USD/JPY ha oscillato tra 158,33 e 159,13, lasciando UOB senza indicazioni chiare dall’ultima azione dei prezzi per definire una direzione. La banca si attende che gli scambi intraday restino in range, con margine per movimenti tra 158,55 e 159,30. Nella sessione precedente, il dollaro è sceso brevemente a 158,33 prima di chiudere quasi invariato a 158,93, in calo dello 0,08% dopo un precedente rimbalzo.
Su un orizzonte di una-tre settimane, UOB mantiene un bias leggermente negativo, segnalato per la prima volta il 20 agosto con spot a 158,30, pur ritenendo che lo slancio stia ora diminuendo. La banca continua a vedere più probabile un graduale arretramento del cross piuttosto che un’estensione al rialzo, ma si aspetta che eventuali cali restino contenuti all’interno di un più ampio intervallo 156,60-159,60. In precedenza, USD/JPY era sceso a 158,00 prima di rimbalzare e chiudere a 159,05, con un guadagno dello 0,56%.
Strategie in Opzioni “Range-Bound” Favorite
Raccomandiamo ai trader in derivati di concentrarsi su strategie da mercato laterale (range-bound) su USD/JPY nelle prossime settimane, poiché la coppia non mostra un chiaro momentum direzionale. In particolare, la vendita di opzioni out-of-the-money, come gli iron condor, con limiti ancorati intorno ai livelli 156,60 e 159,60 appare particolarmente interessante. Questo approccio consente di incassare il decadimento del premio mentre il cambio rimane in fase di consolidamento.
Leggera Propensione Short per i Trader Direzionali
Per chi cerca esposizione direzionale, propendiamo per un leggero bias short su USD/JPY, con esecuzioni in prossimità del limite superiore 159,30-159,60. I dati storici recenti mostrano che, ogni volta che la coppia si avvicina alla soglia di 160,00, i timori di intervento e le variazioni dei differenziali di rendimento agiscono come un forte “tetto”. I trader possono puntare a una graduale discesa verso il supporto a 156,60, mantenendo stop-loss stretti appena sopra 159,60.
Questa prudente visione laterale è supportata dal restringimento dei differenziali dei tassi d’interesse, mentre la Federal Reserve allenta la politica monetaria e la Bank of Japan normalizza. Con la BoJ che mantiene il tasso di riferimento vicino allo 0,25% dopo rialzi storici e la Fed statunitense attesa proseguire il ciclo di tagli, l’ampio gap di rendimento si sta riducendo in modo costante. Di conseguenza, la volatilità implicita nelle opzioni su USD/JPY si è stabilizzata, favorendo ulteriormente strategie in opzioni orientate alla generazione di reddito rispetto a scommesse su rotture (breakout).
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