Societe Generale si aspetta che l’USMCA entri in un ciclo di negoziazioni prolungato piuttosto che decadere, dopo che le dichiarazioni di funzionari messicani e statunitensi hanno indicato che le dispute non sono insanabili. La banca richiama un impianto basato su una revisione annuale che può mantenere attivi i colloqui e preservare i punti di pressione, in particolare su squilibri commerciali, regole d’origine e presenza di contenuti di Paesi terzi — soprattutto cinesi — nelle catene di fornitura nordamericane.
Questo framework viene descritto come uno strumento che garantisce a Washington una leva continua per ottenere concessioni su rilocalizzazione manifatturiera, sicurezza delle supply chain e accesso al mercato. Di conseguenza, è probabile un’ulteriore sequenza di titoli legati ai negoziati man mano che il processo di revisione si ripete, anche se fattori strutturali come l’integrazione delle catene di fornitura regionali, l’attività di lobbying delle imprese, il sostegno bipartisan al Congresso USA e l’obiettivo strategico di competere con la Cina sostengono l’aspettativa di un compromesso finale.
Dinamiche della revisione USMCA e integrazione
Alla luce della revisione USMCA del 2026 in corso, vediamo una fase di negoziazioni estese piuttosto che un collasso dell’accordo commerciale. Il processo di revisione viene utilizzato per esercitare leva su temi come le regole d’origine e il contenuto cinese nelle catene di fornitura. Ciò implica che i trader dovrebbero prepararsi a un flusso costante di notizie in grado di muovere i mercati, ma senza posizionarsi per una rottura totale.
L’integrazione economica è semplicemente troppo profonda perché l’accordo fallisca, con gli scambi degli Stati Uniti con Canada e Messico oltre 1.500 miliardi di dollari nell’ultimo anno. Questa dipendenza, soprattutto nei settori auto e manifatturiero, crea una base solida per un compromesso finale. Il forte sostegno bipartisan all’intesa a Washington riduce ulteriormente il rischio di coda di una cessazione.
Impatto di mercato e strategia di trading
Prevediamo che questo contesto genererà una volatilità significativa di breve periodo nei mercati valutari, rispecchiando le oscillazioni marcate viste sul peso messicano durante la rinegoziazione originaria del NAFTA nel 2017-2018. Dichiarazioni recenti di funzionari dell’USTR su criticità ancora irrisolte hanno già provocato lievi fluttuazioni nei cross USD/MXN e USD/CAD. Ci aspettiamo che questo schema di movimenti guidati dai titoli prosegua per tutta l’estate.
Secondo questa view, i trader potrebbero valutare la vendita di put out-of-the-money a più lunga scadenza su asset esposti al commercio nordamericano, sfruttando la bassa probabilità di uno scenario peggiore. Potrebbe inoltre risultare profittevole acquistare straddle a breve scadenza su coppie valutarie in vista di colloqui programmati, per beneficiare delle oscillazioni attese dei prezzi. Questa strategia mira a monetizzare la volatilità, considerando improbabile un esito catastrofico.
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