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Azioni OpenAI: cos’è OpenAI, chi la possiede e come investire prima dell’IPO

by VT Markets
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Aug 4, 2026
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OpenAI è diventata una delle aziende più osservate nel boom globale dell’IA (intelligenza artificiale), pur restando privata: non esiste ancora un’azione OpenAI quotata in Borsa. Creatrice di ChatGPT e protagonista dell’IA generativa (sistemi che creano testi, immagini o video), OpenAI è al centro di una crescita tecnologica che sta cambiando settori come software e finanza.

Questa guida spiega cos’è OpenAI, chi la possiede, come è cambiata la sua valutazione (il valore stimato dell’azienda) e cosa sapere sui piani di IPO (quotazione iniziale in Borsa). Vediamo anche come alcuni trader ottengono oggi esposizione al valore implicito di OpenAI tramite strumenti pre-IPO e rispondiamo alle domande più comuni su “azioni OpenAI”. L’obiettivo è informare, non indicare operazioni specifiche.

Punti chiave

  • OpenAI è l’azienda di intelligenza artificiale dietro ChatGPT, GPT-5 e Sora. A giugno 2026 è ancora privata: quindi non esiste un’“azione OpenAI” acquistabile su una Borsa tradizionale.
  • L’ultima valutazione indicata è circa 852 miliardi di dollari, dopo un round di finanziamento (raccolta di capitali da investitori) da 122 miliardi chiuso a marzo 2026: una delle società private più grandi al mondo.
  • La proprietà è divisa soprattutto tra OpenAI Foundation (ente non profit), Microsoft e dipendenti (attuali ed ex), oltre ad altri investitori.
  • OpenAI avrebbe presentato in modo riservato la domanda per l’IPO nel giugno 2026; secondo alcune indiscrezioni, la quotazione potrebbe slittare al 2027.
  • Non essendoci azioni quotate, alcuni trader usano prodotti pre-IPO come l’OPENAIUSD pre-IPO perpetual, disponibile come CFD con VT Markets.

Che cos’è OpenAI?

OpenAI è un’azienda statunitense di ricerca e prodotti nel campo dell’intelligenza artificiale, nota soprattutto per ChatGPT. Se negli ultimi anni hai usato un chatbot IA per scrivere un’email, riassumere un documento o generare un’immagine, è possibile che dietro ci fosse tecnologia OpenAI.

L’azienda sviluppa grandi modelli di IA: programmi addestrati su enorme quantità di dati, capaci di capire e generare testo, immagini, audio e video. Il suo obiettivo dichiarato è far sì che l’AGI (intelligenza artificiale generale), cioè sistemi molto autonomi che superano gli esseri umani in molte attività economicamente rilevanti, porti benefici a tutta l’umanità.

Per un investitore, OpenAI è una delle società tecnologiche in maggiore crescita del decennio. Il fatturato annualizzato (ricavi “proiettati” su base annua) ha superato i 20 miliardi di dollari a inizio 2026, dai circa 6 miliardi del 2024. Questa crescita, unita al ruolo centrale nel boom dell’IA, spiega l’interesse per le “azioni OpenAI”, anche se non esiste ancora un titolo quotato.

Va chiarito: a giugno 2026 OpenAI è privata. Non puoi comprare azioni OpenAI in un’app di trading come faresti con Apple o Nvidia. Puoi invece accedere a prodotti pre-IPO e a strumenti derivati (contratti che seguono un prezzo o un valore) legati alla sua valutazione privata, come vedremo sotto.

Storia di OpenAI

OpenAI nasce nel dicembre 2015 come laboratorio di ricerca non profit. Tra i fondatori: Sam Altman, Elon Musk, Ilya Sutskever, Greg Brockman e altri ricercatori. I sostenitori promisero circa 1 miliardo di dollari, tra cui Musk, Altman, Reid Hoffman, Peter Thiel e Amazon Web Services. L’idea iniziale era anche legata alla sicurezza: sviluppare l’IA in modo più aperto, non nelle mani di una sola grande azienda.

