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Settimana in arrivo: la debolezza dello yen aumenta i rischi per i mercati globali

by VT Markets
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Aug 17, 2026

Panoramica

  • Il dollaro USA resta sotto pressione: l’USDX (indice del dollaro, che misura il biglietto verde contro un paniere di valute) trova una resistenza (area in cui il prezzo fatica a salire) vicino a 99,80, con livelli di ribasso a 98,95 e 98,70.
  • USDJPY resta un punto di rischio per i mercati globali: 160,15 è la prossima area tecnica da seguire se il cambio sale.
  • L’oro mantiene un’impostazione rialzista: 4.320 e 4.250 sono le aree da monitorare durante una fase di consolidamento (movimento laterale).
  • I trader dovrebbero concentrarsi su CPI canadese, CPI del Regno Unito e Minute del FOMC per nuovi segnali su inflazione, tassi e direzione delle valute. Il CPI (indice dei prezzi al consumo) misura l’aumento dei prezzi per le famiglie; il FOMC è il comitato della Fed che decide i tassi; le “Minute” sono il resoconto dettagliato della riunione.

Debolezza dello yen: riflettori sulla liquidità globale

Lo yen giapponese resta uno dei principali motori del rischio tra mercati. USDJPY scambia vicino a 160, mentre l’impostazione tecnica indica 160,15 come prossima area da seguire se il cambio sale ancora.

Il problema dello yen va oltre il mercato dei cambi. Lo yen è usato spesso come valuta di finanziamento: con tassi giapponesi bassi, molti investitori prendono a prestito in yen e investono in strumenti che rendono di più. Questa strategia si chiama carry trade (prestito a basso costo per comprare attività con rendimento più alto). Se lo yen recupera rapidamente, le posizioni a leva (operazioni finanziate con debito) possono essere chiuse in fretta, con vendite su azioni, criptovalute e altri asset rischiosi.

Il recente intervento USA-Giappone ha sostenuto lo yen solo temporaneamente, ma resta decisivo il divario dei tassi (differenza tra i tassi USA e quelli giapponesi). Dopo l’intervento, lo yen si è indebolito di nuovo: un segnale che l’intervento da solo difficilmente cambia la direzione in modo duraturo.

Conta quindi più la velocità del movimento di USDJPY che la direzione in sé. Un calo graduale darebbe tempo agli investitori di sistemare le posizioni. Un calo brusco aumenterebbe il rischio di chiusura del carry trade e di riduzione della leva (deleveraging: taglio delle posizioni finanziate a debito).

Bank of Japan e Federal Reserve sono centrali. Un restringimento graduale del divario dei tassi potrebbe rafforzare lo yen in modo ordinato. Una combinazione più rapida di politica giapponese più restrittiva (tassi più alti) e politica USA più accomodante (tassi più bassi) aumenterebbe il rischio di tagli forzati delle posizioni.

Debolezza del dollaro: spazio per ulteriori ribassi

L’USDX potrebbe muoversi in laterale prima di scendere, con area chiave a 99,80 dove si vede pressione ribassista. Un calo porterebbe sotto osservazione 98,95 e 98,70.

Gli ultimi dati USA hanno ridotto le attese di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. Un’inflazione più morbida e consumi al dettaglio più deboli hanno spinto in basso i rendimenti dei Treasury (titoli di Stato USA) e hanno tolto supporto al dollaro.

Il prossimo segnale importante arriva dalle Minute del FOMC il 20 agosto. Il resoconto della riunione del 28-29 luglio è atteso alle 14:00 ora della Costa Est USA.

Il mercato guarderà a come i decisori valutano inflazione, crescita e traiettoria dei tassi. Un tono meno “hawkish” (meno orientato a rialzare i tassi) può aumentare la pressione sul dollaro. Nuove preoccupazioni sull’inflazione, invece, potrebbero sostenere l’USDX vicino alla resistenza 99,80.

EURUSD ha già incontrato resistenza intorno a 1,1600. Se il cambio consolida, l’area 1,1530 è la prossima da monitorare per segnali rialzisti; un rialzo sostenuto riporterebbe l’attenzione su 1,1635.

