USD/CHF è salito mercoledì, con la coppia tornata sopra 0,8100 e scambiata a 0,8146, in rialzo di oltre lo 0,20%. Nella sessione più ampia il dollaro USA si è mostrato più debole contro la maggior parte delle valute G8, ma più solido rispetto al franco svizzero. L’azione dei prezzi è rimasta inserita in una sequenza ascendente di massimi e minimi crescenti, mentre il Relative Strength Index (RSI) è rimasto in territorio rialzista, mantenendo l’impostazione di breve orientata al rialzo.
Le resistenze si concentrano in area 0,8149, massimo del 13 luglio; una rottura aprirebbe spazio verso 0,8172, massimo del 1° agosto 2025, e poi 0,8200. Ulteriori obiettivi si collocano sul picco del 19 giugno 2025 a 0,8215, seguito dal massimo giornaliero del 4 giugno 2025 a 0,8250, con 0,8300 oltre. Sul lato opposto, una discesa sotto l’ultimo minimo di ciclo a 0,8061 sposterebbe l’attenzione sul minimo intraday del 17 luglio, quindi sul minimo “swing” del 10 luglio a 0,8030, con 0,8000 più in basso. In base a una heat map settimanale, il franco svizzero risulta più forte contro la sterlina.
Strategia di trading su derivati e livelli tecnici di breakout
consigliamo ai trader su derivati di posizionarsi per una prosecuzione della spinta rialzista su USD/CHF, dopo che i compratori hanno ripreso con successo il livello di 0,8100. Con il Relative Strength Index (RSI) che segnala un robusto momentum rialzista, l’attenzione dovrebbe concentrarsi su opzioni call e posizioni long su futures per intercettare il breakout. Se la coppia dovesse superare la resistenza chiave del 13 luglio a 0,8149, ci attendiamo un movimento rapido verso 0,8172 e il livello psicologico di 0,8200.
Dinamiche dei tassi e contesto storico
Questa impostazione rialzista è fortemente supportata dall’ampliamento del differenziale dei tassi tra Federal Reserve e Banca nazionale svizzera (SNB). Mentre la Fed è vista mantenere il tasso di riferimento attorno al 3,15% nella seconda metà del 2026, la SNB ha mantenuto un tasso di policy molto più basso, all’1,00%, per contrastare la bassa inflazione domestica, che di recente si è attestata intorno all’1,1%. Questo vantaggio di rendimento rende il biglietto verde particolarmente appetibile per le strategie di carry trade, costringendo il franco, valuta rifugio, a cedere i recenti guadagni.
Storicamente, quando USD/CHF costruisce una struttura di massimi crescenti sopra soglie psicologiche rilevanti come 0,8100, il momentum tende a reggere per diverse settimane. Ad esempio, breakout tecnici simili a inizio 2024 hanno visto la coppia avanzare di oltre 400 pip in un solo mese, una volta superate le resistenze chiave. Di conseguenza, raccomandiamo di impostare ordini di stop-loss appena sotto il supporto a 0,8061, per proteggersi da improvvise inversioni di mercato.
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