USD/CAD è salito leggermente, lasciando il dollaro canadese marginalmente più debole e spingendo la coppia ai massimi da fine luglio. Il movimento arriva mentre gli spread di rendimento restano ampi, e la stagionalità del 4° trimestre per il CAD ha storicamente mostrato un andamento negativo: i rendimenti di ottobre e novembre rispetto al dollaro USA sono tipicamente in territorio negativo. AUD/CAD è stato descritto come in fase di test di livelli in area e sopra la parità per la prima volta in nove anni, in un contesto in cui il CAD si è indebolito anche contro EUR e GBP nel corso del 4° trimestre.
Sul piano grafico, USD/CAD ha rotto al rialzo 1,4050, indicato come ritracciamento del 61,8% del movimento ribassista da giugno ad agosto, e il successivo obiettivo rialzista è stato individuato a 1,4125, in corrispondenza della resistenza Fibonacci al 76,4%. I livelli di supporto sono stati indicati in area 1,4050/60, seguiti da 1,3990/00. L’analisi ha inoltre richiamato un range di consolidamento su AUD/CAD in essere da maggio.
Stagionalità, differenziali di rendimento e opportunità con i derivati
Con l’ingresso negli ultimi giorni di settembre, consigliamo ai trader di derivati di prepararsi a un indebolimento del dollaro canadese, mentre USD/CAD punta a 1,4125. Dal punto di vista statistico, ottobre e novembre sono i mesi più deboli dell’anno per il CAD: la valuta si è depreciata contro il biglietto verde in oltre il 60% degli anni dal 2000. Per sfruttare questo andamento, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call su USD/CAD con strike in area 1,4050.
Il principale driver di questa pressione è l’ampio gap dei tassi, dato che il tasso di policy della Bank of Canada si colloca sensibilmente sotto il benchmark della Federal Reserve. Questo differenziale di rendimento si è ampliato fino a circa 80 punti base, rendendo gli asset canadesi molto meno appetibili per gli investitori globali a caccia di rendimento. Suggeriamo di utilizzare bull call spread su USD/CAD per sfruttare questa divergenza di politica monetaria mantenendo contenuto il costo dei premi.
Rileviamo inoltre opportunità interessanti nei derivati cross valutari, in particolare con il dollaro australiano che sta riportando AUD/CAD verso la parità per la prima volta in nove anni. Il mercato del lavoro australiano robusto e un outlook sui tassi stabile contrastano nettamente con il rallentamento dell’economia canadese. I trader di derivati dovrebbero valutare l’apertura di posizioni long tramite opzioni call su AUD/CAD per cavalcare questo breakout strutturale rialzista.
Gestione del rischio e livelli tecnici
Per la gestione del rischio, consigliamo di monitorare attentamente i supporti tecnici a 1,4050 e 1,3990. Una rottura sostenuta oltre 1,4050 potrebbe verosimilmente innescare un rapido movimento verso la resistenza Fibonacci a 1,4125. Raccomandiamo di posizionare stop-loss sulle posizioni long appena sotto la soglia di 1,3990 per proteggersi da improvvise inversioni di mercato.
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