USD/CAD è salito leggermente lunedì dopo che i dati sull’inflazione canadese di giugno si sono rivelati più deboli delle attese e il Dollaro USA si è rafforzato in mercati volatili, condizionati dalle tensioni in Medio Oriente. Il cambio si è attestato intorno a 1,4045, in rialzo dello 0,17%. L’indice CPI headline è sceso dello 0,4% su base mensile, contro attese per un calo dello 0,2%, invertendo l’aumento dell’1,0% di maggio e segnando la flessione mensile più marcata da dicembre 2024. Su base annua, l’inflazione è rallentata al 2,8% dal 3,2%, leggermente sotto il 2,9% previsto, mentre il core CPI della Bank of Canada è salito dello 0,1% dopo lo 0,6% e la misura core annua è scesa al 2,1% dal 2,2%. La BoC ha alzato la propria previsione d’inflazione per il 2026 al 2,5% dal 2,3% e ha indicato un ritorno al 2% entro l’inizio del 2027.
Petrolio e Dollaro hanno oscillato dopo che messaggi veicolati tramite intermediari hanno alimentato le prospettive di colloqui, prima che un report segnalasse un immediato blocco navale Houthi contro l’Arabia Saudita. Il WTI trattava intorno a 81,00 dollari, in calo rispetto a 84,42 dollari, mentre il Dollar Index (DXY) si manteneva vicino a 100,90 dopo un minimo intraday di 100,65, continuando a esercitare pressione sul Dollaro canadese, legato alle commodity. La BoC decide la politica monetaria in otto riunioni programmate all’anno, con un obiettivo d’inflazione dell’1–3%, e può utilizzare quantitative easing (QE) o quantitative tightening (QT) accanto ai tassi. Il QE è stato impiegato nel 2009–11 durante la Grande Crisi Finanziaria, mentre il QT prevede la fine degli acquisti e del reinvestimento dei titoli in scadenza.
Strategie in derivati su USD/CAD mentre l’inflazione canadese si raffredda
Riteniamo che i trader di derivati dovrebbero posizionarsi per un USD/CAD più forte nelle prossime settimane, con l’inflazione canadese in raffreddamento più rapido del previsto. Con l’inflazione headline scesa al 2,8% e il core CPI al 2,1%, aumenta la pressione monetaria sul Dollaro canadese. Consigliamo di utilizzare opzioni call a breve scadenza su USD/CAD per cogliere questo slancio rialzista mentre il cross testa livelli chiave di resistenza.
Volatilità del mercato energetico e coperture basate su opzioni
L’escalation del conflitto in Medio Oriente, evidenziata dal recente blocco navale Houthi contro l’Arabia Saudita, introduce una forte volatilità nei mercati energetici. Sebbene il West Texas Intermediate sia sceso a 81,00 dollari, improvvise interruzioni dell’offerta potrebbero facilmente riportare il petrolio verso il recente massimo di 84,42 dollari. Per coprirsi da questi movimenti imprevedibili, suggeriamo l’impiego di strategie in opzioni di tipo straddle per beneficiare di movimenti bruschi in entrambe le direzioni.
Storicamente, quando si amplia lo spread di rendimento tra i titoli di Stato USA e canadesi, USD/CAD tende a superare livelli chiave di resistenza, in modo simile ai pattern osservati durante i cambiamenti di politica monetaria di fine 2024. Il recupero del Dollar Index a 100,90 segnala una solida domanda di beni rifugio che dovrebbe mantenere sostenuto il biglietto verde. Suggeriamo ai trader di impostare bull call spread per contenere il costo del premio, puntando al contempo a ulteriori rialzi del cambio.
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