This website is for a different region.

The content here might not be relevant fo you.
Would you like to visit the North America website?

Settimana in arrivo: i deboli Nonfarm Payrolls spostano le scommesse sui tassi della Fed

by VT Markets
/
Aug 10, 2026

Overview

  • A luglio l’occupazione negli USA (nonfarm payrolls: posti di lavoro creati fuori dall’agricoltura) è scesa di 23.000 unità; il tasso di disoccupazione è calato al 4,1% mentre la partecipazione alla forza lavoro (quota di persone che lavorano o cercano lavoro) è scesa al 61,4%.
  • I dati più deboli sul mercato del lavoro hanno ridotto le attese di un nuovo rialzo dei tassi a settembre, spostando l’attenzione sul prossimo dato USA sul CPI (indice dei prezzi al consumo, misura dell’inflazione).
  • Un CPI più basso del previsto potrebbe rafforzare l’ipotesi di una pausa della Fed (nessun aumento dei tassi). Un CPI più alto potrebbe rilanciare la domanda di Dollaro USA e mettere pressione sull’oro.
  • Questa settimana i trader dovrebbero seguire USDX, EURUSD, GBPUSD, Oro e Bitcoin vicino a livelli tecnici chiave (aree di prezzo usate come riferimento da molti operatori per supporti e resistenze).

La decisione della Fed di settembre entra nel vivo

I dati sul lavoro negli USA hanno sorpreso i mercati la scorsa settimana. I nonfarm payrolls sono scesi di 23.000 a luglio, contro attese di crescita, e i mesi precedenti sono stati rivisti al ribasso (correzione dei dati già pubblicati). Il calo è dipeso soprattutto da 53.000 posti in meno nel settore pubblico, mentre l’occupazione privata è aumentata di circa 30.000.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%, ma insieme è diminuita anche la partecipazione al lavoro al 61,4%. Anche il numero di persone che lavorano o cercano attivamente lavoro ha continuato a calare. Il quadro, quindi, è più debole di quanto suggerisca da solo il tasso di disoccupazione.

Il report ha già cambiato le attese per settembre. Il CME FedWatch (strumento che stima le probabilità di rialzo/pausa/taglio dei tassi usando i prezzi dei futures sui tassi) ha mostrato la probabilità di un nuovo aumento dei tassi in calo da circa 55% a circa 42% dopo i dati. Il mercato è passato da una lieve preferenza per un rialzo a una lieve preferenza per tassi fermi.

Il cambio di scenario si riflette anche sui prezzi degli asset. Secondo Reuters, le azioni USA iniziano la settimana vicino ai massimi storici, rendendo i dati sull’inflazione un test importante sia per le valutazioni azionarie sia per le attese sulla politica della Federal Reserve.

Ora guida l’inflazione

Il prossimo appuntamento è il CPI USA di mercoledì 12 agosto.

La nota per VT Markets stima il CPI “headline” (dato complessivo) al 3,4% annuo, dal 3,5% precedente, mentre il CPI “core” (dato depurato da energia e alimentari, più stabile) è visto al 2,5%, dal 2,6%. Un risultato sotto i dati precedenti sarebbe un segnale di rallentamento dell’inflazione.

Il dato sull’inflazione pesa di più perché i numeri sul lavoro non hanno dato un segnale netto alla Fed. Assunzioni più lente riducono la spinta a “stringere” ancora la politica monetaria (tassi più alti), ma una disoccupazione al 4,1% lascia ai decisori margine per tenere l’inflazione al centro.

Un CPI più debole rafforzerebbe l’ipotesi di tassi invariati a settembre. Un dato più alto del previsto avrebbe l’effetto opposto, soprattutto se l’inflazione nei servizi (prezzi di attività come affitti, sanità, trasporti, assicurazioni) restasse sostenuta.

La nuova metodologia del PCE aggiunge complessità

L’indicatore d’inflazione preferito dalla Federal Reserve, il PCE (spese per consumi personali: misura dei prezzi basata su come spendono i consumatori), è vicino a un cambio di metodo di calcolo.

