
Come già indicato il mese scorso, luglio e agosto sono spesso mesi più tranquilli per i mercati: molti operatori vanno in ferie e i volumi (cioè la quantità di scambi) calano. Nonostante questo, geopolitica, scelte diverse tra banche centrali e nuove leggi stanno mantenendo alta l’attenzione degli investitori.
Questo mese si è svolto il Jackson Hole Symposium, il convegno annuale in cui i banchieri centrali discutono di politica monetaria. Il presidente della Fed (la banca centrale Usa) Jerome Powell ha usato un tono equilibrato: ha riconosciuto un rallentamento del mercato del lavoro, ma ha ribadito che la Fed resta concentrata sul controllo dell’inflazione. Pur senza confermare un taglio dei tassi a settembre, i mercati hanno letto le sue parole come “dovish” (cioè più inclini a ridurre i tassi), aumentando le attese di un taglio e di un possibile ulteriore taglio più avanti nell’anno. Questo ha sostenuto le azioni e ha indebolito il dollaro nel breve. Il quadro contrasta con l’atteggiamento “hawkish” della BCE (cioè più orientato a mantenere o alzare i tassi) e con la normalizzazione prudente della BoJ (la banca centrale giapponese), evidenziando una divergenza crescente tra le principali banche centrali.
Nel frattempo, le azioni Usa continuano a segnare nuovi massimi storici grazie all’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e a utili del secondo trimestre solidi. Tuttavia, le valutazioni elevate (prezzi alti rispetto agli utili attesi), soprattutto tra i grandi titoli tecnologici, richiamano alla mente la bolla dot-com.
Nel mercato crypto, l’udienza di Ripple con la SEC (l’autorità di vigilanza Usa sui mercati) del 15 agosto ha favorito Ripple: entrambe le parti hanno ritirato i rispettivi ricorsi. Si chiude così una disputa durata cinque anni su quando XRP debba essere trattato come “security” (strumento finanziario soggetto a regole simili a quelle delle azioni). Questo ha migliorato la chiarezza regolatoria e ha reso più facile l’ingresso di investitori istituzionali.
Sul fronte geopolitico, l’agenda commerciale di Trump continua a influenzare l’economia globale. Sono entrati in vigore nuovi accordi, in particolare con il Giappone e un’intesa rilevante con l’UE. L’Unione Europea ha promesso oltre 1.300 miliardi di dollari tra investimenti e acquisti, evitando dazi più pesanti al 30% in cambio di una tariffa più moderata del 15% e di un accesso più ampio al mercato Usa.
Forex:
Agosto è stato un mese importante per il mercato FX (valute), con gli operatori attenti a un possibile picco dei tassi Usa e a maggiore volatilità (oscillazioni dei prezzi) legata alla geopolitica. USDJPY resta un cambio chiave, mentre si assiste alla chiusura dei carry trade (strategie che prendono a prestito in valute con tassi bassi per investire in valute con tassi più alti).
Il dollaro si è indebolito dopo l’intervento di Powell a Jackson Hole. Con l’aumento delle aspettative di taglio dei tassi, il DXY (indice che misura la forza del dollaro contro un paniere di valute) è sceso dai massimi recenti, mettendo pressione sul biglietto verde sulle principali coppie valutarie.
Il focus principale è stato USDJPY, sceso nettamente dai massimi. Il movimento è stato alimentato dalla chiusura dei carry trade in yen: tensioni geopolitiche e aspettative sui tassi hanno spinto gli operatori a ridurre posizioni su valute ad alto rendimento (valute che offrono interessi più elevati). Anche un lieve cambio di tono della Bank of Japan ha rafforzato lo yen, sorprendente chi era posizionato sul breve periodo.
Altrove, euro e sterlina sono saliti moderatamente grazie alla debolezza del dollaro, ma i diversi andamenti economici e le cautele delle banche centrali hanno limitato i rialzi. Anche le valute dei Paesi emergenti hanno beneficiato del calo dei rendimenti Usa, riducendo la pressione sul costo dei finanziamenti in dollari.

Fig.1: Grafico a 4 ore di USDJPY che mostra il forte ritracciamento dai massimi dopo il Jackson Hole Symposium
Gold:
Nonostante qualche oscillazione di breve in agosto, l’oro resta in una fase laterale (prezzi che si muovono in un intervallo senza una direzione chiara) su un orizzonte più ampio.
A inizio mese l’oro è salito dopo dati deboli sull’occupazione Usa e nuove preoccupazioni sui dazi, che hanno aumentato la domanda di bene rifugio (strumento considerato più difensivo nei momenti di incertezza). Ha poi guadagnato anche dopo Jackson Hole: l’aumento delle attese di un taglio dei tassi a settembre ha sostenuto il metallo, aiutato da un dollaro più debole.

Fig. 2: Grafico giornaliero dell’oro: andamento laterale da inizio aprile, con struttura di fondo ancora positiva
Oil:
In agosto il petrolio è stato debole. A metà mese i prezzi sono scesi sotto il livello chiave di 65 dollari, grazie all’ottimismo su possibili progressi nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che ha ridotto i timori sulla disponibilità di greggio. Verso fine mese il rischio geopolitico è tornato a sostenere i prezzi dopo attacchi con droni ucraini contro raffinerie russe, con interruzioni della produzione e un rialzo contenuto delle quotazioni.
L’IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia) ha previsto una crescita forte della domanda globale nel 2025 e 2026, ma ha anche segnalato un aumento dell’offerta da parte di OPEC+ (alleanza tra OPEC e altri Paesi produttori), con conseguente crescita delle scorte (petrolio immagazzinato).
Lo scenario resta incerto: la direzione dei prezzi dipende dall’equilibrio tra tensioni geopolitiche e scelte dei Paesi produttori sulla gestione dell’offerta.

Fig. 3: Grafico a 4 ore del petrolio che mostra la discesa sotto l’area chiave intorno a 65 dollari
Indici
Agosto è stato un altro mese molto positivo per le azioni Usa: i principali indici hanno aggiornato ancora i massimi storici. Il 22 agosto, dopo i commenti “dovish” di Powell a Jackson Hole, il Dow Jones Industrial Average è salito di quasi l’1,9%, lo S&P 500 dell’1,5% e il Nasdaq dell’1,9%.
La stagione delle trimestrali ha sostenuto il clima: oltre il 90% delle società dello S&P 500 ha battuto le attese e la crescita degli utili è stata intorno all’11% su base annua (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Finanziari e tecnologia hanno guidato i rialzi grazie a profitti solidi e ai temi legati all’IA.

Fig.4: Grafico giornaliero dello S&P 500: forza ancora sostenuta da utili solidi e dai commenti di Jackson Hole
Crypto:
In agosto alcuni eventi hanno sostenuto l’attività sulle criptovalute. Ripple è stata favorita dopo che SEC e Ripple hanno ritirato congiuntamente i ricorsi il 15 agosto, confermando che il caso era stato chiuso con una sanzione di 125 milioni di dollari. La decisione ha ridotto l’incertezza e ha migliorato la leggibilità delle regole.
Si è visto anche un aumento dei finanziamenti nel mondo web3, cioè progetti internet basati su blockchain e reti decentralizzate, segnale di maggiore interesse da parte degli investitori istituzionali.
Bitcoin ha toccato nuovi massimi sopra 124.000 dollari a metà agosto, spinto da forte interesse speculativo e da afflussi record su ETF (fondi quotati in Borsa) e investitori istituzionali. Pur con un calo verso fine mese, il trend è rimasto favorevole.

Fig. 5: Grafico a 4 ore di Bitcoin: nuovi record a inizio mese, poi ritracciamento
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