La rupia indiana è rimasta sotto pressione anche mentre il dollaro USA si indeboliva, con prezzi del petrolio elevati e domanda di dollari da parte degli importatori che hanno pesato sulla performance. Le vendite di dollari collegate alla RBI hanno contribuito a limitare le perdite e a impedire a USD/INR di spingersi più in alto, ma la valuta ha comunque faticato ad agganciare i guadagni più ampi in Asia, data la dipendenza dell’India dalle importazioni di greggio. Il calo dei rendimenti dei Treasury USA dopo la vendita notturna di dollari ha offerto un certo sollievo, ma il petrolio resta il principale freno.
La chiusura anticipata, a fine agosto, della finestra di swap FCNR(B) agevolata della RBI elimina prima del previsto una fonte di afflussi FX incrementali. OCBC ha affermato che gli afflussi già assicurati e un possibile rush dell’ultima ora prima del 31 agosto potrebbero comunque fornire un cuscinetto. USD/INR ha chiuso l’ultima seduta a 95,76; il momentum giornaliero sta virando lievemente al rialzo e l’RSI è in aumento. La resistenza è vista a 95,90–96, mentre il supporto si colloca a 95,40, sulla media mobile a 50 giorni, e poi a 95,10.
Rischi sulla rupia e outlook di trading
Consigliamo ai trader su derivati di posizionarsi per un ulteriore movimento al rialzo del cross USD/INR nelle prossime settimane, in avvicinamento alla fine di agosto. Con il Brent che si mantiene ostinatamente su livelli elevati, intorno a 85 dollari al barile, la corposa bolletta petrolifera dell’India — che storicamente rappresenta oltre il 25% delle importazioni totali del Paese — continua a drenare la liquidità in dollari sul mercato domestico. Questa domanda persistente di biglietti verdi da parte degli importatori locali probabilmente manterrà la rupia in assetto difensivo, anche in caso di indebolimento globale del dollaro USA.
Chiusura della finestra di swap FCNR(B) e raccomandazioni operative
Occorre monitorare attentamente l’imminente chiusura della finestra di swap FCNR(B) agevolata della Reserve Bank of India il 31 agosto 2026. Questa chiusura anticipata rimuove un importante cuscinetto per gli afflussi in valuta, il che implica il rischio di un improvviso calo dell’offerta di dollari in avvio di settembre. I trader su derivati dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni call USD/INR a breve scadenza per sfruttare eventuale volatilità improvvisa legata a questa stretta di liquidità.
Dal punto di vista tecnico, il momentum giornaliero appare in moderato miglioramento, con USD/INR in area 95,76 e resistenze a 95,90 e 96,00. Sebbene le vendite di dollari riconducibili alla RBI stiano attivamente contenendo un’accelerazione dei rialzi, stanno più che altro rallentando il deprezzamento della rupia, senza invertire il trend. Raccomandiamo di strutturare bull call spread con obiettivo 96,00, impostando stop-loss rigorosi in prossimità del supporto della media mobile a 50 giorni a 95,40.
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