USD/CHF si è mantenuto tonico venerdì in area 0,8150 dopo un picco intraday a 0,8170, il livello più alto dal 30 luglio, nonostante il Dollaro USA abbia ritracciato dal rimbalzo successivo ai dati e il cross si avviasse verso la terza settimana consecutiva di rialzi. I dati sull’inflazione statunitense hanno mantenuto elevate le attese sui tassi: l’indice dei prezzi al consumo (CPI) headline è salito dello 0,4% su base mensile in agosto, in accelerazione dallo 0,1% di luglio, mentre la variazione annua è rimasta al 3,4%. Il CPI core è aumentato dello 0,3% m/m contro un consenso allo 0,2%, e la dinamica annua è scesa al 2,4% dal 2,5%. Il Dollar Index (DXY) scambiava intorno a 99 dopo aver toccato brevemente 99,36, ma il calo dei rendimenti dei Treasury e prezzi del petrolio più bassi hanno limitato ulteriore sostegno; inoltre il CME FedWatch indicava una probabilità dell’85% di un rialzo dei tassi alla riunione del 15–16 settembre, in aumento dal 67% precedente.
Le letture preliminari dell’Università del Michigan hanno aggiunto un tono più morbido, con la fiducia dei consumatori a 47,8 in settembre rispetto a 51,7, e le aspettative a 45,8 contro 51,5; le aspettative d’inflazione a un anno sono salite al 4,6% dal 4,0%, mentre la misura a cinque anni è aumentata marginalmente al 3,4% dal 3,3%. Il Franco svizzero ha sottoperformato, limitando la discesa di USD/CHF, e il presidente della BNS ha affermato che il tasso di cambio rappresenta una sfida per l’economia svizzera, mantenendo alta l’attenzione sul rischio di interventi. Con la bassa inflazione in Svizzera coerente con la postura della BNS a tassi zero mentre altre banche centrali restano più restrittive, l’ampliamento dei differenziali di rendimento sostiene l’attività di carry; intanto l’aumento delle aspettative di un irrigidimento più rapido della BoJ ha rafforzato lo JPY e innescato lo smontaggio di operazioni finanziate in yen.
Opportunità di trading nei derivati su USD/CHF
Ravvisiamo un’interessante opportunità per i trader di derivati di posizionarsi short sul Franco svizzero (CHF) tramite opzioni e futures nelle prossime settimane. Con USD/CHF sui massimi di diverse settimane in area 0,8170, il momentum appare chiaramente orientato a favore del biglietto verde. Il quadro è supportato dalla resilienza dell’economia statunitense e dal rafforzamento delle aspettative per un rialzo dei tassi della Federal Reserve.
I dati recenti mostrano che l’inflazione core USA resta ostinata, spingendo le attese di mercato per un rialzo già la prossima settimana all’85% secondo il CME FedWatch Tool. Nel frattempo, il Dollar Index tiene bene in area 99 nonostante lievi ripiegamenti dei rendimenti. Suggeriamo ai trader di acquistare call USD/CHF a breve scadenza per sfruttare l’aumento del differenziale dei tassi.
Sfruttare la politica della Banca Nazionale Svizzera e i carry trade
Sul fronte svizzero, l’inflazione domestica rimane estremamente bassa, con le recenti letture dell’indice dei prezzi al consumo attorno all’1,1%. Il presidente della BNS Martin Schlegel ha avvertito apertamente che un Franco forte è una minaccia per l’economia, segnalando che la banca centrale è pronta a intervenire per indebolirlo. Possiamo sfruttare questa impostazione di policy per vendere (scrivere) opzioni put sul Franco svizzero, beneficiando del “tetto” implicito posto dalla banca centrale alla forza della valuta.
Inoltre, stiamo osservando un forte rimescolamento dei carry trade globali, poiché uno Yen giapponese più forte costringe gli operatori a cercare nuove valute di finanziamento. Con la Svizzera che mantiene una politica di tassi ultra-bassi, il Franco svizzero sta rapidamente diventando la valuta preferita da prendere a prestito. I trader di derivati dovrebbero sfruttare la dinamica entrando in swap che vendono il Franco e acquistano valute a più alto rendimento.
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