L’indice finale del sentiment di ottobre dell’Università del Michigan si è attestato a 48, un decimo sotto settembre e al secondo livello più basso nei suoi 74 anni di storia; cinque delle letture più deboli dell’indagine si sono registrate quest’anno, incluso il 44,8 di maggio. La stima preliminare di ottobre indicava le condizioni correnti a 44,7, ma la lettura finale le ha riviste a 46,7, lasciando il 45,8 di maggio come minimo. Nel prossimo anno, le famiglie si attendono un’inflazione al 4,7% contro il 3,4% di febbraio. In parallelo, l’S&P 500 ha chiuso a un record il 6 ottobre ed è circa il 2% sotto quel livello, dopo aver anche terminato il 29 maggio su un record; la divergenza è incorniciata da una proprietà azionaria diseguale: i conti distributivi della Fed attribuiscono l’86% delle azioni al decile più ricco e il 2% alla metà più povera.
Storia di mercato e dinamiche del sentiment
La storia di mercato, citata tramite un dataset di lungo periodo di una banca, mostra che dopo nove minimi di sentiment dagli anni ’70, l’S&P 500 ha registrato in media un rialzo del 24,1% nei successivi 12 mesi, contro il 4,8% dopo dieci massimi; in passato i minimi tipicamente coincidevano con l’indice tra il 9% e il 44% sotto il record, con una media del 24%, mentre a maggio il divario era pari a zero. L’umore attuale è legato più a prezzi e costi di finanziamento che all’occupazione: le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state 194 mila, un modello della Fed di Atlanta ha tracciato una crescita del 3,6% nel terzo trimestre, e il flash composite PMI di S&P Global è stato 57,6 contro 58,4 a settembre, mentre le buste paga di settembre sono aumentate di 29 mila. L’indicatore della propensione all’acquisto di beni durevoli è sceso del 18% in un mese.
Performance settoriale e livelli tecnici
Anche i movimenti settoriali contano: Energia è in rialzo del 51% nel 2026, tecnologia su del 27%, Consumer Discretionary in calo del 3,7%; dal 29 maggio, l’indice è in rialzo dell’1%, Energia su del 20% e Consumer Discretionary in calo del 5%. Tra i riferimenti tecnici sono citati 7.700, 7.500 e una media a 200 giorni vicino a 7.300, con la prossima pubblicazione del sentiment attesa per il 6 novembre.
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