Ecco le tappe principali:

  • 2015: OpenAI nasce come non profit, co-presieduta da Sam Altman ed Elon Musk.
  • 2018: Elon Musk lascia il consiglio di amministrazione per possibili conflitti con il lavoro IA di Tesla; in seguito diventa critico e concorrente.
  • 2019: OpenAI adotta un modello “capped-profit” (profitti limitati: i ritorni per alcuni investitori sono vincolati) per raccogliere capitali necessari al calcolo. Microsoft investe circa 1 miliardo: inizia una partnership più ampia.
  • 2022: ChatGPT debutta a novembre e diventa uno dei prodotti consumer con adozione più rapida.
  • 2023: Microsoft aumenta l’investimento (secondo indiscrezioni fino a 13 miliardi complessivi). Esce GPT-4.
  • 2025: GPT-5 arriva ad agosto. A ottobre, OpenAI completa una ristrutturazione: nasce OpenAI Foundation (non profit) e OpenAI Group PBC (Public Benefit Corporation, società “di beneficio pubblico”, che oltre al profitto dichiara obiettivi sociali).
  • 2026: OpenAI chiude un round da 122 miliardi con valutazione a 852 miliardi, poi presenta in modo riservato la documentazione per l’IPO a giugno.

Questa storia conta per chi valuta OpenAI come investimento: il passaggio da non profit a struttura orientata al mercato influenza proprietà, controllo e modalità di un’eventuale quotazione.

Prodotti e rilasci di OpenAI

OpenAI non è più legata a un solo prodotto: offre app per utenti, strumenti per sviluppatori e servizi per aziende.

  • ChatGPT: prodotto principale. Assistente conversazionale disponibile in versione gratuita e a pagamento (Plus, Pro, Enterprise). È il marchio più noto e una fonte importante di ricavi.
  • Famiglia di modelli GPT: grandi modelli linguistici (software che “capisce” e genera testo). GPT-5 è uscito ad agosto 2025, poi aggiornamenti rapidi fino a GPT-5.5 e una preview limitata di GPT-5.6 a metà 2026. Alimentano ChatGPT e sono venduti agli sviluppatori tramite API (interfaccia che permette a un’app di usare un servizio esterno).
  • Sora: modello text-to-video (trasforma testo in brevi video) che crea clip da istruzioni scritte. Dopo vari rilasci e un’app dedicata, le funzioni sono state integrate nella piattaforma.
  • Codex e strumenti per sviluppatori: modelli e API per programmare, usati per integrare la tecnologia OpenAI in altre applicazioni.
  • Business aziendale e API: una quota crescente dei ricavi arriva da aziende che pagano per usare i modelli, non solo dagli abbonamenti individuali a ChatGPT.

Per un investitore significa più fonti di ricavo tra utenti, sviluppatori e imprese: un elemento che sostiene una valutazione elevata.

Vantaggi di OpenAI come possibile investimento

Ci sono motivi chiari per cui gli investitori cercano esposizione a OpenAI.

  • Leadership di mercato. OpenAI è spesso vista tra i leader dell’IA generativa, con un marchio consumer molto forte: ChatGPT.
  • Crescita rapida dei ricavi. Il fatturato annualizzato è passato da circa 6 miliardi nel 2024 a oltre 20 miliardi a inizio 2026.
  • Supporto strategico. Microsoft, Nvidia, SoftBank e Amazon sono tra i finanziatori: accesso a capitali, potenza di calcolo e canali commerciali.
  • Ampia diffusione dei prodotti. Tecnologia presente in app consumer, software aziendali e piattaforme per sviluppatori, ampliando la base di ricavi potenziali.
  • Vantaggio del marchio. In un settore veloce, notorietà e grande base utenti sono un vantaggio competitivo.

Per questo alcune banche hanno ipotizzato una valutazione in IPO oltre 1.000 miliardi di dollari. Non è una garanzia: aspettative molto alte possono aumentare il rischio.

Limiti e rischi di OpenAI

L’entusiasmo va bilanciato con rischi importanti.

