Il Banco de la República ha ripreso il ciclo di irrigidimento con un rialzo di 75 pb, portando il tasso di riferimento al 12%, una mossa più ampia rispetto all’attesa di Société Générale (+50 pb) e al consenso di mercato. La decisione è arrivata senza indicazioni prospettiche esplicite, mantenendo un approccio dipendente dai dati, mentre l’entità dell’aumento segnala la disponibilità a stringere ulteriormente qualora la dinamica dell’inflazione dovesse peggiorare.
I rischi per le prospettive di inflazione nel breve termine sono stati descritti come orientati al rialzo, citando El Niño, l’indicizzazione salariale e la volatilità dei prezzi di alimentari e carburanti come fattori chiave. Société Générale ha confermato la propria view di un tasso terminale al 12,50%, indicando tuttavia che i rischi al ribasso su tale previsione si sono ridotti. La nota suggerisce inoltre che un percorso fiscale ortodosso potrebbe aprire spazio a un allentamento nel 1° trimestre 2027, ma che fino ad allora la politica monetaria dovrebbe restare restrittiva, alla luce di un’inflazione ancora non ancorata e della persistente incertezza politica.
Impatti su curva dei rendimenti, politica monetaria e strategia
Dopo il rialzo a sorpresa di 75 punti base del Banco de la República al 12%, è lecito attendersi che il tratto a breve della curva dei rendimenti continui a riprezzarsi verso l’alto nelle prossime settimane. I dati recenti hanno mostrato che l’inflazione annua di giugno è risalita inaspettatamente all’8,9%, trainata dai costi alimentari legati al persistente fenomeno meteorologico El Niño. Ora ci posizioniamo per un tasso terminale di almeno il 12,50% e vediamo poche possibilità di tagli prima del 2027.
Considerato l’impegno della banca centrale a mantenere una politica restrittiva, la curva dovrebbe appiattirsi ulteriormente, con i tassi a breve ancorati su livelli elevati. Vediamo valore nell’implementare strategie di flattening della curva, ad esempio pagando il fisso su swap a 2 anni e ricevendo sul 10 anni. Questo richiama l’aggressivo front-loading osservato in Brasile nel ciclo 2021-2022, quando la curva si invertì nettamente ben prima che venisse considerata una svolta di policy.
L’assenza di una forward guidance esplicita aumenta l’incertezza, rendendo interessante una strategia long di volatilità sui tassi. L’acquisto di opzioni come straddle sui tassi a breve potrebbe beneficiare dei movimenti bruschi che potrebbero seguire i prossimi dati sull’inflazione. Questa postura monetaria aggressiva arriva nonostante la revisione al ribasso delle stime di crescita del PIL del 2° trimestre all’1,1%, segnalando che la banca centrale sta dando priorità al controllo dell’inflazione sopra ogni altra cosa.
Prospettive per il peso colombiano in un contesto di tassi elevati
Per il peso colombiano, il maggiore differenziale di tasso dovrebbe fornire un forte sostegno e rendere costoso posizionarsi short sulla valuta. L’elevato carry rende attraente una posizione long sul peso, e utilizzeremmo contratti forward o opzioni per esprimere questa view gestendo al contempo il rischio legato all’incertezza politica. La volatilità implicita a 3 mesi del peso è già salita oltre il 15%, riflettendo un atteggiamento di mercato cauto ma attento.
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