Wells Fargo Economics si attende che i dati sulle retribuzioni in contanti del lavoro (“labour cash earnings”) di maggio in Giappone, in uscita la prossima settimana, rafforzino le evidenze di un ciclo salari-prezzi duraturo e mantengano la Bank of Japan su un percorso di normalizzazione della politica monetaria. I dati di aprile mostravano retribuzioni in contanti del lavoro in aumento del 3,6% su base annua, mentre le retribuzioni per l’orario ordinario, la misura preferita dalla BoJ per valutare la dinamica salariale di fondo, sono salite del 3,3%. La banca indica inoltre un PIL resiliente e un solido Tankan del secondo trimestre come segnali macro di supporto.
Le trattative Shuntō hanno prodotto aumenti salariali medi superiori al 5% per il terzo anno consecutivo, efficaci da aprile, e il ritardo tra gli accordi e la traduzione in busta paga dovrebbe sostenere la crescita delle retribuzioni nei prossimi mesi nonostante la limitata copertura sindacale. Con un’inflazione definita “morbida”, la graduale attenuazione dei sussidi governativi e l’impatto di uno yen più debole sui prezzi all’import sono indicati come fattori di un progressivo riacceleramento. Su queste basi, Wells Fargo continua a prevedere un rialzo dei tassi BoJ di 25 pb nel terzo trimestre, con maggiore probabilità a settembre, portando il tasso di policy all’1,25% entro fine anno.
I dati sul lavoro rafforzano il caso per la normalizzazione della policy BoJ
Con le retribuzioni in contanti del lavoro di maggio recentemente riportate in aumento del 3,8% su base annua, vediamo un chiaro sostegno al percorso della Bank of Japan verso la normalizzazione della politica monetaria. Questo conferma che il ciclo salari-prezzi sta prendendo piede, alimentato da solidi accordi retributivi Shuntō che hanno registrato aumenti medi superiori al 5% per il terzo anno consecutivo. Di conseguenza, ci posizioniamo per un rialzo dei tassi già a settembre.
Strategia di mercato: posizionamento per tassi in rialzo e rafforzamento dello yen
Di conseguenza, stiamo valutando opportunità per andare short sui futures dei titoli di Stato giapponesi (JGB). Man mano che la BoJ procederà ad alzare i tassi, ci aspettiamo un calo dei prezzi obbligazionari, offrendo un modo diretto per capitalizzare questo cambiamento di policy. Questa strategia è simile al posizionamento adottato in vista del primo spostamento della politica lontano dai tassi negativi nel 2024, che ha segnato l’avvio di questo ciclo di normalizzazione.
Il rafforzamento dello yen è l’altra gamba di questo trade, soprattutto con USD/JPY attualmente in area 162,50. Stiamo considerando l’acquisto di opzioni call su JPY o di opzioni put su USD/JPY per beneficiare di un potenziale calo sotto quota 160. Questi strumenti offrono un rischio definito nell’attesa della prossima mossa della BoJ.
L’ultima lettura dell’inflazione core nazionale (CPI) al 2,7% rafforza inoltre la nostra convinzione, poiché l’esaurirsi dei sussidi governativi inizia a mettere in evidenza le pressioni di fondo sui prezzi. Questi dati sull’inflazione forniscono alla BoJ la copertura necessaria per procedere con un ulteriore inasprimento. Riteniamo che il mercato stia ancora sottovalutando il ritmo di questi rialzi futuri verso un tasso di fine anno dell’1,25%.
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