USD/SGD ha perso momentum rialzista dopo essere scivolato brevemente sotto il supporto a 1,2925 e aver segnato un minimo a 1,2922, lasciando il bias di breve termine neutrale. Nelle prossime 24 ore, la coppia viene vista in fase di consolidamento, con UOB che si attende scambi all’interno di 1,2920–1,2950 dopo che una precedente indicazione di 1,2930–1,2960 non si è concretizzata, poiché il dollaro è arretrato ulteriormente.
Su un orizzonte di 1–3 settimane, UOB ha ridotto la view da positiva a neutrale in seguito alla rottura di 1,2925, dopo aver già avvertito il 26 giugno, con spot a 1,2965, che l’incapacità di estendere i guadagni avrebbe limitato il movimento al massimo di 1,2991 registrato due giorni prima. La banca ora inquadra il range più ampio in 1,2870–1,2970, mentre la visione di più lungo periodo mantiene sul tavolo un movimento oltre 1,3000, con potenziale estensione verso 1,3095 qualora il momentum si ricostruisse.
Bias neutrale di breve termine e range di negoziazione
Rileviamo che USD/SGD ha perso la spinta rialzista immediata, spostando per ora la nostra valutazione su neutrale. È probabile che la coppia resti confinata in un range ristretto nei prossimi giorni, rendendo questo un buon momento per considerare strategie che beneficiano di bassa volatilità. Possiamo valutare la vendita di opzioni a breve scadenza per incassare premio mentre il mercato consolida.
Nelle prossime una-tre settimane, ci attendiamo un range più ampio tra 1,2870 e 1,2970. A supporto vi sono i dati della scorsa settimana sull’inflazione Core PCE USA, attestatasi su un solido 3,1%, che rafforza l’impostazione “hawkish” della Federal Reserve e contribuisce a porre un pavimento al dollaro. Al contempo, le più recenti esportazioni domestiche non-oil di Singapore hanno mostrato una contrazione inattesa dell’1,5%, fattore che dovrebbe limitare un significativo rafforzamento del dollaro di Singapore.
Outlook rialzista di più lungo periodo e strategia
Nonostante questo trading range di breve, la nostra view di più lungo periodo continua a favorire la forza del dollaro USA, con un potenziale movimento sopra 1,3000. Le comunicazioni della Federal Reserve continuano a indicare una politica dei tassi “più alti più a lungo”, con i futures sui fed funds che ora prezzano solo una piccola probabilità di un taglio prima di fine anno. Questa divergenza di policy dovrebbe alla fine spingere la coppia verso l’alto; possiamo quindi usare questa fase di consolidamento per costruire una posizione long in modo efficiente tramite derivati.
Questo contesto è ideale per utilizzare bull call spread o calendar spread con strike al di sopra dell’attuale resistenza a 1,2970. Una strategia di questo tipo consente di posizionarsi per un eventuale breakout verso il nostro target a 1,3095 a un costo ridotto, sfruttando la volatilità più bassa in questa fase. Abbiamo osservato un analogo lento movimento al rialzo nel periodo 2022-2023, in cui la pazienza è stata premiata.
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