USD/JPY è uscito da una breve fase di consolidamento e sta testando l’area dei massimi 2024 tra 162,00 e 162,40, dopo aver esteso il trend rialzista all’inizio di questo mese. Il movimento dei prezzi lascia il cross vicino a una zona chiave di resistenza a 162,40, mentre i supporti di più breve periodo sono individuabili a 160,40 e sul recente minimo pivot a 159,65.
Anche i dati macro restano sotto i riflettori. Le vendite al dettaglio di maggio sono aumentate dell’1,9% m/m contro un consensus a -0,5%, rafforzando le attese di ulteriore inasprimento da parte della Bank of Japan. Sul fronte tecnico, la tenuta sopra 159,65 manterrebbe intatto l’uptrend, mentre una rottura dell’area 162,00-162,40 aprirebbe la strada a proiezioni rialziste verso 163,70 e 164,40.
Prospettive di breve termine e strategie con opzioni
Stiamo osservando USD/JPY rompere il recente consolidamento e spingersi a ridosso del picco 2024 in area 162,00. Al momento non emergono segnali evidenti di un’inversione di rilievo. Questo suggerisce che, nel breve periodo, la direzione di minore resistenza resti al rialzo.
Alla luce di questa spinta, riteniamo che l’acquisto di opzioni call sia una strategia praticabile per le prossime settimane. Consente di partecipare a potenziali rialzi verso 163,70 e 164,40 mantenendo il rischio limitato al premio pagato. Consideriamo il recente minimo a 159,65 come un livello di supporto critico che deve reggere per mantenere questa impostazione bullish.
Fondamentali macro e gestione operativa
Questa lettura è supportata dall’ampliamento del differenziale dei tassi d’interesse tra Stati Uniti e Giappone. I dati diffusi il 22 giugno 2026 hanno mostrato l’inflazione core PCE USA stabile al 2,8%, mantenendo la Federal Reserve su una linea prudente. Al contrario, l’ultima indagine Tankan in Giappone ha indicato solo una fiducia delle imprese moderata, suggerendo che la Bank of Japan abbia poco margine per un inasprimento aggressivo.
Gli operatori dovrebbero restare vigili rispetto a possibili interventi delle autorità giapponesi, come visto nel 2024 quando lo yen si era indebolito oltre livelli simili. Sebbene gli avvertimenti ufficiali possano generare volatilità di breve periodo, i fondamentali economici sottostanti continuano a favorire un dollaro più forte. Considereremmo eventuali flessioni legate a interventi verso il supporto di 160,40 come una possibile opportunità per riposizionarsi.
Per chi cerca un’operatività più strutturata, stiamo valutando bull call spread. Acquistando una call a strike più basso e vendendone una a strike più alto, i trader possono ridurre il costo iniziale. Una possibile struttura potrebbe prevedere l’acquisto di una call 162,50 e la vendita di una call 164,50 con scadenza agosto.
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