UOB afferma che il Dollar Index USA ha invertito al ribasso dopo non essere riuscito a superare la nuvola Ichimoku settimanale e poi essere sceso sotto la media mobile esponenziale (EMA) a 55 settimane, fatto che, secondo la banca, ha invalidato la precedente impostazione tecnica rialzista. Nell’aggiornamento del 03 luglio 2026, quando l’indice era a 101,39, la banca aveva indicato in una rottura sopra la nuvola a 103,20 l’innesco per ulteriori rialzi, avvertendo al contempo che una discesa sotto 99,55/60 — dove si collocavano le EMA — avrebbe negato tale scenario.
Nonostante il brusco calo della scorsa settimana, la valutazione di UOB è che la discesa dovrebbe restare laterale perché le EMA sono piatte. La banca definisce la banda di oscillazione tra 97,63 e 101,64: il limite inferiore è allineato con il minimo di maggio e con la base della nuvola settimanale in area 97,63, mentre il limite superiore coincide con il massimo della scorsa settimana e con la parte alta della nuvola Ichimoku settimanale a 101,64.
Rottura tecnica e aspettative di range
Stiamo osservando un netto cambio di passo nel Dollar Index (DXY), che di recente non è riuscito a rompere al rialzo la nuvola Ichimoku settimanale ed è precipitato sotto la propria media mobile esponenziale (EMA) a 55 settimane. Questa discesa improvvisa ha cancellato la precedente configurazione rialzista, orientando il nostro quadro verso un bias chiaramente negativo. Tuttavia, poiché le medie mobili di più lungo periodo restano piatte, ci attendiamo che nelle prossime settimane l’indice rimanga confinato in un intervallo ben definito tra 97,63 e 101,64.
Strategie operative e gestione del rischio
Per i trader su derivati, questo contesto laterale ma inclinato al ribasso offre un’opportunità ideale per implementare strategie di range trading, piuttosto che inseguire breakout di ampia portata. Raccomandiamo l’utilizzo di strategie in opzioni come iron condor o strutture short strangle per sfruttare l’attesa permanenza dei prezzi tra il supporto a 97,63 e la resistenza a 101,64. La vendita di call spread in prossimità del “tetto” a 101,64, in linea con il massimo della scorsa settimana, offre un’impostazione ad alta probabilità alla luce della forte resistenza sovrastante.
Questo approccio difensivo trova supporto nei recenti dati macro, con il ciclo di aggiustamento della politica della Federal Reserve che continua a mantenere limitati i rendimenti dei Treasury e a pesare sul biglietto verde. Storicamente, quando il DXY scambia sotto la propria EMA a 55 settimane mentre le EMA si appiattiscono, la volatilità tende a comprimersi, in modo analogo al comportamento laterale visto durante precedenti pause di metà ciclo. Gli ultimi dati CFTC mostrano che le posizioni speculative nette lunghe sul dollaro sono calate in modo significativo, rafforzando questa inclinazione ribassista entro i nostri livelli di riferimento.
Dovremmo concentrarci sull’acquisto di put protettive o sull’esecuzione di bear put spread sui rimbalzi in area 101,00, con l’obiettivo di puntare alla parte bassa del range vicino a 97,63. Al contrario, se l’indice dovesse scendere verso il minimo di maggio a 97,63, varrebbe la pena prendere profitto sulle posizioni short ed eventualmente vendere put fuori dal denaro. Sarà cruciale gestire il rischio con disciplina attorno a questi livelli chiave, mentre il mercato assimila i prossimi dati sull’inflazione e i commenti delle banche centrali.
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