Gli economisti di TD Securities hanno affermato che un rialzo dei tassi della Federal Reserve a ottobre sta diventando più probabile, poiché i recenti commenti della banca centrale restano improntati all’atteggiamento “hawkish” e i funzionari continuano a segnalare ulteriori strette. Hanno indicato segnali solidi dell’inflazione PCE insieme a modesti progressi negli indici ISM manifatturieri, mentre i Non-Farm Payrolls (NFP) di settembre sono risultati più deboli e il tasso di disoccupazione più elevato, lasciando le aspettative di politica monetaria ancorate a due fattori: se l’inflazione si raffredda e se il mercato del lavoro regge.
Prospettive su inflazione e consumi
Nello scenario delineato, l’inflazione PCE è prevista allo 0,38% m/m e al 3,8% a/a per la misura headline, con il core stimato allo 0,32% m/m e al 3,4% a/a, mentre l’attenzione sarà concentrata sulle revisioni annuali del BEA. Stimano inoltre una crescita della spesa dello 0,9%, pari a circa lo 0,5% in termini reali, dopo le robuste vendite al dettaglio.
Aspettative sulla politica della Federal Reserve
Gli economisti si attendono due ulteriori rialzi dei tassi della Fed, ipotizzati per ottobre e gennaio, con tempistica ed entità condizionate dai dati in arrivo sull’inflazione e dalla tenuta del mercato del lavoro.
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