USD/CHF è salito di circa lo 0,27% lunedì, rimbalzando a 0,8100 dopo aver toccato 0,8056, in seguito a interventi sul mercato FX riportati da parte delle autorità statunitensi e giapponesi. Dati macroeconomici USA migliori delle attese e la notizia di una presunta cessazione delle ostilità tra Stati Uniti e Iran hanno inoltre sostenuto il dollaro. Il rimbalzo della coppia è arrivato mentre le quotazioni si mantenevano sopra la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni a 0,8037, mentre l’Indice di Forza Relativa (RSI) è tornato in territorio rialzista dopo due giorni di debolezza.
Technical Outlook
Sul piano tecnico, un movimento sopra 0,8150 aprirebbe la strada a 0,8200 e al massimo annuale a 0,8207, con ulteriori resistenze individuate a 0,8250 e 0,8300. Al ribasso, una discesa di nuovo sotto 0,8100 e poi sotto la SMA a 50 giorni a 0,8037 sposterebbe l’attenzione sulla SMA a 100 giorni a 0,7954, seguita dalla SMA a 200 giorni a 0,7928.
Background on CHF and SNB Policy
A parte, tra i fattori di contesto per il franco svizzero figurano il peg all’euro nel periodo 2011–2015 e le quattro riunioni di politica monetaria annue della BNS, che punta a un’inflazione inferiore al 2%, mentre alcuni modelli stimano la correlazione EUR-CHF oltre il 90%.
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