Il real brasiliano si è rafforzato dell’1,26% contro il dollaro nell’ultima settimana, con USD/BRL attestato in area 5,13 e una chiusura di venerdì a 5,1290 BRL, l’11ª migliore performance tra 24 valute dei mercati emergenti. Nello stesso periodo, l’indice DXY era a 99,157 il 4 settembre 2026, mentre il dollaro ha ceduto lo 0,5% contro i peer del G10; l’indice MSCI EMFX è salito a 1.937 punti, in rialzo dello 0,6%.
I segnali macro sono stati contrastanti. Il PIL del Brasile è cresciuto dello 0,5% t/t nel 2° trimestre 2026, trainato da agricoltura e attività estrattive, mentre consumi delle famiglie, manifattura, costruzioni ed export hanno rallentato o sono scesi. Negli Stati Uniti, i dati sul mercato del lavoro di agosto hanno sorpreso al rialzo e il governatore della Fed Christopher Waller ha affermato che la decisione sui tassi di settembre dipenderà dall’inflazione di agosto, con la politica monetaria attualmente in un range del 3,50%–3,75%. Lo scenario cita inoltre un differenziale dei tassi più ristretto, potenziali deflussi da carry trade nel 2026, rischi geopolitici e un possibile ulteriore irrigidimento monetario in Giappone, insieme a preoccupazioni fiscali, con una previsione di USD/BRL a 5,35 a fine 2026.
—Opportunità di trading in un contesto di forza temporanea del real
Riteniamo vi sia un’interessante opportunità per i trader di derivati di posizionarsi per un indebolimento del real brasiliano (BRL) nelle prossime settimane. Dopo il recente rafforzamento a 5,13 contro il dollaro USA, ci aspettiamo un’inversione di tendenza e un movimento verso 5,35 entro la fine del 2026. Questa forza di breve periodo appare temporanea e offre un punto d’ingresso favorevole per acquistare opzioni call su USD/BRL o assumere posizioni long tramite contratti future.
La nostra view è sostenuta dalla resilienza dell’economia USA, evidenziata dalla robusta crescita dell’occupazione ad agosto, che contribuisce a mantenere i tassi statunitensi più elevati più a lungo. Con la Federal Reserve che mantiene il tasso di policy nel range 3,50%–3,75%, il vantaggio di rendimento che in passato attirava gli investitori verso il Brasile si sta riducendo. Con l’attenuarsi degli afflussi globali legati al carry trade, i capitali potrebbero rifluire verso il dollaro, esercitando una pressione significativa al ribasso sul real.
—Rischi domestici e coperture strategiche
Sul fronte interno, la crescita brasiliana sta perdendo slancio nonostante l’espansione del PIL dello 0,5% nel secondo trimestre. Settori chiave come la manifattura e i consumi delle famiglie stanno rallentando, mentre il rapporto debito pubblico/PIL è atteso oltre l’80% quest’anno. Queste persistenti preoccupazioni fiscali e l’avvicinarsi del ciclo elettorale renderanno difficile per il real consolidare i recenti guadagni.
Per sfruttare lo scenario, consigliamo ai trader di utilizzare bull call spread per limitare il rischio e, al contempo, beneficiare del movimento verso 5,35. La volatilità implicita sul mercato delle opzioni USD/BRL rimane relativamente bassa, rendendo in questa fase particolarmente efficienti in termini di costo le strategie long di opzioni. Chi necessita di copertura dovrebbe inoltre bloccare i livelli attuali tramite contratti forward, approfittando dei cambi favorevoli prima di un possibile deprezzamento della valuta.
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