UOB ha affermato che l’USD/CNH mantiene un bias debole, con il dollaro USA in grado di testare il supporto a 6,7420 nelle prossime 24 ore, anche se un’estensione al ribasso sotto tale livello è ancora considerata improbabile. La coppia ha scambiato in un range ristretto 6,7450–6,7500 e ha chiuso a 6,7482, in rialzo dello 0,01%, lasciando la resistenza di breve a 6,7550. L’azione dei prezzi è stata contenuta, ma l’impostazione direzionale resta lievemente negativa.
Su un orizzonte di 1–3 settimane, la banca continua ad attendersi un graduale scivolamento verso 6,7300, a condizione che 6,7640 regga come resistenza; nell’ultimo aggiornamento, riferito al 03 agosto con spot a 6,7490, ha segnalato evidenze limitate di un’accelerazione della pressione ribassista. Su una prospettiva di 1–3 mesi, intravede lo sviluppo di un momentum rialzista preliminare, ma una ripresa sostenuta richiederebbe una rottura sopra la media mobile esponenziale a 21 settimane (EMA) a 6,8430.
Opportunità sui derivati in un contesto di debolezza di breve periodo
Vediamo un’impostazione di fondo morbida per l’USD/CNH, che offre un’opportunità immediata per i trader di derivati di puntare su movimenti ribassisti di breve verso 6,7420. Poiché nei prossimi giorni è altamente improbabile una rottura sostenuta al di sotto di questo pavimento, gli operatori possono vendere opzioni put di breve scadenza a 6,7400 o sotto, per incassare premio con un profilo di rischio più contenuto. Questo cauto ottimismo sullo yuan è sostenuto dai dati commerciali resilienti della Cina, con le esportazioni recentemente cresciute dell’8,6% su base annua, contribuendo a mantenere la valuta stabile.
Strategie di trading di medio-lungo periodo e rischi macro
Guardando alle prossime una-tre settimane, ci aspettiamo una graduale discesa verso 6,7300, finché il forte livello di resistenza a 6,7640 non verrà violato. Per sfruttare questo lento drift al ribasso, raccomandiamo l’acquisto di put at-the-money con scadenze di fine agosto. Questo posizionamento è coerente con le tendenze stagionali storiche, secondo cui lo yuan spesso beneficia di flussi corporate di supporto nella seconda metà del terzo trimestre.
Su un orizzonte più lungo di uno-tre mesi, vediamo segnali iniziali di momentum rialzista che richiederebbero una rottura netta sopra l’EMA a 21 settimane a 6,8430 per confermare una vera ripresa. I trader di derivati dovrebbero coprirsi contro questa potenziale inversione mantenendo opzioni call USD/CNH out-of-the-money come hedge macro. Questa postura difensiva è cruciale alla luce della persistente divergenza dei rendimenti, soprattutto con la People’s Bank of China che mantiene invariato il loan prime rate a un anno al 3,35% per sostenere la crescita domestica.
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