Dai dati di agosto pubblicati a settembre, il Bureau of Economic Analysis cambierà come calcola l’inflazione per software, servizi legali e consulenza sugli investimenti. La stima è che il nuovo calcolo possa ridurre l’inflazione PCE riportata di circa 0,2 punti percentuali.

La modifica non cambia il calcolo del CPI. Per questo il CPI di mercoledì è un controllo incrociato importante per capire se l’inflazione sta davvero rallentando anche in misure diverse.

Se anche il CPI rallenta, i mercati potrebbero convincersi di più che le pressioni sui prezzi diminuiscono. Se invece il CPI restasse alto, un PCE più morbido verrebbe letto con cautela, perché parte del miglioramento deriverebbe dal cambio di metodo.

Tre scenari di mercato da seguire

Nuove pressioni sul Dollaro USA

L’US Dollar Index (USDX: indice che misura il Dollaro contro un paniere di valute) ha segnato un nuovo minimo di movimento dopo il dato NFP di luglio, poi ha rimbalzato. Con attese di rialzo tassi a settembre in calo, l’USDX resta esposto se il CPI conferma un raffreddamento dei prezzi. Da monitorare 99,60 e 100,20 in caso di recupero; in caso di ulteriore debolezza, livelli chiave 98,95 e 98,70 (aree di supporto, dove spesso entrano acquisti).

Oro: possibile rottura sopra 4.380

L’oro scambia in area 4.360 mentre il mercato ricalibra le attese sulla Fed di settembre dopo i dati deboli sul lavoro. Una rottura sopra 4.383 (resistenza: area dove spesso aumentano le vendite) potrebbe aprire spazio verso 4.455; una fase più lunga di consolidamento (movimento laterale) potrebbe riportare l’attenzione su 4.270. Il CPI USA potrebbe essere il fattore che dà la direzione.

Asset “risk-on” in attesa della Fed

L’S&P 500 (indice azionario USA) resta in una fase di consolidamento limitata, con area 7.550 sotto osservazione. EURUSD si mantiene intorno a 1,1585, mentre GBPUSD potrebbe testare 1,3530 se tornano acquisti. Bitcoin tratta vicino a 64.550, con 65.401 e 65.736 come aree sopra dove potrebbe concentrarsi la liquidità (zone con molti ordini) e 64.147 come livello chiave sotto. Un’inflazione USA più morbida potrebbe sostenere azioni e cripto riducendo le attese di ulteriori rialzi; un CPI più alto potrebbe riaccendere la volatilità (movimenti rapidi e ampi dei prezzi).

Simboli chiave da seguire

USDX | EURUSD | GBPUSD | XAUUSD | BTCUSD

Eventi in arrivo

DataValutaEventoStimaPrecedenteCommento analisti
11 AugAUDCash Rate (tasso ufficiale della banca centrale)4.35%4.35%Attesa conferma al 4,35%; le indicazioni della RBA (banca centrale australiana) su inflazione e prossime mosse potrebbero aumentare la volatilità dell’AUD.
12 AugUSDCore CPI a/a2.50%2.60%Un dato sotto il precedente rafforzerebbe l’ipotesi di pausa della Fed a settembre.
12 AugUSDCPI a/a3.40%3.50%Un dato più debole potrebbe pesare sul Dollaro e sostenere l’oro. Un dato più forte potrebbe far risalire le attese di rialzo tassi.
13 AugGBPPIL m/m (variazione mensile del prodotto interno lordo)-0.10%0.10%Un ritorno alla crescita potrebbe sostenere la sterlina; un dato debole può riaprire timori sulla tenuta dell’economia e pesare sulla GBP.
13 AugUSDCore PPI m/m (prezzi alla produzione “core”, cioè senza componenti più volatili)0.30%0.20%Il tema principale della settimana resta l’impatto dei dati macro sulla volatilità di valute, oro e azioni.

