USD/IDR è salito leggermente fino a circa 17.940 nelle ore europee di lunedì, dopo il calo della seduta precedente, mentre la rupia indonesiana si è trovata ad affrontare un trade-off di politica economica più complesso tra il sostegno alla crescita e la difesa della valuta. La pressione è stata aggravata da un persistente disavanzo delle partite correnti e da condizioni di finanziamento globali più restrittive, rendendo l’IDR più sensibile a bruschi cambiamenti dei flussi di capitale estero. I segnali domestici sono stati contrastanti: le vendite al dettaglio sono cresciute al ritmo più sostenuto degli ultimi cinque mesi ad agosto, ma la fiducia dei consumatori è scesa dal recente picco, offuscando le prospettive della domanda.
Inflazione e dinamiche domestiche
Lo scenario include anche dinamiche inflazionistiche più robuste, con l’inflazione headline ai massimi di tre mesi a settembre e i costi alimentari attesi mantenere i prezzi elevati fino a fine anno. Le riserve valutarie si sono lievemente ridotte, ma sono rimaste vicino ai massimi di cinque mesi, offrendo una certa protezione.
Sentiment sul dollaro USA e attese globali sui tassi
Il dollaro USA è rimasto stabile mentre il sentiment negli Stati Uniti si è indebolito: l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan si è attestato a 46,3 in ottobre contro 48,1 in settembre ed è risultato inferiore alla previsione di 47,6, mentre l’indice del dollaro è stato descritto come in oscillazione appena sopra 102,00. Il pricing sui tassi si è modificato: lo strumento CME FedWatch ha indicato una probabilità del 17,7% di un rialzo di 25 punti base questo mese, in calo dal 24,4% di una settimana prima, insieme a una probabilità dell’84,1% di un aumento a dicembre, mentre le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno riacceso le preoccupazioni sul mercato dell’energia.
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