  • Nessuna azione quotata. Oggi non puoi possedere direttamente azioni OpenAI. L’esposizione passa da strumenti pre-IPO o derivati, con regole e rischi specifici.
  • Perdite elevate. Nonostante ricavi alti, OpenAI resta in perdita e, secondo quanto riportato, non prevede utili (profitto) prima di circa il 2030. Spende molto in calcolo e ricerca.
  • Struttura di controllo particolare. La OpenAI Foundation mantiene il controllo della governance (decisioni e gestione) tramite diritti di voto speciali, pur non avendo la maggioranza economica. Gli investitori possono avere meno influenza rispetto a una società tipica.
  • Concorrenza forte. Google, Anthropic, Meta, xAI e altri investono molto. Essere leader oggi non garantisce di restarlo.
  • Rischio valutazione. Con valutazioni di centinaia di miliardi, molta crescita futura è già “nel prezzo”. Se la crescita rallenta o il mercato si raffredda, la valutazione può scendere rapidamente.

Con prodotti a leva come i CFD, i rischi aumentano perché sia i guadagni sia le perdite possono crescere più velocemente.

Chi possiede OpenAI?

La risposta è più complessa rispetto a un’azienda tradizionale. Dopo la ristrutturazione di ottobre 2025, la parte economica di OpenAI risulta divisa in tre aree. I dati sotto riflettono la comunicazione ufficiale di quella ricapitalizzazione (nuova struttura del capitale), non una tabella aggiornata e confermata dopo il 2026.

SoggettoQuota indicativaNote
Dipendenti e altri investitori~47%Personale attuale ed ex, più investitori finanziari e strategici
Microsoft~27%Maggiore azionista esterno; ha anche diritti su modelli e cloud
OpenAI Foundation (non profit)~26%Diritti di voto speciali e controllo del consiglio

Il punto chiave è la differenza tra proprietà e controllo. La OpenAI Foundation ha una quota economica minore, ma mantiene il controllo della governance: nomina il consiglio di amministrazione di OpenAI Group PBC e può sostituire i consiglieri. Per questo Microsoft, pur essendo il principale azionista esterno per quota economica, non controlla l’azienda.

Questa struttura rende un’IPO più complessa rispetto a una normale quotazione tech.

Valutazione di OpenAI e prospettive IPO

Essendo privata, OpenAI non ha un “prezzo dell’azione” in tempo reale su una Borsa. Il suo valore viene definito nei round di finanziamento. L’ultimo, chiuso a marzo 2026, ha raccolto 122 miliardi e ha stimato la società a circa 852 miliardi di dollari. Tra i principali finanziatori: Amazon, Nvidia e SoftBank.

Sull’IPO, nel 2026 OpenAI avrebbe presentato in modo riservato una bozza di registrazione alla SEC (l’autorità USA che vigila sui mercati) e avrebbe avviato la procedura riservata a giugno 2026, puntando secondo quanto riportato a una valutazione oltre 1.000 miliardi, con Goldman Sachs e Morgan Stanley a guidare l’operazione. Non c’è però una data ufficiale. La tempistica è cambiata più volte: prima si parlava di fine 2026, poi a fine giugno 2026 alcune fonti hanno indicato un possibile rinvio al 2027.

Per chi fa trading contano due aspetti. Primo: finché non c’è la quotazione, non esiste un prezzo ufficiale, ma solo una valutazione “implicita” ricavata da round privati e prodotti pre-IPO. Secondo: i tempi dell’IPO sono incerti e le notizie possono muovere rapidamente il mercato, quindi servono aggiornamenti costanti.

Cos’è OPENAIUSD?

OPENAIUSD è il simbolo dell’OpenAI pre-IPO perpetual di VT Markets, un prodotto che permette di prendere posizione sul valore di OpenAI prima della quotazione. Non segue un prezzo azionario reale (perché non esiste ancora), ma riflette la valutazione implicita della società, circa 852 miliardi di dollari dopo il round di marzo 2026.

