Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato in un post sulla sua piattaforma di social media che non sono in corso né previsti colloqui o conversazioni con la Repubblica Islamica dell’Iran. Ha aggiunto che il blocco navale resta pienamente in vigore, mentre lo Stretto di Hormuz è aperto e operativo; Trump ha inoltre affermato che tutte le mine navali sono state rimosse o fatte detonare.
Separatamente, Politico ha riferito che l’amministrazione Trump sta intensificando la pressione economica sull’Iran. Al Jazeera, citando un funzionario statunitense, ha riportato che la Casa Bianca non vede alcuna contraddizione nelle proprie dichiarazioni sui negoziati con Teheran e che si sono tenuti colloqui positivi, aggiungendo tuttavia che Trump ha scelto di attendere finché l’Iran “sarà pronto a fare un accordo”.
Rischio geopolitico per i mercati energetici
Riteniamo che, a causa del blocco navale in corso, si stia accumulando un significativo premio per il rischio geopolitico sui mercati energetici globali. Poiché lo Stretto di Hormuz movimenta circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno — quasi il 20% dei consumi mondiali di petrolio liquido — qualunque attrito improvviso potrebbe compromettere gravemente le catene di approvvigionamento. Consigliamo ai trader di derivati di posizionarsi in vista di una volatilità elevata sui contratti Brent e WTI nelle prossime settimane.
Strategie su derivati per una volatilità elevata
Per sfruttare questa incertezza, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call out-of-the-money sul Brent per coprirsi da un improvviso balzo dei prezzi. La volatilità implicita delle opzioni sul petrolio, storicamente, tende ad aumentare del 25%-40% durante fasi acute di stallo marittimo, gonfiando rapidamente i premi delle opzioni. Anche l’implementazione di una strategia long straddle è altamente praticabile, poiché trae beneficio da movimenti pronunciati in entrambe le direzioni, indipendentemente dal fatto che l’esito sia un’escalation o una svolta diplomatica inattesa.
I dati storici mostrano che anche minacce minori alla navigazione in quest’area, come gli incidenti alle petroliere del 2019, possono innescare rialzi intraday immediati del 4%-5% nei prezzi del greggio. Considerato che gli Stati Uniti stanno intensificando la pressione economica pur escludendo colloqui immediati, il rischio di un evento ritorsivo resta eccezionalmente elevato. Dovremmo inoltre valutare l’acquisto di opzioni call sull’oro e sull’indice VIX per proteggere portafogli più ampi da improvvisi shock di mercato in modalità risk-off.
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