Inflazione UK: possibile svolta per la sterlina

GBPUSD resta tecnicamente costruttivo se consolida, con area 1,3495 da seguire per segnali rialzisti.

Il CPI del Regno Unito del 19 agosto è il principale catalizzatore per la sterlina. Il CPI è atteso al 2,9% su base annua (variazione rispetto a 12 mesi prima), contro 2,6% precedente. L’aumento atteso riflette anche costi energetici più alti, che peggiorano le prospettive d’inflazione.

Un dato sopra le attese potrebbe sostenere la sterlina perché riduce le aspettative di politica monetaria più “morbida” (tagli dei tassi o meno restrizione). Un dato più basso potrebbe fare il contrario, soprattutto se rafforza l’idea di tassi UK in calo.

Il dato va quindi letto insieme all’area tecnica 1,3495 di GBPUSD, non da solo.

Oro sopra aree di supporto

L’oro resta sostenuto dopo il rialzo della scorsa settimana. L’impostazione tecnica indica 4.320 e 4.250 come aree chiave se il mercato entra in consolidamento.

A inizio settimana l’oro scambiava intorno a 4.381 dollari l’oncia, mentre l’incertezza geopolitica e le minori attese di ulteriori rialzi dei tassi USA sostengono la domanda di bene rifugio (asset considerato più difensivo nei momenti di stress).

Una tenuta stabile sopra 4.320 manterrebbe intatta l’impostazione rialzista. Un ritracciamento più profondo verso 4.250 (fase di correzione dopo un rialzo) offrirebbe un’altra area tecnica da seguire per segnali di ripartenza.

La combinazione di attese di tassi USA più bassi, dollaro debole e rischio geopolitico rende l’oro sensibile ai dati macro e ai movimenti dei rendimenti Treasury.

Azioni USA vicine ai massimi

L’S&P 500 continua a muoversi vicino ai massimi storici. Il livello tecnico di allerta è 7.750. Una chiusura sotto 7.750 e successive sedute sotto quel livello potrebbero segnalare una fase più ampia di prese di profitto (vendite per incassare i guadagni).

L’azionario va letto anche attraverso il canale del carry trade in yen. Un recupero rapido dello yen potrebbe mettere sotto pressione le posizioni a leva sui mercati globali, anche se i fondamentali delle aziende USA restano solidi.

Si creano così due forze opposte: minori attese di rialzi Fed possono aiutare le azioni grazie a rendimenti più bassi; uno scossone dello yen può ridurre la liquidità globale (facilità con cui si finanziano e si scambiano gli asset) e aumentare le vendite.

Bitcoin resta sotto pressione

Bitcoin continua a scendere, con il minimo di oscillazione a 62.265 come prossimo livello chiave. Un “minimo di oscillazione” è un precedente punto di minimo da cui il prezzo era rimbalzato.

Una rottura sotto quel minimo rafforzerebbe l’impostazione ribassista e potrebbe aumentare la spinta al ribasso (accelerazione delle vendite). Se il livello regge, si può monitorare se Bitcoin prova a stabilizzarsi prima di ipotizzare un cambio di direzione.

Il mercato crypto è molto sensibile alle condizioni di liquidità. Un apprezzamento rapido dello yen e la chiusura del carry trade potrebbero aggiungere pressione su Bitcoin e su altri asset ad alto beta (strumenti che tendono a muoversi più del mercato, quindi più volatili).

Simboli chiave da seguire

USDX | USDJPY | SP500 | XAUUSD | BTCUSD

Eventi in arrivo

DataValutaEventoStimaPrecedenteCommento analisti
17 agoCADCPI m/m0,40%-0,40%Un dato più forte potrebbe sostenere il dollaro canadese e riportare l’attenzione sulle pressioni inflazionistiche in Canada. Il CPI m/m è la variazione dei prezzi rispetto al mese precedente.
19 agoGBPCPI y/y2,90%2,60%Una risalita verso 2,9% potrebbe sostenere la sterlina se il mercato prezza una Bank of England più prudente sui tagli.
20 agoUSDMinute FOMCDa seguire il tono della riunione di luglio e l’equilibrio delle opinioni su inflazione e politica dei tassi.
20 agoAUDTasso di disoccupazione4,40%4,40%Un 4,4% stabile indicherebbe un mercato del lavoro solido; un aumento inatteso ridurrebbe la pressione sulla RBA (banca centrale australiana) per ulteriori rialzi dei tassi.

