USD/CHF è sceso per il terzo giorno consecutivo, scambiando vicino a 0,8060 nelle ore asiatiche di giovedì, mentre il Dollaro USA si è indebolito con una minore domanda di beni rifugio. Il sentiment è migliorato dopo le indiscrezioni secondo cui Iran e Oman avrebbero concordato una rotta di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, con la dichiarazione congiunta in fase finale di stesura. Il corridoio proposto dovrebbe durare da due a quattro mesi, mentre Teheran ha affermato che non si tratta di una riapertura completa della via d’acqua. Negli Stati Uniti, l’ADP ha mostrato una crescita dell’occupazione nel settore privato di 44 mila unità a luglio contro 98 mila a giugno, sotto il consenso di 70 mila, spostando l’attenzione sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e sui Nonfarm Payrolls di venerdì.
Anche i commenti della Fed hanno influenzato il tono. Le osservazioni di Daly hanno registrato un punteggio FXS Speechtracker di 5,4/10, rispetto a una media storica di 5,6/10, mentre l’FXS Fed Sentiment Index è sceso di 2,23 punti a 138,69, rimanendo sopra la soglia hawkish di 100. In Svizzera, l’inflazione è scesa allo 0,4% a luglio dallo 0,5% di giugno, minimo a quattro mesi, in contrasto con l’aspettativa della Banca Nazionale Svizzera di un lieve aumento dopo aver mantenuto il tasso di riferimento allo 0%. Separatamente, lo sfondo di lungo periodo del franco include il peg con l’euro del 2011–2015, terminato con un movimento di oltre il 20%, e modelli che collocano la correlazione EUR-CHF sopra il 90%.
Volatilità di breve periodo in arrivo con il ridimensionamento dei flussi rifugio e i dati USA
Riteniamo che USD/CHF stia trattando sui minimi pluriennali vicino a 0,8060, sotto pressione per l’allentamento delle preoccupazioni sulla navigazione in Medio Oriente e per il raffreddamento dei dati sul mercato del lavoro statunitense. Poiché l’accordo temporaneo Iran-Oman sulla navigazione riduce la domanda di beni rifugio, il recente rally del franco svizzero appare sempre più vulnerabile. A nostro avviso, i trader sui derivati dovrebbero prepararsi a oscillazioni di breve periodo in vista delle richieste di sussidi odierne e dei Nonfarm Payrolls USA di domani.
La delusione dei payrolls ADP di luglio, pari a 44 mila, segnala un raffreddamento del mercato del lavoro USA, storicamente un catalizzatore per un biglietto verde più debole. In questo contesto, privilegiamo l’acquisto di straddle con scadenze ravvicinate per sfruttare l’elevata volatilità implicita attorno ai prossimi report sul lavoro. Le reazioni storiche del mercato mostrano che significativi scostamenti negativi dell’ADP spesso portano a una volatilità realizzata superiore di oltre il 20% rispetto a quella prezzata dalle opzioni nel venerdì dei NFP.
Incentivi SNB, sentiment Fed e strategie di trading
Nel frattempo, l’inflazione svizzera è scesa a sorpresa allo 0,4%, ben al di sotto dell’obiettivo di stabilità dei prezzi al 2% della Banca Nazionale Svizzera. Questo crea un forte incentivo per la SNB a indebolire il franco per prevenire la deflazione, riecheggiando periodi storici di interventi aggressivi delle banche centrali. Raccomandiamo l’acquisto di opzioni call USD/CHF out-of-the-money per posizionarsi su un’improvvisa inversione rialzista nelle prossime settimane, guidata dalla SNB.
Sebbene il sentiment sulla Fed sia leggermente calato, l’indice di policy resta in territorio hawkish sopra la soglia base di 100 punti, suggerendo che il Dollaro conserva un vantaggio di rendimento sottostante. Con USD/CHF su livelli fortemente ipervenduti, il rischio di ulteriore ribasso da qui potrebbe essere più limitato rispetto al potenziale rialzo. Suggeriamo di utilizzare stop-loss stretti su eventuali posizioni short residue e di aumentare gradualmente l’esposizione tramite strutture long di risk-reversal.
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