TD Securities afferma che i rischi legati al ciclo elettorale stanno pesando sul real brasiliano, mantenendo USD/BRL sotto pressione al rialzo dopo che la coppia ha testato nell’ultimo mese la resistenza della media mobile semplice a 200 giorni. La banca indica le persistenti preoccupazioni sul quadro fiscale del Brasile come driver chiave, sostenendo che nel breve periodo il bias resti per un USD/BRL più alto, mentre le notizie politiche domestiche continuano a essere un fattore rilevante.
La società osserva inoltre che la price action di USD/BRL nel 2026 ha mostrato una correlazione superiore al 70% con il 2014, un periodo in cui il cross iniziò a salire a settembre con l’intensificarsi dei timori sulla politica fiscale. TD Securities mantiene la propria previsione su USD/BRL a 5,30 per il secondo semestre 2026 e, su questa base, non raccomanda di detenere BRL per carry ai livelli attuali, preferendo attendere punti di ingresso più interessanti prima di valutare posizioni short su USD/BRL.
Incertezza elettorale e rischi fiscali offuscano il real
Consigliamo ai trader di derivati di evitare di acquistare il real brasiliano (BRL) o di mettersi short su USD/BRL nelle prossime settimane. La coppia ha testato con continuità la resistenza della Media Mobile Semplice a 200 giorni, segnalando un forte momentum rialzista del dollaro USA. Con le elezioni generali di ottobre, ad alto impatto, a poche settimane di distanza, l’incertezza politica continuerà a mantenere pressione sul real.
Rileviamo che la price action di USD/BRL quest’anno presenta una correlazione del 70% con il volatile ciclo elettorale del 2014. Nel settembre di quell’anno, i timori per una politica fiscale troppo espansiva innescarono un forte rally del dollaro USA contro il real. Oggi, il vantaggio di Lula nei sondaggi e la sua riluttanza a tagli alla spesa pubblica stanno generando una reazione di mercato molto simile.
Posizionamento difensivo e strategia di trading prudente
La nostra visione prudente è supportata dall’aumento dei rischi, con il rapporto debito pubblico lordo/PIL del Brasile salito quest’anno verso il 78,5%. Anche con la banca centrale che mantiene il tasso Selic di riferimento su un elevato 10,75% per contrastare l’inflazione, l’alto rendimento non è sufficiente a compensare i rischi politici. Di conseguenza, riteniamo che il profilo rischio-rendimento delle operazioni di carry sul BRL sia attualmente altamente sfavorevole.
Raccomandiamo di mantenere un’impostazione difensiva e confermiamo la nostra previsione su USD/BRL a 5,30 per la seconda metà del 2026. I trader di derivati dovrebbero attendere livelli migliori, con condizioni di maggiore ipercomprato, prima di eseguire posizioni short su USD/BRL. Lasciare passare questa tempesta pre-elettorale probabilmente offrirà punti di ingresso molto più sicuri e potenzialmente più redditizi nel prossimo futuro.
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