Il rapporto sull’occupazione USA di luglio ha spinto i mercati a ridurre le aspettative di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre, aumentando la pressione sul Dollaro e facendo scendere i rendimenti a 2 anni di 8 pb. Le buste paga non agricole (non-farm payrolls) sono diminuite di 23mila unità, a cui si sono aggiunte revisioni al ribasso per 103mila unità complessive dei due mesi precedenti, portando la media trimestrale a 20.000. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% dal 4,2%, mentre il tasso di partecipazione è diminuito e la crescita della retribuzione oraria media si è attenuata al 3,2% su base annua dal 3,5%. I Fed funds futures ora incorporano 10 pb di un possibile movimento di 25 pb per il 16 settembre.
L’attenzione si sposta ora su un altro rapporto sul lavoro, due pubblicazioni del CPI e sul Simposio di Jackson Hole della Federal Reserve prima della riunione FOMC di settembre. I mercati valuteranno anche il CPI di luglio della prossima settimana, con attese per un aumento dei prezzi headline dello 0,1% mese su mese e per un incremento del core dello 0,2%. Un potenziale accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz viene indicato come un canale per ridurre i prezzi della benzina e sostenere la disinflazione fino a fine anno, mantenendo la politica monetaria invariata ben dentro il 2027.
Reazione del mercato e opportunità su tassi e FX
Stiamo osservando un cambio significativo nel mercato dei tassi dopo i dati sorprendentemente deboli sull’occupazione di luglio, che hanno mostrato una contrazione delle payrolls di 23.000 unità. Con il rendimento del Treasury USA a 2 anni già in calo di 8 punti base, attestandosi intorno al 3,90%, l’argomentazione a favore di ulteriori rialzi dei tassi Fed si è di fatto sgretolata. I trader su derivati dovrebbero prepararsi a una fase di rendimenti in discesa assumendo posizioni lunghe su futures di tasso a breve, come i contratti Secured Overnight Financing Rate (SOFR).
L’indebolimento dell’indice del dollaro USA, recentemente scivolato verso area 102,20, offre un’opportunità chiara per strategie su opzioni valutarie. Suggeriamo di acquistare call su EUR/USD per catturare il potenziale rialzo man mano che i differenziali di rendimento si restringono a favore dell’Eurozona. Considerato che i Fed funds futures prezzano ora meno del 10% di probabilità di un rialzo pieno di 25 pb a settembre, mantenere posizioni lunghe in dollari è al momento altamente rischioso.
Strategie di trading in vista dei dati chiave e della pausa della Fed
Occorre inoltre prepararsi alla pubblicazione del CPI di luglio della prossima settimana, che ci aspettiamo mostri un moderato aumento headline dello 0,1% mese su mese. Questo trend disinflazionistico, unito a un possibile allentamento geopolitico sui mercati energetici, probabilmente comprimerà ulteriormente i rendimenti. I trader potrebbero valutare l’acquisto di call su futures del Treasury Note decennale per beneficiare del potenziale rally obbligazionario.
Poiché prevediamo una pausa prolungata della Fed che potrebbe estendersi ben oltre il 2027, la curva dei rendimenti è destinata a irripidirsi. Raccomandiamo di impostare posizioni di bull-steepener andando long sui futures del Treasury a 2 anni e shortando i futures sul 10 anni. Storicamente, questa configurazione tende a performare bene quando il mercato prende atto che i tassi hanno ufficialmente raggiunto il picco e resteranno stabili per un periodo prolungato.
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