operazione. Capital.com, XTB e VT Markets offrono le soluzioni più adatte ai principianti, combinando costi di ingresso contenuti e formazione strutturata.

Quale broker CFD ha le commissioni più basse per il trading online di strumenti finanziari in CFD?

Sui prezzi “raw” del forex (cioè prezzi “puri” con spread quasi a zero e una commissione separata), i conti Raw ECN di IC Markets e VT Markets offrono qui i costi complessivi più bassi: uniscono spread quasi nulli (lo spread è la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita) a una commissione moderata per ogni operazione completa (round-turn, cioè apertura + chiusura della posizione). Il conto Razor di Pepperstone segue da vicino, all’interno di un quadro regolamentare di primo livello (tier-one, cioè vigilanza da autorità finanziarie tra le più rigorose). Il confronto corretto è: spread + commissione sugli strumenti che ti interessano, perché un broker economico sul forex può risultare più caro su indici o azioni.

Fare trading online su strumenti finanziari tramite CFD è rischioso?

Sì, in modo significativo. I CFD (Contratti per Differenza, strumenti derivati in cui si scambia la variazione di prezzo senza possedere l’attività sottostante) sono a leva, cioè permettono di muovere una posizione grande con un capitale ridotto: di conseguenza anche un piccolo movimento sfavorevole può generare una perdita molto più alta del margine versato (il deposito iniziale richiesto dal broker per aprire l’operazione). I broker regolamentati (intermediari autorizzati e vigilati) indicano che, a seconda dell’operatore, tra circa il 51% e l’89% dei conti retail (investitori non professionali) perde denaro. I rischi includono l’amplificazione delle perdite dovuta alla leva, i costi di finanziamento overnight (spese per mantenere la posizione aperta oltre la giornata), i gap di prezzo (salti di quotazione) che possono superare i livelli di stop loss (ordine che chiude automaticamente la posizione a un prezzo prestabilito), e il rischio di controparte legato al broker stesso (il rischio che l’intermediario non adempia ai propri obblighi). La protezione dal saldo negativo (che impedisce di andare sotto zero sul conto) limita, ma non elimina, il rischio di perdite.

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I broker di CFD sono regolamentati?

Quelli affidabili sì, ma la regolamentazione riguarda la singola società (entità legale) e non l’intero marchio. Uno stesso gruppo può avere una licenza FCA a Londra (la FCA è l’autorità di vigilanza finanziaria del Regno Unito) e, allo stesso tempo, far aprire i conti ad alcuni clienti tramite una controllata offshore (una società registrata in un Paese “estero”, spesso con regole meno rigide), con limiti di leva diversi e senza copertura di un sistema di indennizzo. Verifica sempre quale entità legale intestataria terrà il tuo conto e controllala nel registro pubblico dell’autorità di vigilanza competente prima di versare fondi. I CFD (Contratti per Differenza: strumenti che replicano l’andamento di un’attività senza possederla) sono vietati ai clienti retail (risparmiatori) in alcune giurisdizioni, tra cui gli Stati Uniti.

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Posso scegliere il miglior broker di CFD nello stesso modo in cui scelgo altri broker di investimento o di trading?

Solo in parte. I criteri comuni sono la regolamentazione (autorizzazioni e vigilanza da parte delle autorità), la qualità della piattaforma (affidabilità e strumenti operativi), i costi (commissioni, spread cioè la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, e altre spese) e l’assistenza clienti. La differenza è che, con i broker di CFD, di solito la controparte dell’operazione è il broker stesso (cioè è lui che “sta dall’altra parte” del contratto), non un accesso diretto a una Borsa: per questo la solidità finanziaria del broker pesa di più. Limiti alla leva (rapporto che permette di muovere posizioni maggiori del capitale versato), tassi di finanziamento overnight (costo per tenere una posizione aperta oltre la giornata), regole di chiusura per margin call (chiusura automatica quando il margine, cioè la garanzia, non è più sufficiente) e protezione dal saldo negativo (meccanismo che evita di andare in debito oltre i fondi disponibili sul conto) sono fattori specifici dei CFD, senza un equivalente nella normale compravendita di azioni.

Qual è il modo più sicuro per scegliere il miglior broker di CFD?

Partite dalla regolamentazione, non dal prezzo. Individuate l’entità legale che terrà il vostro conto (la società del gruppo con cui firmate il contratto), verificatela nel registro pubblico dell’autorità di vigilanza e confermate quale tutela di rimborso si applica (il sistema che può rimborsare i clienti entro certi limiti se l’intermediario fallisce). Poi controllate che i fondi dei clienti siano separati da quelli del broker (tenuti su conti dedicati, non mescolati al capitale della società) e che sia attiva la protezione dal saldo negativo (non potete perdere più del capitale versato). Solo dopo questi controlli confrontate costi, piattaforme e gamma di strumenti, quindi provate il broker con un conto demo (conto di prova con denaro virtuale) durante una pubblicazione di dati programmata (un’uscita di indicatori economici in calendario, spesso con forte volatilità).

