Le prossime pubblicazioni di dati negli Stati Uniti sono destinate a mettere alla prova lo slancio dell’economia. Le spese per consumi sono attese in aumento dello 0,8% ad agosto, mentre il reddito è visto in crescita dello 0,5%, e le revisioni annuali del Bureau of Economic Analysis dovrebbero rafforzare un quadro di resilienza. Il deflatore PCE è previsto in aumento ad agosto, anche se revisioni più ampie dovrebbero lasciare la recente traiettoria dell’inflazione leggermente più contenuta. I dati sul mercato del lavoro di venerdì dovrebbero mostrare un rallentamento della crescita degli occupati a 90mila a settembre, con il tasso di disoccupazione stabile al 4,1%.
All’estero, il Pil del Canada di luglio è atteso sostanzialmente piatto, in linea con un’economia in rallentamento ma ancora in espansione. In Australia, la Reserve Bank of Australia è attesa alzare il Cash Rate di 25 pb al 4,60%, livello che dovrebbe segnare il tasso terminale. In Europa, l’inflazione dell’Eurozona dovrebbe risalire leggermente a settembre, mantenendo sul tavolo la possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. In Cina, le letture PMI di settembre dovrebbero mostrare un lieve miglioramento del manifatturiero, mentre l’attività non manifatturiera resta debole.
Strategie su derivati in un contesto di volatilità elevata
In vista di una settimana particolarmente intensa, i trader su derivati devono prepararsi a una volatilità più elevata sui mercati valutari e dei tassi. Raccomandiamo di posizionarsi su un consumatore statunitense resiliente utilizzando spread di opzioni sui futures sui Treasury per cogliere un possibile irripidimento della curva dei rendimenti. I recenti dati sulle vendite al dettaglio, che hanno mostrato un inatteso +0,1% ad agosto nonostante attese per un calo, supportano la nostra tesi che la domanda dei consumatori resti molto solida.
Per chi opera sul Dollaro australiano (AUD), suggeriamo di coprirsi dalle oscillazioni di breve periodo in vista della prossima riunione della Reserve Bank of Australia. Storicamente, quando la RBA si avvicina al tasso terminale — che ci aspettiamo al picco del 4,60% — la volatilità implicita sulle opzioni AUD/USD tende ad aumentare bruscamente. Per sfruttare questa dinamica, preferiamo acquistare straddle a breve scadenza per beneficiare di movimenti marcati del cambio indipendentemente dalla direzione della decisione sui tassi.
Tattiche su tassi d’interesse e mercato azionario
In Europa, la persistenza delle pressioni inflazionistiche implica che i trader debbano prepararsi a un tono più hawkish da parte della Banca Centrale Europea. L’inflazione headline dell’Eurozona si è recentemente attestata intorno al 2,2%, mantenendo molto acceso il dibattito su un ulteriore inasprimento monetario. Suggeriamo di utilizzare interest rate swap per bloccare i rendimenti in vista della prossima pubblicazione dei dati sull’inflazione dell’Eurozona, che potrebbe innescare movimenti improvvisi nella valutazione delle obbligazioni.
Infine, il raffreddamento del mercato del lavoro statunitense richiede un approccio prudente ai derivati azionari. Con la crescita degli occupati a settembre prevista in rallentamento a 90.000, in calo rispetto alla media degli ultimi 12 mesi superiore a 200.000, il mercato più ampio delle opzioni sugli indici sta prezzando in modo errato il rischio di ribasso. Raccomandiamo l’acquisto di put protettive sui principali indici azionari per proteggere i portafogli da una possibile correzione del mercato dopo i dati sul lavoro.
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