USD/JPY è salito lunedì, annullando il primo segnale negativo di venerdì legato alla forte reiezione al rialzo evidenziata da una lunga shadow superiore e a un possibile bull-trap in prossimità della barriera Fibonacci a 157,52. Il rimbalzo ha testato e violato 157,52, livello che corrisponde al ritracciamento del 61,8% della gamba ribassista 160,39/152,88 e che si allinea anche alla media mobile a 30 giorni (30DMA). Una rottura netta aprirebbe spazio a una nuova spinta verso la 200DMA a 158,40, con ulteriori resistenze individuate a 158,05 e 158,62.
I segnali giornalieri sono migliorati, con l’RSI risalito sopra l’area di neutralità e la 10DMA e la 20DMA in configurazione rialzista, il tutto rafforzato da un pattern settimanale di bullish engulfing. Tuttavia, letture stocastiche in ipercomprato e il momentum a 14 giorni ancora in territorio negativo indicano possibili ostacoli. Sul lato ribassista, il ritracciamento del 50% a 156,64, supportato dalla 20DMA, è diventato un’area di supporto, insieme ai livelli a 157,00, 155,75 e 155,28. Lo yen è rimasto sotto pressione dopo il rialzo “dovish” della BoJ della scorsa settimana e l’impostazione “hawkish” della banca centrale USA, dopo il primo rialzo dei tassi dal 2023 e la guidance verso un possibile ciclo di irrigidimento.
Prospettive di trading e livelli tecnici
Suggeriamo ai trader su derivati di prepararsi a una prosecuzione della spinta rialzista su USD/JPY nelle prossime settimane, man mano che i rialzisti recuperano terreno. La coppia ha recentemente superato il supporto chiave a 156,64 e sta ora testando la cruciale barriera Fibonacci a 157,52. In caso di rottura pulita sopra questo livello, è probabile che si apra la strada verso la media mobile a 200 giorni (200DMA) a 158,40.
A supporto di questo scenario, i dati recenti indicano che lo yen giapponese si è indebolito di circa il 3% contro il dollaro USA nelle ultime settimane. Gli indicatori tecnici giornalieri stanno diventando nettamente più favorevoli, con il Relative Strength Index tornato sopra la soglia di neutralità a 50. Inoltre, un robusto bullish engulfing su base settimanale suggerisce che la pressione in acquisto stia intensificandosi rapidamente.
Strategia in opzioni e driver fondamentali
Per i trader di opzioni, privilegiamo l’acquisto di call a breve termine con target nell’area di resistenza 158,40–158,62. Per gestire il rischio, è opportuno inserire stop-loss o ridurre/chiudere le posizioni long se la coppia dovesse tornare sotto il supporto chiave a 156,64. Sebbene lo stocastico in ipercomprato segnali possibili ritracciamenti di breve, ci si attende che il momentum rialzista dominante continui a limitare i rischi di discesa.
Questa impostazione rialzista è supportata sul piano fondamentale dal recente rialzo dei tassi “dovish” della Bank of Japan, che ha avuto un impatto limitato nel sostenere lo yen. Al contempo, la postura “hawkish” della Federal Reserve e la decisione di alzare i tassi per la prima volta dal 2023 hanno ridato vigore al biglietto verde. L’ampliamento del differenziale di rendimento rende le strategie su derivati long dollaro particolarmente interessanti nelle prossime settimane.
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