L’attenzione del mercato si è spostata verso un possibile cambiamento nei tradizionali venti contrari per i metalli preziosi, poiché il Dollar Index statunitense viene descritto come in rottura al ribasso di una trendline secolare in essere da oltre 15 anni, insieme a notizie di un intervento coordinato tra Stati Uniti e Giappone per sostenere lo yen per la prima volta da decenni. I dati sui flussi indicano una divergenza nel posizionamento da marzo: l’oro ha registrato circa 17,5 miliardi di dollari di deflussi cumulati, mentre gli ETF sui semiconduttori hanno attirato approssimativamente 22,5 miliardi di dollari di afflussi, delineando una possibile rotazione verso il momentum legato all’AI che potrebbe invertirsi se la forza dei semiconduttori dovesse attenuarsi. La discussione tecnica ruota attorno all’idea che i precedenti livelli psicologici a 1.000, 2.000 e 3.000 dollari l’oncia siano poi diventati supporti, con 4.000 dollari ora osservati per un comportamento di prezzo analogo.
La domanda del settore ufficiale resta un pilastro chiave. Gli acquisti delle banche centrali globali hanno totalizzato 289 tonnellate nel secondo trimestre 2026, la più forte accumulazione trimestrale dalla fine del 2024, mentre gli acquisti da inizio anno hanno raggiunto 345 tonnellate, implicando un passo annualizzato di circa 700 tonnellate anche con l’oro vicino ai massimi storici. Il pezzo segnala inoltre la doppia esposizione dell’argento ai flussi d’investimento e alla domanda industriale legata alle infrastrutture AI, all’elettrificazione e all’energia solare, sostenendo che agosto potrebbe attirare attenzione come finestra di posizionamento rispetto al 2020.
Posizionamento in derivati per un rally importante dei metalli preziosi
Riteniamo che i trader in derivati dovrebbero posizionarsi in modo aggressivo per un forte movimento rialzista di oro e argento nelle prossime settimane. Un raro allineamento di indicatori tecnici e cambiamenti macroeconomici suggerisce che agosto stia offrendo la finestra di acquisto più significativa per i metalli preziosi dal 2020. Le tendenze storiche mostrano che agosto spesso funge da trampolino stagionale per i metalli, soprattutto quando i mercati azionari più ampi iniziano a raffreddarsi.
Stiamo monitorando da vicino il Dollar Index (DXY), che recentemente ha mostrato segnali di rottura al ribasso di una trendline secolare quindicennale. Questa rottura è alimentata da interventi coordinati delle autorità statunitensi e giapponesi per sostenere lo yen, segnalando che i policymaker sono a proprio agio con un dollaro più debole. Per i trader in derivati, l’utilizzo di opzioni call long su oro e argento può aiutare a sfruttare questo declino strutturale della valuta, che storicamente sostiene bull market pluriennali nelle commodity.
Vediamo un’opportunità chiara nello spostamento del capitale istituzionale lontano da titoli dei semiconduttori sopravvalutati e di nuovo verso asset difensivi. Mentre gli ETF sui chip hanno attratto massicci afflussi per 22,5 miliardi di dollari all’inizio di quest’anno, l’oro ha registrato deflussi per 17,5 miliardi di dollari nello stesso periodo. Con lo smontaggio di questo trade tech affollato, anche una rotazione minima di capitali di ritorno verso i metalli può innescare un’azione di prezzo esplosiva al rialzo.
Da un punto di vista tecnico, osserviamo che l’oro sta stabilendo un potente nuovo pavimento di prezzo intorno alla soglia dei 4.000 dollari. I ritracciamenti verso questo livello incontrano acquisti istituzionali aggressivi anziché prese di profitto, indicando un forte supporto strutturale. I trader in derivati possono utilizzare l’area dei 4.000 dollari per definire il rischio, impostando stop-loss stretti appena al di sotto mentre si posizionano per la prossima gamba rialzista.
Domanda delle banche centrali e potenziale di sovraperformance dell’argento
La nostra view rialzista è ulteriormente rafforzata dall’incessante accumulazione delle banche centrali, che ha raggiunto 289 tonnellate nel secondo trimestre del 2026. Questo porta gli acquisti del settore ufficiale da inizio anno a 345 tonnellate, mettendo le riserve globali in rotta per un bottino annuo di circa 700 tonnellate. Questa domanda massiccia e poco sensibile al prezzo fornisce una solida rete di sicurezza sotto il mercato, riducendo il rischio di ribasso per posizioni long in derivati.
Se l’oro guida la corsa, raccomandiamo vivamente ai trader in derivati di considerare i contratti sull’argento per catturare rendimenti a beta più elevato. L’argento è posizionato per sovraperformare grazie al suo doppio ruolo di copertura monetaria e componente cruciale nell’energia solare e nelle infrastrutture AI. Considerata la dimensione più ridotta del mercato dell’argento, un afflusso improvviso di capitali potrebbe facilmente far impennare i prezzi oltre livelli chiave di resistenza.
Consigliamo ai trader di non attendere la certezza assoluta, poiché gli ingressi più profittevoli si verificano durante periodi di consolidamento silenzioso. Acquistare opzioni call a lunga scadenza o entrare in bull call spread su oro e argento questo mese ci consente di limitare il rischio catturando al contempo il breakout imminente. Agosto è storicamente la quiete prima della tempesta e dobbiamo costruire le posizioni ora, prima che il momentum acceleri.
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