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Verdetto finale: quale broker di CFD scegliere?

La scelta dipende da due domande: quanto costa aprire e mantenere una posizione (cioè un’operazione di acquisto o vendita), e chi garantisce davvero il conto (regolamentazione e solidità del gruppo). Quasi tutti i broker citati qui rispondono bene a uno dei due punti.

Per la flessibilità dei costi, VT Markets è al primo posto: propone sullo stesso catalogo di oltre 1.000 strumenti (mercati negoziabili) più tipologie di conto, inclusi conti senza commissioni, conti con spread “raw” (spread molto basso, spesso vicino al prezzo di mercato) e livelli con commissioni ridotte. Il tutto su MT4, MT5, TradingView e un’app proprietaria (sviluppata dal broker).

Per solidità regolamentare e ampiezza di mercati, IG resta il punto di riferimento: oltre 17.000 mercati e autorizzazioni di primo livello (autorità di vigilanza tra le più rigorose) in più continenti, con costi più alti che in cambio offrono una solidità paragonabile a quella istituzionale.

Per prezzi “raw” con protezione di primo livello, Pepperstone offre la scelta di piattaforme più ampia tra quelle citate, insieme a costi davvero competitivi sul forex basati su commissioni (cioè una tariffa fissa per operazione, oltre allo spread) nel mercato valutario.

Per usare i CFD dentro un portafoglio reale, Saxo è l’unico operatore in cui posizioni a leva (operazioni che usano capitale preso a prestito per amplificare l’esposizione), futures (contratti a termine), opzioni (diritti di comprare o vendere a un prezzo prefissato) e titoli posseduti direttamente convivono sotto un unico accesso, con una vigilanza di livello bancario.

Per iniziare, Capital.com unisce la regolamentazione FCA (l’autorità di vigilanza finanziaria del Regno Unito), un deposito minimo molto basso e un unico costo principale da monitorare.

In sintesi: chi dà priorità a uno schema di indennizzo nazionale (un fondo che può rimborsare i clienti se l’intermediario fallisce) dovrebbe scegliere tra i broker qui regolati FCA o con autorizzazioni equivalenti e accettare costi più alti. Chi invece punta soprattutto sull’efficienza dell’esecuzione (prezzi e qualità con cui gli ordini vengono eseguiti) troverà numeri migliori più in basso nella “scala” regolamentare, cioè presso autorità meno rigorose. Questo compromesso è reale e va scelto consapevolmente, non per abitudine.

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Inizia a fare trading online con VT Markets

VT Markets offre accesso a oltre 1.000 strumenti finanziari su forex (mercato delle valute), indici, energie, metalli preziosi, materie prime “soft” (come caffè, zucchero e cotone), ETF (fondi quotati in Borsa), CFD su azioni e CFD su obbligazioni, tramite MT4 (MetaTrader 4, piattaforma di trading), MT5 (MetaTrader 5, piattaforma di trading), WebTrader (piattaforma via browser), TradingView (piattaforma con grafici e strumenti di analisi) e l’app VT Markets.

Scegli la struttura dei costi più adatta al tuo modo di operare: Standard STP (instradamento automatico degli ordini al mercato) per una gestione semplice senza commissioni, Raw ECN (accesso a un network di liquidità con prezzi “grezzi”) con prezzi più vicini al mercato e una commissione “round-turn” trasparente (commissione totale di apertura+chiusura dell’operazione), oppure Pro ECN con commissioni ridotte se rispetti i requisiti di operatività in un Paese idoneo. I nuovi trader possono fare pratica senza rischi con un conto demo senza limiti di tempo, e il Centro assistenza VT Markets mette a disposizione materiali formativi e indicazioni sull’uso delle piattaforme.

Avvertenza sul rischio:

I CFD (Contratti per Differenza, strumenti derivati che replicano l’andamento di un’attività senza possederla) sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria (uso di capitale preso a prestito per aumentare l’esposizione). Tra circa il 51% e l’89% dei conti di investitori retail perde denaro, a seconda del fornitore, quando negozia CFD con intermediari regolamentati. Valuta se comprendi come funzionano i CFD e se puoi permetterti di sostenere l’elevato rischio di perdita del tuo capitale. Questo articolo ha solo finalità informative e non costituisce consulenza in materia di investimenti, né una raccomandazione o un’offerta a negoziare qualsiasi strumento. Disponibilità, costi, spread (differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita), leva finanziaria e tutele regolamentari variano in base al Paese e alla società del gruppo presso cui è aperto il conto. I dati sono corretti ad agosto 2026 e possono cambiare.

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