TD Securities ha affermato che le valutazioni di mercato su un irrigidimento della Federal Reserve sono aumentate con il rialzo del petrolio e le tensioni tra Stati Uniti e Iran, anche se la banca giudica improbabile una mossa a luglio e mantiene un posizionamento “receive” sullo OIS di luglio. Secondo TD, il mercato potrebbe stare pagando troppo il rischio di politica monetaria nel breve termine, osservando che se queste valutazioni dovessero reggere fino alla decisione del FOMC della prossima settimana si tratterebbe della seconda più ampia divergenza dell’ultimo decennio tra aspettative implicite e azione effettiva della Fed.
La prezzatura di un rialzo dei tassi ha seguito l’andamento del petrolio fino alla pubblicazione del CPI di giugno, per poi disaccoppiarsi dopo dati CPI e PPI più deboli, che hanno ridotto i timori di un trasferimento dell’energia sull’inflazione core; TD Securities ha aggiunto che uno shock energetico più persistente potrebbe riaccendere le paure di una reazione della Fed. Ha inoltre sottolineato che le aspettative su Fed e crescita hanno guidato i rendimenti del Treasury decennale, con i tassi in area 4,66-4,69%; ha indicato una resistenza intorno a 4,80/4,81% e successivamente a 5,00%. La prezzatura di un rialzo a luglio è salita da 2 pb a 8 pb negli ultimi giorni, mentre TD Securities ha richiamato l’attenzione su un rischio elevato di rialzi più avanti nel 2026 e ha detto che la prezzatura di luglio appare tirata, mentre i policymaker attendono ulteriori dati sull’inflazione core.
Scollegamento del mercato e opportunità nel breve termine
Con la riunione FOMC di luglio a pochi giorni di distanza, vediamo un forte scollegamento tra le aspettative di mercato e l’azione probabile della Federal Reserve. La prezzatura implicita di un rialzo dei tassi a luglio è salita a 8 punti base, alimentata dalle recenti tensioni geopolitiche. Consigliamo ai trader sui derivati di sfruttare questa sopravvalutazione mantenendo una posizione “receive” sullo Overnight Index Swap (OIS) di luglio.
Questo sentiment da falchi è cresciuto mentre il Brent è salito verso 85 dollari al barile a causa delle persistenti frizioni tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, i recenti dati sull’inflazione statunitense restano contenuti, con l’ultimo indice dei prezzi al consumo core in aumento di appena lo 0,2% a giugno. Riteniamo che la Fed vorrà monitorare il percorso dell’inflazione core per alcuni mesi prima di procedere con mosse effettive.
Rendimenti dei Treasury e reazioni storiche del mercato
Nel mercato dei Treasury, il rendimento del decennale sta attualmente consolidando tra il 4,66% e il 4,69%. In caso di rottura al rialzo, i prossimi livelli di resistenza principali da monitorare sono il 4,81% e poi la soglia psicologica del 5,00%. I trader dovrebbero seguire attentamente questi livelli mentre impostano le coperture macro per il resto dell’anno.
Storicamente, quando il mercato prezza un’alta probabilità di pausa della Fed ma, improvvisamente, prezza un rialzo entro una settimana dalla riunione, queste aspettative di brevissimo termine tendono a rientrare rapidamente. Riteniamo che il rischio di rialzi dei tassi sia reale più avanti nel 2026, ma l’attuale prezzatura per luglio è semplicemente troppo estrema. Sfruttare ora questa distorsione di prezzo offre il miglior rapporto rischio/rendimento prima dell’annuncio della Fed della prossima settimana.
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