Dati statunitensi resilienti, timori di inflazione persistente e prezzi dell’energia elevati hanno spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury, offrendo sostegno al dollaro e penalizzando gli asset sensibili ai tassi e quelli orientati al carry. L’attenzione si sposta sul rapporto sul mercato del lavoro USA della prossima settimana come principale evento di rischio: il consenso Bloomberg prevede una crescita dei non-farm payrolls di 100.000 unità a settembre rispetto a 162.000 ad agosto, mentre il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,1%. Sebbene il presidente della Fed Warsh abbia indicato la media a quattro settimane delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione come indicatore più tempestivo del mercato del lavoro, i mercati continuano a considerare la pubblicazione dei payrolls come il punto focale principale.
Con le richieste iniziali di sussidio in calo nel corso del mese, aumenta il rischio di una sorpresa al rialzo sui payrolls, che potrebbe mantenere elevati i rendimenti rafforzando le aspettative di un ulteriore inasprimento della Fed. La comunicazione recente della Fed è rimasta hawkish: il presidente della Fed di New York Williams e la presidente della Fed di Cleveland Hammack hanno avvertito che i rischi sull’inflazione restano sbilanciati verso l’alto, mentre il presidente della Fed di Philadelphia Paulson ha affermato che potrebbe essere opportuno un “modesto ulteriore inasprimento” se l’inflazione non dovesse moderarsi. I prezzi di mercato implicano circa il 70% di probabilità di un altro rialzo di 25 pb a ottobre.
Dati resilienti e rendimenti dei Treasury elevati
Stiamo osservando una combinazione potente di dati economici resilienti e prezzi energetici elevati che sta spingendo i rendimenti dei Treasury USA verso l’alto, rafforzando direttamente il dollaro. Con il rendimento del Treasury decennale di riferimento recentemente risalito verso il 4,20%, gli asset sensibili ai tassi sono sotto forte pressione. Riteniamo che i trader di derivati dovrebbero privilegiare posizioni long sul dollaro USA e coprirsi contro costi di finanziamento più elevati.
Volatilità del report sul lavoro e strategie di trading
Il report sul mercato del lavoro USA di settembre è il rischio più critico sul nostro radar nelle prossime settimane. Mentre il consenso si attende un aumento dei non-farm payrolls di appena 100.000 unità, le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione hanno mostrato un trend di calo costante. Ciò indica una probabilità elevata di una sorpresa al rialzo, che potrebbe innescare una reazione brusca dei mercati.
Per gestire questa volatilità, raccomandiamo l’uso di opzioni call sul dollaro USA per intercettare possibili breakout nel caso in cui i dati sull’occupazione superino le attese. Storicamente, sorprese positive sui payrolls in fasi di inflazione vischiosa hanno spinto il Dollar Index USA a salire di oltre l’1% in una singola seduta. I trader potrebbero inoltre valutare l’acquisto di straddle a breve scadenza per beneficiare delle oscillazioni di prezzo, indipendentemente dalla direzione finale.
Con i futures sui federal funds che attualmente prezzano una probabilità del 70% di un ulteriore rialzo dei tassi a ottobre, l’impostazione hawkish della banca centrale resta una forza dominante per i mercati. Suggeriamo ai trader di derivati di valutare posizioni short sui futures sui Treasury per sfruttare la pressione al rialzo sui rendimenti. Se i rischi sull’inflazione resteranno sbilanciati verso l’alto, è molto probabile che i prezzi delle obbligazioni si muovano al ribasso.
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