Societe Generale prevede ora che la RBI aumenterà il tasso repo complessivamente di 75 pb, attraverso tre rialzi da 25 pb, portandolo dal 5,25% al 6,00% entro l’inizio del 2027. In precedenza la banca stimava due rialzi. La revisione segue dati sul PIL indiano migliori delle attese, insieme a un orientamento più “hawkish” della Federal Reserve, fattori che nel complesso riducono i rischi di rallentamento della crescita e aumentano l’attenzione su inflazione e stabilità esterna.
La nuova valutazione presuppone che l’economia operi con minore capacità inutilizzata rispetto a quanto suggerito dalla proiezione di crescita 6,7% della RBI per l’FY27, riducendo il costo percepito, in termini di rischi al ribasso, di un ulteriore irrigidimento. Riflette inoltre il rischio che le pressioni già presenti su alimentari, energia e costi degli input si trasferiscano sull’inflazione core. In questo quadro, un ciclo da 50 pb viene considerato insufficiente per ricostituire un margine di tasso reale (“real policy-rate buffer”), e il nuovo profilo colloca rialzi da 25 pb in riunioni consecutive a ottobre, dicembre e febbraio.
Opportunità su tassi, obbligazioni e swap
Con un’economia indiana che mostra una forza notevole e la Reserve Bank of India pronta ad alzare i tassi, i trader sui derivati devono adeguare immediatamente i portafogli. Ci attendiamo che la banca centrale effettui tre rialzi consecutivi da 25 punti base a partire da ottobre, portando il tasso repo dal 5,25% al 6,00% entro l’inizio del 2027. La svolta è supportata dalla solidità del PIL indiano, che di recente ha superato le attese al 6,7% nel primo trimestre dell’anno fiscale, lasciando pochissimo margine di capacità inutilizzata nell’economia.
Per i trader di derivati sui tassi, raccomandiamo di pagare il tasso fisso negli Overnight Indexed Swaps, in particolare sulle scadenze 1 anno e 2 anni. Storicamente, durante il ciclo di rialzi del 2022, i tassi swap a breve hanno rapidamente incorporato un premio elevato, salendo di oltre 150 punti base in anticipo rispetto alle mosse effettive di politica monetaria. Con l’aumento dei rischi inflazionistici legati al rialzo dei prezzi alimentari e dei costi degli input, questi rendimenti swap a breve sono molto probabilmente destinati ad aumentare nelle prossime settimane.
Suggeriamo inoltre posizioni corte sui futures sui titoli di Stato, poiché l’aumento dei rendimenti inevitabilmente spingerà al ribasso i prezzi delle obbligazioni. Il rendimento del benchmark governativo decennale, che di recente si è attestato intorno a 6,85%, dovrebbe subire pressioni al rialzo con l’irrigidimento delle condizioni monetarie domestiche e globali. Coprire ora portafogli lunghi di obbligazioni aiuterà a proteggere il capitale contro i ribassi dei prezzi attesi prima della riunione di politica monetaria di ottobre.
Strategie valutarie in un contesto di stretta monetaria
Infine, vediamo un’interessante opportunità sui derivati valutari andando lunghi sulla rupia indiana contro il dollaro USA. Un più elevato margine di tasso reale renderà gli asset indiani più attraenti per gli investitori esteri, proteggendo la valuta dagli shock esterni. Con la Federal Reserve ancora su posizioni “hawkish”, un ciclo di rialzi domestici proattivo contribuirà a stabilizzare il cambio USD/INR, che di recente ha incontrato resistenza in area 83,80.
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