USD/CAD è sceso per la terza seduta consecutiva, scambiando intorno a 1,3770 nelle ore asiatiche di venerdì, mentre il CAD legato alle materie prime ha trovato supporto nel rafforzamento del greggio. Il petrolio è salito a causa dell’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran incentrate sullo Stretto di Hormuz, dopo che Washington ha segnalato nuovi passi per restringere l’economia iraniana, con i dettagli formali attesi lunedì. Le misure proposte prenderebbero di mira banche, imprese, registri navali, trasferimenti di contante e operazioni di contrabbando, con l’obiettivo di isolare Teheran dalle reti commerciali e finanziarie globali.
Il CAD ha inoltre beneficiato dell’indebolimento generalizzato del dollaro USA e di segnali di progresso sul fronte del commercio USA-Canada, mentre Scotiabank ha osservato che il rialzo dello 0,3% della valuta è stato secondo solo a quello del NZD tra le principali controparti. Tuttavia, il ribasso di USD/CAD potrebbe essere limitato dal nuovo rialzo dei rendimenti dei Treasury USA sulla parte lunga della curva nonostante un programma di riacquisto di titoli; il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha inoltre dichiarato che i riacquisti di debito potrebbero superare i 4 miliardi di dollari per singola emissione. In Canada, la BoC mira a un’inflazione dell’1-3% tramite i tassi d’interesse, e l’andamento del petrolio resta un driver chiave, dato il ruolo dei prodotti petroliferi nelle esportazioni e nel saldo commerciale.
Strategie di trading e catalizzatori di mercato
Consigliamo ai trader su derivati di privilegiare posizioni corte su USD/CAD nelle prossime settimane, mentre il cross mette alla prova il supporto in area 1,3770. Questo momentum ribassista è fortemente sostenuto dal recente guadagno intraday dello 0,3% del dollaro canadese, che lo rende una delle principali valute maggiori con la migliore performance in questa sessione. Con il greggio West Texas Intermediate (WTI) in risalita verso l’area 78-80 dollari, il “Loonie” legato alle commodity dispone di un solido supporto fondamentale per prolungare i rialzi.
Il catalizzatore principale da monitorare è il prossimo annuncio statunitense di lunedì 24 agosto, che dettaglierà una vasta campagna economica mirata alle reti commerciali iraniane. Ci attendiamo che questo “D-day economico” inneschi una volatilità più elevata nei derivati energetici, con potenziale spinta al rialzo dei prezzi del greggio se si intensificassero le minacce allo Stretto di Hormuz. I trader possono sfruttare questa volatilità imminente acquistando call di breve termine sul petrolio o utilizzando cross-currency swap finanziati in CAD.
Rischi e opportunità per le operazioni su USD/CAD
Tuttavia, è necessario mantenere cautela poiché l’aumento dei rendimenti dei Treasury USA, con il decennale intorno al 3,9%, continua a offrire un solido sostegno al dollaro. L’indicazione del Segretario al Tesoro Scott Bessent su riacquisti di debito aggressivi superiori ai 4 miliardi di dollari per emissione potrebbe accentuare la pendenza della curva dei rendimenti e innescare improvvisi rally del biglietto verde. Di conseguenza, suggeriamo strategie a rischio limitato come i bear put spread su USD/CAD per catturare il movimento al ribasso, coprendosi al contempo dalle oscillazioni del mercato obbligazionario.
Sul fronte canadese, i progressi costanti nei negoziati commerciali USA-Canada stanno rafforzando attivamente la resilienza del Loonie. Con le esportazioni canadesi di greggio che restano un pilastro cruciale del saldo commerciale, la valuta domestica è ben posizionata per sovraperformare. Raccomandiamo di monitorare attentamente le prossime indicazioni della Bank of Canada sui tassi, insieme ai dati sulla manifattura statunitense, per affinare i punti di ingresso su posizioni corte USD/CAD.
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