La sterlina si è mossa con cautela contro le principali valute rivali venerdì ed è risultata marginalmente più forte rispetto al dollaro USA, attestandosi intorno a 1,3220 nella sessione europea pur restando vicina a un minimo di quasi tre mesi a 1,3200. Nell’arco della settimana, la GBP è scesa dell’1,27% contro il biglietto verde, mentre i mercati mettevano in discussione le aspettative di rialzi aggressivi dei tassi da parte della Bank of England. La curva degli swap continuava a prezzare circa 100 pb di rialzi BoE nei prossimi 12 mesi, portando il Bank Rate al 4,75%, anche se l’attuale livello del 3,75% si collocava vicino alla parte alta della stima BoE del tasso neutrale (2%-4%). L’economia britannica veniva descritta come operante al di sotto della capacità, mentre la politica fiscale era attesa diventare più restrittiva.
Performance della sterlina e outlook sulla Bank of England
La sterlina si è mossa con cautela contro le principali valute rivali venerdì ed è risultata marginalmente più forte rispetto al dollaro USA, attestandosi intorno a 1,3220 nella sessione europea pur restando vicina a un minimo di quasi tre mesi a 1,3200. Nell’arco della settimana, la GBP è scesa dell’1,27% contro il biglietto verde, mentre i mercati mettevano in discussione le aspettative di rialzi aggressivi dei tassi da parte della Bank of England. La curva degli swap continuava a prezzare circa 100 pb di rialzi BoE nei prossimi 12 mesi, portando il Bank Rate al 4,75%, anche se l’attuale livello del 3,75% si collocava vicino alla parte alta della stima BoE del tasso neutrale (2%-4%). L’economia britannica veniva descritta come operante al di sotto della capacità, mentre la politica fiscale era attesa diventare più restrittiva.
Forza del dollaro USA e sentiment di mercato
Il dollaro USA ha sovraperformato, con un rinnovato repricing in senso hawkish della Federal Reserve dopo gli avvertimenti ufficiali sull’inflazione, insieme a dati S&P Global PMI USA di settembre superiori alle attese. Il CME FedWatch indicava una probabilità di quasi il 58% di un rialzo della Fed in entrambe le riunioni di politica monetaria rimanenti quest’anno. Il cambio GBP/USD era a 1,3224, con lo spot sotto la media mobile esponenziale a 20 giorni (EMA) a 1,3402, e l’RSI a 25 in area ipervenduto, segnalando un momentum ribassista tirato all’estremo all’interno di un’impostazione ancora negativa.
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