Movimenti chiave della settimana

USDX

  • Da monitorare 99,60 e 100,20: possono chiarire se l’USDX entra in una fase laterale più ampia o riprende il trend ribassista.
  • Se i prezzi tornano a scendere, 98,95 e 98,70 sono supporti chiave.

EURUSD

  • EURUSD è rimasto intorno all’area 1,1585, mentre i dati più deboli sul lavoro USA hanno pesato sul Dollaro.
  • Una discesa sotto 1,1585 mette nel mirino 1,1525. Una salita sostenuta può esporre 1,1600 e 1,1635 (resistenze).

XAUUSD (Oro)

  • L’oro scambia intorno a 4.360: probabile una fase laterale o un tentativo di rottura sopra 4.383.
  • In caso di consolidamento, cercare segnali di forza (prezzi che reagiscono al rialzo) in area 4.270.
  • In caso di salita, 4.455 è un livello dove potrebbero tornare vendite.

SP500

  • Il consolidamento dell’S&P 500 resta contenuto.
  • Lasciare spazio a ulteriore movimento laterale e cercare segnali di forza in area 7.550.

BTCUSD

  • Bitcoin ha trattato intorno all’area 64.550 dopo la reazione dei mercati al cambio delle attese sui tassi USA.
  • Un movimento verso l’alto può testare aree di ordini intorno a 65.401 e 65.736. Una chiusura sotto 64.147 aumenterebbe il rischio di ulteriori ribassi.

Bottom Line

Il mercato inizia la settimana con la decisione della Fed di settembre sempre più legata all’inflazione. A luglio i payrolls sono scesi di 23.000 e i mesi precedenti sono stati rivisti al ribasso; il tasso di disoccupazione è calato al 4,1% mentre la partecipazione è scesa al 61,4%. I dati sul lavoro hanno ridotto le aspettative di un nuovo rialzo, ma il vincolo resta l’inflazione.

Il CPI USA del 12 agosto è l’evento principale per Dollaro, oro e asset più rischiosi. Un dato sotto le stime può prolungare la debolezza del Dollaro e sostenere oro e azioni; un dato più alto può far risalire le attese sui tassi e rafforzare il biglietto verde. Da seguire: 99,60 e 100,20 su USDX, 4.383 e 4.455 sull’oro e 7.550 sull’S&P 500.

FAQs

FAQs

Perché i mercati ora si aspettano una pausa della Federal Reserve sui tassi? I dati recenti sul lavoro USA sono usciti più deboli: i nonfarm payrolls sono scesi di 23.000 a luglio. Il rallentamento delle assunzioni ha portato gli investitori a ridurre la probabilità di un rialzo a settembre dal 55% al 42%, spostando il consenso verso tassi fermi.

Qual è il prossimo dato macro più importante? Il report sull’inflazione CPI USA del 12 agosto. Poiché i segnali dal mercato del lavoro sono misti, l’inflazione darà un’indicazione più chiara se i prezzi stanno raffreddando abbastanza da giustificare una pausa.

Come può il dato sull’inflazione influenzare oro, Dollaro USA e asset rischiosi? Un’inflazione più bassa del previsto tende a indebolire il Dollaro e a sostenere oro, indici azionari e cripto, perché rafforza l’idea che la Fed abbia finito di alzare i tassi. Un’inflazione più alta può invece aumentare la domanda di Dollaro e spingere al ribasso oro e asset rischiosi.

Che ruolo ha il cambiamento nel calcolo del PCE? Il PCE (inflazione basata sulle spese dei consumatori), la misura preferita dalla Fed, aggiorna il metodo di calcolo dai dati di agosto: questo può ridurre l’inflazione PCE riportata di circa 0,2 punti percentuali. Poiché il CPI non cambia metodo, gli operatori guardano al CPI per capire se il rallentamento dell’inflazione è reale anche con misure diverse.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Chatta subito con il nostro team

Chat dal vivo

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code