Movimenti chiave della settimana

USDX

  • Monitorare 99,80: può indicare se l’USDX resta in laterale prima di scendere.
  • Se il prezzo gira al ribasso, 98,95 e 98,70 sono supporti (aree in cui il prezzo tende a fermare la discesa) da seguire.

EURUSD

  • Monitorare 1,1530 per segnali rialzisti se EURUSD consolida.
  • Se il prezzo sale, 1,1635 è il prossimo livello chiave.

GBPUSD

  • Monitorare 1,3495 per segnali rialzisti se GBPUSD consolida.
  • Un rialzo stabile potrebbe aprire spazio a ulteriori salite.

USDJPY

  • Monitorare 160,15 se USDJPY continua a salire.
  • Un’inversione brusca da quest’area aumenterebbe il rischio di rafforzamento dello yen e di chiusura del carry trade.

XAUUSD (Oro)

  • Monitorare 4.320 e 4.250 per segnali rialzisti se l’oro consolida.
  • La tenuta di questi livelli manterrebbe intatta l’impostazione rialzista.

SP500

  • Monitorare 7.750 come livello chiave dell’impostazione attuale.
  • Una chiusura stabile sotto 7.750 potrebbe innescare prese di profitto più ampie.

BTCUSD

  • Monitorare 62.265 (minimo di oscillazione) come prossimo livello chiave al ribasso.
  • Una rottura sotto questo livello rafforzerebbe l’impostazione ribassista.

USOUSD

  • Monitorare 78,75 per segnali rialzisti se il petrolio USA (USOil) consolida.
  • Una discesa stabile sotto quest’area manterrebbe pressione al ribasso.

Sintesi

I mercati iniziano la settimana con dollaro, yen e oro su livelli tecnici importanti. L’USDX ha una resistenza a 99,80; USDJPY resta vicino a 160, dove può aumentare il rischio di interventi sul cambio (azioni delle autorità per influenzare il valore della valuta). L’oro mantiene un’impostazione rialzista sopra 4.320 e 4.250; l’S&P 500 deve difendere 7.750 per evitare una correzione più ampia. I principali catalizzatori macro sono il CPI canadese il 17 agosto, il CPI UK il 19 agosto e le Minute del FOMC il 20 agosto. L’interazione tra politica monetaria USA, politica valutaria giapponese e liquidità globale resterà centrale per la direzione dei mercati.

FAQ

D: Quali sono gli eventi economici principali che muovono i mercati questa settimana?

R: L’attenzione è su CPI canadese il 17 agosto, CPI del Regno Unito il 19 agosto e Minute del FOMC il 20 agosto, per indicazioni su inflazione, tassi e valute.

D: Perché lo yen è un fattore di rischio per i mercati globali?

R: I bassi costi di finanziamento in Giappone rendono lo yen una valuta spesso usata per il carry trade. Un rafforzamento rapido dello yen o un’inversione brusca di USDJPY vicino a 160,15 può far chiudere posizioni a leva in modo forzato, con pressione su azioni, crypto e altri asset rischiosi.

D: Quali livelli tecnici sono cruciali sui principali asset?

R: L’USDX ha resistenza intorno a 99,80, con possibili obiettivi di ribasso a 98,95 e 98,70. L’oro resta impostato al rialzo finché tiene 4.320 e 4.250. L’S&P 500 ha un livello di allerta a 7.750: una chiusura sotto può innescare prese di profitto più ampie. Bitcoin guarda a 62.265 (minimo di oscillazione) per capire se continua la spinta al ribasso.

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