USD/JPY ha scambiato in una fase di consolidamento ribassista nella sessione asiatica di venerdì, oscillando intorno a 155,75 e risultando poco mosso su base giornaliera. Il cross è rimasto vicino al minimo di swing di agosto, con i trader concentrati sulla pubblicazione dei Nonfarm Payrolls (NFP) statunitensi per indicazioni sulla politica della Federal Reserve, dopo la riduzione delle aspettative di un rialzo a settembre. I rendimenti dei Treasury sono scesi dopo che il governatore della Fed Christopher Waller ha affermato che l’inflazione mostra segnali di raffreddamento, spingendo il dollaro USA sui minimi di oltre una settimana e mantenendo il cambio sotto pressione.
Lo yen è stato sostenuto da una riprezzatura più “hawkish” delle attese sui tassi della Bank of Japan e da sospetti interventi. I mercati hanno già pienamente prezzato un aumento di 25 punti base alla riunione BoJ del 17–18 settembre e vedono anche la possibilità di un ulteriore intervento a dicembre, dopo che il membro del board Hajime Takata ha invocato un approccio più agile. Sul piano tecnico, il mancato superamento della media mobile semplice (SMA) a 200 periodi sul grafico a 4 ore lascia 155,25–155,20 come innesco chiave al ribasso; una rottura aprirebbe spazio verso 155,00, dopo il ritracciamento da un massimo di quattro decenni. Un movimento sostenuto sopra la SMA a 200 periodi e sopra 160,00 attenuerebbe le pressioni.
Volatilità in aumento sui NFP e strategie operative
Dovremmo prepararci a una volatilità elevata, poiché oggi, 4 settembre 2026, il mercato affronta la cruciale pubblicazione dei Nonfarm Payrolls USA. I dati recenti del mercato delle opzioni mostrano che la volatilità implicita a una settimana su USD/JPY è balzata oltre il 14%, riflettendo una profonda incertezza sulla prossima mossa della Federal Reserve. Gli operatori sui derivati possono puntare a sfruttare questa pressione sui prezzi utilizzando straddle o strangle per catturare eventuali breakout netti dall’attuale area di consolidamento.
Prospettive sullo yen e piano operativo per uno scenario ribassista
Vediamo lo yen giapponese rafforzarsi in modo significativo, sostenuto dal cambiamento delle aspettative sulla politica monetaria della Bank of Japan. Gli economisti stimano una probabilità del 70% di un rialzo dei tassi di 25 punti base alla prossima riunione BoJ di settembre, soprattutto dopo i recenti commenti “hawkish” dei policymaker. Questa riduzione del differenziale dei tassi tra Stati Uniti e Giappone rende interessante una strategia short su USD/JPY tramite opzioni put nelle prossime settimane.
Storicamente, quando USD/JPY rompe al di sotto di livelli di supporto chiave come il recente minimo di swing in area 155,20, si innesca una rapida vendita algoritmica. Durante cambiamenti macro simili a fine 2024, la rottura di soglie psicologiche ha favorito discese rapide del 3%–4% nell’arco di pochi giorni. Raccomandiamo di impostare risk reversal ribassisti, acquistando put out-of-the-money e finanziandole vendendo call out-of-the-money, per sfruttare questo potenziale momentum al ribasso.
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