  • Si negozia come CFD (Contratto per Differenza): non compri azioni, ma speculi sulle variazioni di prezzo del contratto. In pratica: il broker regola la differenza tra prezzo di apertura e chiusura della posizione.
  • Nessuna scadenza. “Perpetual” significa senza una data di chiusura prefissata: puoi mantenere la posizione finché il margine lo consente (il margine è la somma “a garanzia” richiesta per tenere aperta una posizione a leva).
  • Operatività in entrambe le direzioni. Puoi andare long (puntare su un rialzo) o short (puntare su un ribasso; in pratica, guadagnare se il prezzo scende).
  • Leva. La leva permette di controllare una posizione più grande del capitale impiegato, aumentando sia potenziali profitti sia potenziali perdite.
  • Accesso esteso. Di norma può essere trattato anche fuori dagli orari tipici di Borsa.

Importante: OPENAIUSD non ti dà proprietà di OpenAI, diritti di voto o diritto a ricevere azioni in una futura IPO. È esposizione al valore stimato, non una partecipazione nell’azienda.

Come investire in OpenAI prima dell’IPO

Non essendoci un’azione OpenAI quotata, queste sono le principali strade per ottenere esposizione, e cosa comportano.

1. Prodotti perpetual pre-IPO (come OPENAIUSD)

La via più diretta oggi è un perpetual pre-IPO che segue la valutazione implicita di OpenAI. Con VT Markets è l’OPENAIUSD pre-IPO perpetual, negoziato come CFD. Permette di aprire posizioni long o short sul valore di OpenAI prima della quotazione, senza possedere azioni. Essendo a leva, è adatto a chi conosce margine e rischi.

2. Acquistare azioni dei sostenitori quotati

Un percorso indiretto è comprare azioni di società quotate che hanno una quota in OpenAI. L’esempio più diretto è Microsoft, con circa il 27% della quota economica. Anche Nvidia e Amazon possono beneficiare della crescita di OpenAI, ma OpenAI è solo una parte dei loro gruppi.

3. Mercati secondari pre-IPO

Alcune piattaforme specializzate permettono a investitori qualificati o istituzionali di comprare quote private di OpenAI sul mercato secondario (compravendita tra investitori, non emissione dell’azienda). In genere ci sono requisiti d’accesso, importi minimi elevati e scarsa liquidità (difficoltà a rivendere rapidamente).

4. Attendere l’IPO

Per molti investitori retail, l’opzione più semplice è aspettare la quotazione e poi acquistare l’azione tramite un broker, se e quando sarà disponibile.

Conviene investire o fare trading su OpenAI?

Dipende da obiettivi, orizzonte temporale e tolleranza al rischio. Questo articolo non è consulenza finanziaria.

Se investi nel lungo periodo e vuoi proprietà reale, puoi preferire attendere un’IPO confermata oppure puntare su esposizione indiretta tramite un sostenitore quotato come Microsoft, restando su strumenti regolamentati e più familiari.

Se fai trading attivo e vuoi esprimere subito una view sulla valutazione, in rialzo o in ribasso, un perpetual pre-IPO come OPENAIUSD è una possibile strada. Il compromesso è il rischio: i CFD a leva possono generare perdite rapide e richiedono di capire leva, margine e vendite allo scoperto (short selling: operare per guadagnare da un ribasso).

In ogni caso: capisci lo strumento, dimensiona le posizioni e non rischiare più di quanto puoi perdere.

Consigli per fare trading o investire su OpenAI

  • Capisci cosa stai comprando. Un CFD perpetual pre-IPO non equivale a possedere azioni. Leggi le condizioni del prodotto prima di operare.
  • Gestisci la leva. La leva può aumentare le perdite quanto i guadagni. Valuta stop loss (ordine che chiude la posizione se il prezzo va contro di te) e dimensioni ridotte.
  • Segui il calendario dell’IPO. Notizie su documenti SEC, valutazione e data di quotazione possono cambiare rapidamente il sentiment (l’umore del mercato). Rimani aggiornato.
  • Osserva il settore IA. OpenAI è influenzata anche da movimenti di Nvidia, Microsoft e dal clima generale sull’IA.
  • Allenati prima. Se sei nuovo ai CFD, usa un conto demo per capire come si muove il prodotto senza usare capitale reale.
  • Definisci un piano. Stabilisci ingresso, uscita e limiti di rischio prima di aprire una posizione.

