USD/CAD è salito per la quinta seduta consecutiva martedì, mantenendosi vicino a un massimo di due settimane mentre il Dollaro USA restava sostenuto in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve di mercoledì. Il rimbalzo del petrolio ha offerto un certo sostegno al Dollaro canadese, legato alle materie prime, limitando ulteriori rialzi. La coppia scambiava intorno a 1,3913, poco mossa sulla giornata.
I mercati hanno quasi completamente scontato un rialzo dei tassi della Fed, dato che il conflitto in Medio Oriente aggiunge uno shock energetico alle prospettive d’inflazione, complicando gli sforzi di riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%. L’inflazione CPI “headline” è stata del 3,4% su base annua in agosto, mentre l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) ha accelerato al 5,4%. Il rendimento del Treasury USA decennale è salito sopra il 5% e ha toccato il livello più alto dal 2007, con il Dollaro ulteriormente sostenuto mentre il DXY scambiava vicino a 99,60, in prossimità di un massimo di due settimane. Il WTI era sopra i 100 dollari al barile, su livelli visti l’ultima volta il 21 maggio, anche se il sostegno al CAD è stato compensato da un Dollaro USA più forte e dalla postura più stabile della BoC, lasciando il differenziale dei tassi a favore del biglietto verde. Tra i livelli tecnici citati, resistenze nella parte bassa-media di 1,39 e supporti a 1,3825/30 e 1,3730/60.
Strategie tecniche e di trading su derivati
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per un ritracciamento di breve periodo del cambio USD/CAD man mano che si avvicina alla zona di resistenza critica tra 1,3913 e 1,3950. L’utilizzo di opzioni put USD/CAD a breve scadenza consente di sfruttare questo importante “tetto” tecnico, supportato dalle medie mobili a 40 e 100 giorni. Se la coppia non dovesse riuscire a superare l’area, prevediamo un rapido arretramento verso i primi livelli di supporto a 1,3825.
Impatti del mercato energetico e strategia sulla volatilità
Per bilanciare questa operazione, è opportuno guardare al mercato energetico, dove il greggio West Texas Intermediate (WTI) è balzato oltre i 100 dollari al barile, un livello visto l’ultima volta a metà 2024. Poiché il Canada è un grande esportatore di petrolio, questi prezzi elevati finiranno per fornire un forte vento a favore per il Dollaro canadese. Possiamo sfruttare questo ritardo acquistando opzioni call CAD con scadenze più lunghe, puntando sul fatto che la forza delle commodity finirà per prevalere sull’attuale predominio del Dollaro USA.
Con la Federal Reserve pronta ad alzare i tassi alla luce del 3,4% del CPI e del 5,4% del PPI di agosto, i rendimenti obbligazionari sono saliti oltre il 5% per la prima volta dalla crisi finanziaria del 2007. Tuttavia, poiché la volatilità implicita è fortemente elevata in vista dell’imminente annuncio di politica monetaria, suggeriamo di vendere strangle USD/CAD out-of-the-money. Questa strategia consente di incassare premi elevati, proteggendo al contempo i portafogli da movimenti improvvisi e violenti in entrambe le direzioni.
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