L’S&P 500 oscilla vicino ai massimi storici, ma l’ampiezza del mercato è debole: la maggior parte dei componenti è in territorio negativo dall’inizio dell’anno, mentre un ristretto gruppo di big tech sostiene l’indice ponderato per la capitalizzazione. Questa concentrazione rende il benchmark più sensibile a qualunque inversione dei suoi titoli leader, elemento rafforzato da una svendita notturna delle azioni coreane e giapponesi a forte componente tecnologica. Il framework presentato collega questa fragilità alla selezione degli scenari secondo la teoria delle Onde di Elliott e indica il report CPI di domani come principale catalizzatore di breve termine, in grado di imporre una riprezzatura in entrambe le direzioni.
Future sull’S&P e analisi Elliott Wave
Nei future sull’S&P (ES), i prezzi stanno perdendo slancio sotto 7.900 e viene privilegiato un conteggio alternativo di Onde di Elliott, un flat ribassista (A-B-C) che estende l’Onda 2, con 7.835 indicato come livello di innesco per ulteriori ribassi.
Prospettive su valute e materie prime
EUR/USD è stato spinto al ribasso dall’aumento dei rendimenti legato a una vendita sui bond, collocando la coppia in una zona di accumulazione dopo un ending diagonal; la roadmap prevede un sell-off di Onda 4 e un nuovo minimo di Onda 5 prima di un rimbalzo verso 1,1300. Il petrolio mantiene un’impostazione rialzista: dopo una correzione B in tre onde, lo scenario punta a una rottura di 95 e a un ritorno in area 100.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.