Gli strategist di una banca di Singapore hanno affermato che il dollaro USA mantiene un sostegno strutturale grazie alla forte esposizione dell’economia statunitense ai settori tecnologia e intelligenza artificiale, che a loro avviso supportano crescita e produttività. Tuttavia, dopo il recente rally hanno segnalato uno spazio più limitato per ulteriori guadagni nel breve termine, poiché i dati in arrivo e la comunicazione di politica monetaria indicano un minore slancio verso impostazioni più restrittive.
Hanno richiamato segnali più deboli dal mercato del lavoro e un orientamento della Federal Reserve più paziente e dipendente dai dati, anche se i funzionari continuano a concentrarsi sull’inflazione. I mercati continuano a prezzare poco più di tre rialzi dei tassi Fed nei prossimi 12 mesi, ma tali attese potrebbero essere ridimensionate se le prossime letture sull’inflazione dovessero indicare che le pressioni di fondo sui prezzi restano contenute. Rendimenti più elevati dei Treasury a lungo termine hanno già irrigidito le condizioni finanziarie, riducendo potenzialmente la necessità di ulteriori aumenti dei tassi ufficiali e alzando l’asticella per nuovi rialzi della Fed.
Prospettive sul dollaro USA e sostegno strutturale
Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a una fase di rialzi contenuti per il dollaro USA (USD), nonostante il forte supporto proveniente dai settori tecnologia e intelligenza artificiale. L’enorme afflusso di capitali verso la tecnologia statunitense continua a fornire un solido “pavimento” strutturale alla valuta. Tuttavia, inseguire ulteriori rally nel breve a questi livelli elevati comporta un rischio maggiore.
Gli ultimi indicatori economici suggeriscono un raffreddamento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione USA intorno al 4,1% e la crescita dell’occupazione che mostra chiari segnali di moderazione. Di conseguenza, ci aspettiamo che i mercati ridimensionino presto le aspettative aggressive su ulteriori rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Se i prossimi dati sull’inflazione confermeranno che le pressioni sui prezzi sono sotto controllo, uno dei pilastri chiave della recente forza dell’USD potrebbe venir meno.
Visione tattica e raccomandazioni operative
Inoltre, i rendimenti elevati dei Treasury a lungo termine hanno già svolto gran parte del lavoro di irrigidimento delle condizioni finanziarie in modo autonomo. Questa dinamica di auto-restrizione riduce la necessità di mosse ufficiali aggressive, alzando la soglia per eventuali rialzi “a sorpresa” dei tassi. Suggeriamo di monitorare da vicino l’evoluzione dei rendimenti, poiché un loro calo potrebbe innescare rapidamente vendite sul dollaro.
Per i trader di derivati, raccomandiamo di allontanarsi dalle strategie di breakout e di concentrarsi su impostazioni “range-bound” o su strategie di “fade” dei rally dell’USD. L’utilizzo di strutture in opzioni come i bear call spread su coppie in USD può aiutare a gestire il rischio, sfruttando al contempo il potenziale rialzista limitato della valuta. Concentrarsi su coppie valutarie in cui le altre banche centrali restano relativamente più “hawkish” rispetto agli Stati Uniti offrirà le opportunità più lineari nelle prossime settimane.
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