Le azioni di Wall Street hanno proseguito il rally di agosto, con l’S&P 500 e il Dow Jones Industrial Average che hanno entrambi messo a segno la seconda chiusura record consecutiva. Le precedenti preoccupazioni sul comparto tecnologico si sono attenuate, mentre gli scambi sono stati sostenuti dalle attese di un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz. Il calo dei prezzi del petrolio è stato interpretato come un potenziale freno all’inflazione, che a sua volta potrebbe ridurre la probabilità di rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026.
Oro e argento hanno registrato la seduta migliore da metà giugno, dopo che il minimo di fine marzo per entrambi i metalli non ha retto di fronte a un dollaro statunitense più forte. L’ultima settimana ha portato una netta inversione, riaprendo la prospettiva di un recupero più ampio nel comparto dei metalli preziosi. L’attenzione del mercato si sposta ora sulla comunicazione della Federal Reserve in vista del meeting di Jackson Hole più avanti questo mese, mentre IG ha riferito che il suo chief market analyst, Chris Beauchamp, lavora da quattro anni in azienda e resta un commentatore frequente sui media, anche su BBC e Sky News.
Strategie sui mercati azionari ed energetici
Con S&P 500 e Dow Jones che in questo agosto stanno spingendo verso massimi storici consecutivi, riteniamo che i trader di derivati dovrebbero seguire questo slancio rialzista utilizzando opzioni call di breve periodo. Storicamente, quando l’S&P 500 segna nuovi massimi in agosto, spesso porta avanti quel momentum, come si è visto in rally estivi simili nell’ultimo decennio. Raccomandiamo l’acquisto di call spread su ETF dei principali indici come lo SPY, per beneficiare di questa traiettoria al rialzo mantenendo il rischio definito.
La possibile riapertura dello Stretto di Hormuz ha già iniziato a trascinare al ribasso i prezzi del Brent, che stanno ora scivolando verso area 75 dollari al barile. Per operare su questo raffreddamento del settore energia, suggeriamo di utilizzare opzioni put su ETF del comparto energetico oppure sui future del petrolio, per trarre profitto da ulteriori ribassi. Costi energetici più bassi probabilmente comprimeranno i prossimi dati sull’inflazione, attenuando la pressione sulla Fed perché alzi i tassi più avanti quest’anno.
Opportunità nei metalli preziosi
I metalli preziosi stanno vivendo una forte ripresa, con l’oro in rally verso la soglia dei 2.500 dollari l’oncia dopo un improvviso indebolimento del dollaro USA. Consigliamo ai trader di valutare posizioni long sui futures oppure opzioni call su argento e oro, che hanno appena registrato i migliori rialzi giornalieri da metà giugno. Tuttavia, è essenziale mantenere stop-loss stretti in avvicinamento al meeting di Jackson Hole della Federal Reserve più avanti questo mese, dove commenti sulla politica dei tassi potrebbero cambiare rapidamente la direzione del dollaro.
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