USD/CHF è sceso dello 0,2% a circa 0,8085 nella sessione europea di venerdì, estendendo la correzione dal massimo a 10 mesi di mercoledì a 0,8140. Il movimento è arrivato mentre il Dollaro USA si indeboliva, con il Dollar Index vicino a 101,35, dopo che i mercati hanno ridimensionato le attese di un ulteriore inasprimento da parte della Federal Reserve. Il CME FedWatch ha indicato la probabilità di almeno due rialzi dei tassi quest’anno al 41,7%, in calo dal 50,2% di una settimana prima, mentre prezzi del petrolio più morbidi hanno seguito i progressi nei colloqui tecnici USA–Iran e un miglioramento dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, attenuando le proiezioni d’inflazione.
Il Franco svizzero ha sovraperformato i principali pari in un clima prudente dopo una vendita di azioni guidata dall’AI, con i future sull’S&P 500 in calo dello 0,43% a circa 7.330. Nonostante il ribasso, USD/CHF è rimasto sopra la EMA a 20 periodi a 0,8007, mantenendo un’impostazione di breve termine rialzista, mentre l’RSI a 65,37 si è avvicinato a livelli di ipercomprato. Il supporto immediato si colloca al massimo del 31 marzo a 0,8043 e poi sulla EMA a 20 giorni a 0,8007; la resistenza è vista al massimo del 1° agosto a 0,8172 e a 0,8200, condizionata a una rottura sopra 0,8140.
Driver di mercato e outlook tecnico
Stiamo osservando una fase di ritracciamento di USD/CHF verso area 0,8925 dopo il recente forte rally. Questa debolezza di breve periodo è guidata da una combinazione di prese di profitto sul dollaro e di una fuga verso la qualità che favorisce il Franco svizzero. Il mercato sta reagendo all’aumento della volatilità sui titoli tech globali, che alimenta questo sentiment “risk-off”.
I recenti dati USA mostrano un’inflazione Core PCE in lieve raffreddamento al 2,6% su base annua, rafforzando l’idea che la Federal Reserve possa mantenere i tassi invariati per tutta l’estate. Nel frattempo, il taglio a sorpresa dei tassi della Banca nazionale svizzera all’1,25% all’inizio di questo mese evidenzia una chiara divergenza di politica monetaria. Questo quadro fondamentale suggerisce un supporto di fondo per il Dollaro USA rispetto al Franco nel medio termine.
Strategia e posizionamento
Dato l’attuale calo, riteniamo che i trader possano valutare put di breve scadenza con strike intorno a 0,8900 per coprirsi da un’ulteriore discesa verso il supporto a 0,8850. Questa strategia capitalizzerebbe sull’immediato clima di avversione al rischio del mercato. Anche la vendita di call spread out-of-the-money sulle prossime due settimane potrebbe generare reddito definendo al contempo il rischio.
Tuttavia, vediamo l’attuale debolezza come una potenziale opportunità d’acquisto in ottica di medio termine. Il quadro tecnico resta costruttivo finché la coppia si mantiene sopra le medie mobili chiave. Il differenziale dei tassi tra la Fed e una SNB più dovish dovrebbe alla fine spingere la coppia più in alto.
Pertanto, guardiamo a eventuali flessioni verso l’area 0,8850 per avviare posizioni rialziste nei prossimi mesi. L’acquisto di call con strike intorno a 0,9000 in scadenza ad agosto o settembre offre un modo per partecipare al rimbalzo atteso. Ciò consente un significativo potenziale rialzista se la coppia dovesse superare i massimi recenti in area 0,8990.
L’Indice di Forza Relativa (RSI) sta rientrando da livelli di ipercomprato, a supporto della nostra view di attendere una fase di consolidamento o un ulteriore calo. Questo segnale tecnico suggerisce che è opportuna pazienza prima di impostare strutture in derivati rialziste di più lungo periodo. Monitoreremo da vicino l’azione dei prezzi in prossimità dei supporti chiave per sincronizzare l’ingresso.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.