USD/CAD è rimasto sotto pressione per la terza seduta consecutiva, scambiando in area 1,4190 durante le ore asiatiche di lunedì, mentre il Dollaro USA si è indebolito dopo indiscrezioni secondo cui Washington e Teheran avrebbero concordato di cessare gli attacchi reciproci in vista dei colloqui di pace previsti a Doha questa settimana. Il mercato FX è rimasto guidato dai titoli di giornata, con i trader impegnati a valutare la stabilità regionale e il più ampio sentiment di rischio. La pausa è seguita a raid di ritorsione iniziati giovedì dopo che un ordigno/proiettile iraniano aveva colpito una nave cargo; entrambe le parti si sono accusate a vicenda di aver violato la tregua provvisoria del 17 giugno. Le delegazioni ufficiali dovrebbero incontrarsi in Qatar martedì per negoziare la fine del conflitto.
Le pressioni ribassiste sul biglietto verde sono state tuttavia attenuate da aspettative restrittive sulla Federal Reserve. Il CME FedWatch indica una probabilità del 59,7% di un rialzo dei tassi già a settembre 2026, mentre i dati sul lavoro USA di questa settimana culminano con il report sui Nonfarm Payrolls di giovedì: le stime indicano per giugno una crescita degli occupati di 114.000 unità e un tasso di disoccupazione invariato al 4,3%. Il Dollaro canadese ha inoltre risentito del calo del greggio, considerato il ruolo del Canada come importante esportatore: il WTI era intorno a 69,80 dollari, dopo che i prezzi sono scesi in seguito a un report Reuters secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero sospeso le ostilità nel Golfo e riaperto i colloqui sullo Stretto di Hormuz.
Allentamento geopolitico e dinamiche del mercato petrolifero
Alla luce degli sviluppi diplomatici tra Washington e Teheran, stiamo osservando un temporaneo calo dell’avversione al rischio, che pesa sul Dollaro USA. Questo ha spinto USD/CAD al ribasso, ma riteniamo che si tratti di un equilibrio fragile. I colloqui di pace a Doha di martedì rappresentano un punto di svolta rilevante e qualsiasi rottura potrebbe invertire rapidamente la tendenza recente.
Questo allentamento geopolitico ha inciso direttamente sui prezzi del petrolio, con il West Texas Intermediate sceso sotto 70 dollari al barile. I recenti dati dell’Energy Information Administration, che hanno mostrato un inatteso aumento delle scorte di greggio di 2,1 milioni di barili, hanno ulteriormente intensificato la pressione al ribasso. Poiché il Canada è un grande esportatore di petrolio, la debolezza del greggio costituisce un ostacolo diretto per il Dollaro canadese, limitandone la capacità di rafforzarsi contro il biglietto verde.
Divergenza tra banche centrali e strategia di mercato
Dal nostro punto di vista, il driver più importante nelle prossime settimane sarà la divergenza nelle politiche delle banche centrali. Mentre la Bank of Canada è verosimilmente destinata a restare in pausa, con i recenti dati domestici sull’inflazione CPI stabili al 2,5%, la Federal Reserve statunitense sta segnalando un percorso diverso. Il mercato sta attualmente prezzando una probabilità vicina al 60% di un rialzo dei tassi Fed entro settembre, probabilità che sarà fortemente influenzata dal report sui Nonfarm Payrolls di giovedì.
Di conseguenza, vediamo l’attuale flessione di USD/CAD come una potenziale opportunità, ma gravata da un elevato rischio evento. Stiamo valutando l’acquisto di volatilità a breve tramite opzioni, ad esempio con una strategia straddle, in vista della pubblicazione dei NFP di giovedì. Se il dato sull’occupazione USA dovesse risultare solido, rafforzando l’impostazione hawkish della Fed, il sostegno al Dollaro USA potrebbe facilmente prevalere sull’attuale sentiment geopolitico.
Nelle prossime settimane, seguiremo con attenzione lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato USA e canadesi, poiché spesso riflette la divergenza di politica monetaria attesa. Storicamente, un ampliamento dello spread a favore degli Stati Uniti ha portato a una forza sostenuta di USD/CAD. Un eventuale fallimento dei colloqui di Doha potrebbe verosimilmente innescare un’impennata dei prezzi del petrolio e dell’avversione al rischio, creando uno scenario complesso in cui sia USD sia CAD potrebbero rafforzarsi, con conseguente trading irregolare e laterale entro un range.
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