TD Securities afferma che i dati statunitensi in arrivo, guidati dal rapporto di venerdì sui Non-Farm Payrolls (NFP), probabilmente orienteranno l’oro nel breve periodo, mentre i mercati assimilano un tono della Federal Reserve più “hawkish” insieme a una nuova escalation nel mercato energetico. L’oro scambia vicino alle soglie di vendita dei Commodity Trading Advisors (CTA) in area 4.300 dollari l’oncia, rendendo l’andamento dei prezzi più esposto a rischi di ribasso qualora i dati risultassero superiori alle attese.
Le simulazioni di prezzo della banca indicano che un ulteriore scivolone verso 4.200–4.100 dollari l’oncia potrebbe riportare il posizionamento dei CTA vicino alla neutralità già entro la prossima settimana. Separatamente, il pricing dei rialzi dei tassi è tornato a salire, oltre due rialzi nel 2027, riflettendo timori inflazionistici ancora presenti e la possibilità che aspettative di politica monetaria più restrittive penalizzino il bullion. Guardando più avanti, TD Securities segnala un miglioramento del contesto per i metalli preziosi legato a un rinnovato tema di “debasement” del dollaro, pur sottolineando che rialzi dei tassi da parte della Fed restano tutt’altro che certi.
Il mercato dell’oro si prepara alla volatilità in vista dei dati sui Non-Farm Payrolls
In avvicinamento alla cruciale pubblicazione dei Non-Farm Payrolls USA di questo venerdì, 4 settembre, i trader di derivati sull’oro devono prepararsi a un’elevata volatilità. In questa fase il livello chiave di 4.300 dollari l’oncia è sotto stretta osservazione, poiché prezzi che oscillano appena sopra tale soglia risultano altamente sensibili ai dati macroeconomici in arrivo. Se il report sull’occupazione dovesse battere le aspettative, potrebbe innescare una brusca ondata di vendite mentre la Federal Reserve mantiene un’impostazione “hawkish”.
Posizionamento sui derivati e considerazioni strategiche
La nostra analisi suggerisce che una discesa sotto 4.300 dollari probabilmente attiverebbe vendite automatiche da parte dei Commodity Trading Advisors (CTA), accelerando la pressione ribassista. In questo scenario, ci aspettiamo che i prezzi scivolino rapidamente verso l’area 4.200–4.100, appiattendo le posizioni speculative long. I trader di derivati dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni put a breve scadenza per trarre beneficio da, o coprirsi rispetto a, questa potenziale rottura tecnica.
Storicamente, eventi simili di deleveraging dei CTA, come quelli osservati durante precedenti fasi di irrigidimento monetario, hanno eroso fino all’8% della lunghezza speculativa nell’arco di pochi giorni. Inoltre, con i futures sui tassi che ora prezzano oltre due rialzi dei Fed Funds nel 2027, il metallo giallo appare temporaneamente tirato. Tuttavia, sconsigliamo di mantenere posizioni short di lungo periodo, poiché la dinamica strutturale di svalutazione del dollaro (“dollar debasement”) con ogni probabilità impedirà un crollo più profondo.
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