USD/CAD era scambiato vicino a 1,4215, con Scotiabank che descriveva una fase di consolidamento nella quale il Dollaro canadese ha mantenuto un tono debole nonostante la riduzione degli spread USA–Canada sulla parte a breve della curva nell’ultima settimana. L’incertezza sul commercio resta al centro dell’attenzione dopo la conferma che gli Stati Uniti non rinnoveranno l’USMCA, prolungando l’incertezza per esportatori canadesi e messicani, mentre ci si attendeva che la Business Outlook Survey del 2° trimestre della Bank of Canada catturasse parte di tale cautela.
Scotiabank ha affermato che il Dollaro canadese appare ancora fondamentalmente a sconto, ma la sua sottovalutazione rispetto alla stima di equilibrio della banca a 1,4141 si è ridotta nell’ultimo mese, suggerendo un potenziale di rialzo limitato. La banca ha inoltre segnalato il rischio che un rally di sei settimane del USD stia solo facendo una pausa prima di un’ulteriore gamba al rialzo, con resistenze viste nell’area 1,4250/00 e supporti a 1,4150 e 1,4075/80. Ha definito l’impostazione neutrale, aggiungendo che il USD rimaneva estremamente in ipercomprato sul RSI giornaliero.
Debolezza del Dollaro canadese tra incertezza commerciale ed economica
Sulla base dell’attuale consolidamento di USD/CAD intorno a 1,4215, vediamo una fase di scambi in range con un lieve bias rialzista per la coppia. L’incapacità del dollaro canadese di guadagnare terreno, nonostante spread di rendimento più stretti, evidenzia una debolezza di fondo. Questa morbidezza è direttamente collegata alla persistente incertezza sul commercio dopo il formale mancato rinnovo dell’USMCA.
La Business Outlook Survey della Bank of Canada, pubblicata questa mattina, ha confermato le nostre preoccupazioni, mostrando un calo marcato del sentiment delle imprese, con l’indice delle vendite future sceso al livello più basso dal quarto trimestre 2025. Questo, insieme al rapporto sull’occupazione della scorsa settimana, più debole delle attese, che ha mostrato il Canada creare solo 15.000 posti di lavoro a giugno, contrasta nettamente con i robusti 210.000 posti aggiunti negli Stati Uniti. Questi indicatori macro divergenti continuano a favorire il dollaro USA rispetto al loonie.
Strategie su derivati e quadro tecnico
Per i trader su derivati, questo contesto suggerisce che coprirsi da un’ulteriore debolezza del CAD sia prudente. Riteniamo che gli esportatori canadesi dovrebbero considerare l’acquisto di opzioni call su USD con strike intorno a 1,4300 per proteggersi da un potenziale breakout rialzista nelle prossime settimane. Per chi punta a sfruttare il range, la vendita di volatilità tramite strategie come un iron condor, con put vendute intorno a 1,4050 e call vendute vicino a 1,4300, potrebbe risultare efficace.
Sebbene il USD sia tecnicamente in ipercomprato sul RSI giornaliero, suggerendo una pausa, consideriamo eventuali discese verso il supporto a 1,4150 come opportunità di acquisto. La situazione richiama il periodo 2017-2018 della rinegoziazione del NAFTA, quando un’incertezza prolungata ha spinto USD/CAD a salire gradualmente nonostante fasi di consolidamento. L’attenzione del mercato si sposterà ora sui prossimi dati CPI di entrambi i Paesi per valutare la divergenza di politica monetaria tra le banche centrali.
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