Conclusione

OpenAI è tra le aziende tecnologiche più rilevanti e di maggior valore, ma resta privata: quindi non esiste un’azione OpenAI acquistabile in Borsa. La valutazione intorno a 852 miliardi di dollari, la crescita dei ricavi e la pratica riservata per l’IPO spiegano l’attenzione degli investitori. Allo stesso tempo, perdite elevate, struttura di controllo particolare e concorrenza intensa impongono cautela.

Finché OpenAI non si quota, l’esposizione passa da strade indirette come Microsoft, mercati secondari pre-IPO riservati o prodotti perpetual pre-IPO come OPENAIUSD. Ogni opzione ha rischi diversi; i prodotti a leva richiedono soprattutto di capire bene come funzionano.

Fai trading su OPENAIUSD con VT Markets oggi

VT Markets offre accesso all’OPENAIUSD pre-IPO perpetual come CFD, insieme a molti altri mercati. Puoi operare su piattaforme come piattaforme di trading tra cui VT Markets App, MetaTrader 4 (MT4) e MetaTrader 5 (MT5). Se sei nuovo a pre-IPO o CFD, puoi fare pratica con un conto demo VT Markets. Per supporto, l’Help Centre offre materiali formativi e guide d’uso.

Apri un conto con VT Markets e accedi al trading CFD con condizioni trasparenti.

Domande frequenti su OpenAI (FAQ)

1. Posso comprare azioni OpenAI adesso?

No. A giugno 2026 OpenAI è privata, quindi non esiste un’azione OpenAI quotata. L’esposizione è possibile solo tramite percorsi indiretti come azioni di sostenitori (per esempio Microsoft), mercati secondari pre-IPO riservati o prodotti perpetual pre-IPO come OPENAIUSD.

2. Qual è il prezzo dell’azione OpenAI?

Non esiste un prezzo ufficiale perché OpenAI non è quotata. Il valore si misura tramite la valutazione privata: circa 852 miliardi di dollari dopo il round di marzo 2026. Prodotti pre-IPO come OPENAIUSD seguono invece la valutazione implicita.

3. Chi possiede OpenAI?

La proprietà economica è divisa soprattutto tra dipendenti (attuali ed ex) e investitori (circa 47%), Microsoft (circa 27%) e OpenAI Foundation (circa 26%). La Foundation ha diritti di voto speciali e controlla il consiglio di amministrazione, quindi governa la società anche senza la maggioranza economica.

4. Quando ci sarà l’IPO di OpenAI?

OpenAI avrebbe avviato in modo riservato la procedura con la SEC per l’IPO a giugno 2026. Non c’è una data ufficiale e alcune indiscrezioni di fine giugno 2026 parlano di un possibile rinvio al 2027.

5. Qual è la valutazione di OpenAI?

OpenAI è stata valutata circa 852 miliardi di dollari dopo il round da 122 miliardi chiuso a marzo 2026. Alcune banche hanno ipotizzato una valutazione in IPO oltre 1.000 miliardi, ma non è stata confermata.

6. Per cosa è più nota OpenAI?

OpenAI è nota soprattutto per ChatGPT, oltre che per i modelli GPT e per Sora (modello che genera video a partire da testo). La tecnologia è usata in app consumer, strumenti per sviluppatori e software aziendali.

7. Come posso investire in OpenAI prima dell’IPO?

Le opzioni principali sono: prodotti perpetual pre-IPO come OPENAIUSD (come CFD con VT Markets), azioni dei sostenitori quotati come Microsoft, accesso a mercati secondari pre-IPO se hai i requisiti, oppure attendere la quotazione.

8. Cos’è OPENAIUSD?

OPENAIUSD è un prodotto perpetual pre-IPO che permette di speculare sulla valutazione implicita di OpenAI tramite un CFD (Contratto per Differenza). Non dà proprietà, diritti di voto né diritto ad assegnazioni in IPO, ed è a leva.

9. Investire in OpenAI è rischioso?

Sì. È una società privata, in perdita, in un settore competitivo e in rapida evoluzione. Strumenti pre-IPO e prodotti a leva come i CFD aumentano il rischio perché la leva può amplificare le perdite oltre ai guadagni.

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